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Il Monza sbanca Venezia grazie a Carlos Augusto e Mota, tre punti con vista sui play-off

Il Monza sbanca Venezia grazie a Carlos Augusto e Mota, tre punti con vista sui play-off

11 Dicembre 2020

Sulla ruota del Lotto di Venezia sono usciti il 30 e il 47. No, questa volta non si tratta di scommettere per sfidare la fortuna, ma dei numeri di maglia rispettivamente di Carlos Augusto e Mota Carvalho. Sono stati, infatti, il 21enne difensore brasiliano, giunto questa estate alla corte del Monza, e l’attaccante portoghese a segnare le reti che hanno permesso ai biancorossi di vincere in trasferta contro i lagunari. Un successo convincente per la squadra di Brocchi. Che ha saputo sopperire nel modo migliore alle assenze per infortunio di Boateng, Paletta e D’Errico. Senza contare anche la squalifica di Bellusci e un Balotelli rimasto a Monzello per recuperare un’adeguata forma fisica.

A Venezia il Monza, sceso in campo con un quasi tridente composto da Maric, Gytkjaer e Mota, ha dimostrato di voler reagire alla pesante sconfitta di Reggio Emilia. Sin dall’inizio i biancorossi hanno fatto capire che sarebbero stati disposti a soffrire un poco in difesa, ma avrebbero pensato soprattutto ad attaccare alla ricerca dei 3 punti. E, così, dopo il doppio miracolo di Di Gregorio, questa sera in porta al posto di Lamanna, su Ceccaroni e sul bomber Forte, già 8 reti quest’anno in serie B, la squadra di Brocchi ha cominciato ad affacciarsi con sempre maggiore insistenza nella metà campo avversaria. Scaglia manda alto di testa al 29′.

Tra i più positivi, già nel primo tempo, proprio Carlos Augusto e Mota. Che poi colpiranno nella ripresa. Il primo al 63′ con un forte tiro-cross da posizione defilata che sorprende Lezzerini. Al 90′ il secondo che parte in contropiede, scambia con Gytkjaer in un perfetto triangolo che fa terminare il pallone ancora una volta alle spalle del portiere lagunare. In mezzo una girandola di cambi su entrambi i fronti, senza che l’inerzia del match sfuggisse mai dalle mani e dai piedi del Monza. Che, ora, può cominciare ad aprire la sua finestra sui play-off.

LA CRONACA

A Venezia è stato premiato anche il coraggio. Quello di Brocchi. Che, di fronte alle numerose assenze ed infortuni, ha varato un assetto ancora più offensivo del consueto. Tre attaccanti (Maric, Mota e Gytkjaer) in uno schieramento flessibile. I primi minuti del match hanno visto il Monza subire la vitalità del Venezia. I padroni di casa con Ceccaroni, Di Mariano e Forte riuscivano a penetrare con una certa facilità nella difesa biancorossa, priva di due titolari inossidabili come Paletta e Bellusci.

Di Gregorio si è fatto trovare pronto quando serviva. Poi, passata la burrasca della prima metà del primo tempo, la squadra del patron Berlusconi e dell’amministratore delegato, Adriano Galliani, ha fatto capire di voler mollare gli ormeggi. L’occasione di Scaglia al 28′, le progressioni in velocità di Mota. Fino alla pausa, però, Lezzerini non deve impegnarsi più di tanto per difendere la porta dei lagunari.

Musica diversa nella ripresa. Il Monza vola in contropiede, proprio con il 22enne attaccante dell’Under 21 portoghese. Che, servito da Barillà, stasera titolare con una prestazione degna della sua lunga esperienza, anche in serie A, non riesce a segnare di testa. Mota ci riprova poco dopo, ma il suo tiro è centrale. Il Venezia sbanda, sembra chiaramente in difficoltà. E il tutto viene certificato al 63′.

Arriva, infatti, il primo gol in campionato di Carlos Augusto. Il brasiliano, ex Corinthians, trova il jolly con il suo sinistro. Tiro-cross da posizione defilata e questa volta Lezzerini non può nulla. Gli uomini di Zanetti, subito il colpo, non riescono a reagire. Prova ad approfittarne la squadra di Brocchi. Ancora Mota e Barberis tengono alta la tensione nella retroguardia del Venezia.

I lagunari cercano di invertire il trend con gli ingressi contemporanei in campo di Felicioli, Ferrarini e Capello. Il miracolo, per i padroni di casa, non accade. Brocchi, che già aveva inserito Armellino all’inizio del secondo tempo al posto di Frattesi, risponde mossa su mossa. Così potrebbe esserci gloria anche per Colpani, entrato al posto di Maric. Il giovane scuola Atalanta prima serve Barillà, che mette in rete dopo un tiro di Armellino, ma viene fermato in fuorigioco. Poi lui stesso non arriva per poco al tap-in vincente dopo una conclusione di Carlos Augusto.

Allora, quando manca pochissimo al termine del match e già si pregusta la vittoria del Monza, i biancorossi vogliono mettere anche la ciliegina sulla torta. Ci pensa Mota Carvalho con un perfetto contropiede a cui collabora Gytkjaer. Terza rete in campionato per il giovane portoghese, ora capocannoniere della squadra di Brocchi. I 17 punti conquistati dai biancorossi, frutto di quattro vittorie, cinque pareggi e due sconfitte, li proiettano in zona play-off.

Sarà fondamentale vincere anche martedì 15 dicembre alle 21 all’U-Power Stadium contro la Virtus Entella, desolatamente ultimo in classifica. A guardare il match, quasi sicuramente in tribuna, ci sarà anche il neo-acquisto Balotelli. Super Mario dovrà ancora aspettare prima di poter scendere in campo. I suoi compagni, però, stasera gli hanno voluto dare il loro benvenuto.

Le foto sono di Buzzi

Marcatori: 63′ Carlos Augusto (M), 90′ Mota Carvalho (M)

VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Molinaro (74′ Felicioli), Ceccaroni, Cremonesi, Mazzocchi (74′ Ferrarini); Vacca (74′ Capello), Fiordilino, Maleh; Aramu (83′ Bocalon); Di Mariano, Forte.

A disp: Pomini, Serena, Marino, Rossi, St Clair, Karlsson, Svoboda, Crnigoj. All: Zanetti

MONZA (4-3-1-2): Di Gregorio; Donati, Bettella, Scaglia, Carlos Augusto; Fossati (53′ Barberis, 85′ Rigoni), Frattesi (46′ Armellino), Barillà; Mota Carvalho;  Maric (79′ Colpani), Gytkjaer.

A disp: Lamanna, Sommariva, Sampirisi, Lepore, Marin, Pirola, Machin. All: Brocchi

A disp: Sommariva, Di Gregorio, Fossati, Bettella, Scaglia, Armellino, Lepore, Pirola. All: Brocchi

Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna

Ammoniti: Cremonesi (V), Frattesi (M), Fossati (M), Ferrarini (V), Ceccaroni (V)

Recupero: 2′ pt,  4′ st

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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