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Immagina Seveso Futura: chi vuole partecipare per migliorare la città?

Immagina Seveso Futura: chi vuole partecipare per migliorare la città?

9 Dicembre 2020

“Quando siamo nati lo abbiamo fatto con la convinzione che la politica non si fa solo con l’obiettivo di una scadenza elettorale. Vogliamo investire i nostri sforzi per il territorio in cui viviamo“. Il presidente di Seveso Futura Giorgio Garofalo ha presentato così il nuovo progetto dell’associazione politica, intitolato “Immagina Seveso Futura”: un percorso partecipato di elaborazione politica aperto a tutti i cittadini che vorranno partecipare, diviso in quattro aree tematiche (welfare, cultura e scuola, ambiente, impresa e innovazione), e che l’associazione si augura essere “il più ampio e duraturo possibile”. “Il primo obiettivo è proprio quello della partecipazione – sottolinea Garofalo -, avendo fiducia nella potenzialità che un singolo cittadino può avere. Solo poi – aggiunge, possibilista – cercheremo di smuovere qualcosa”. “È indispensabile rompere la sfiducia che la gente ha nei confronti della politica – gli fa eco Stefano Cereser -, e la sfiducia sulla possibilità di poter contare”.

“Immagina Seveso Futura” prevede incontri di formazione e autoformazione, tramite i gruppi di lavoro sulle 4 aree tematiche, con l’obiettivo finale di arrivare a delle proposte concrete da sottoporre all’amministrazione perché siano realizzate sul territorio cittadino, in un’ottica di rinnovamento. Un progetto ambizioso per un gruppo extra consiliare, che sottolinea ancora una volta di voler mettere al centro la buona politica e l’importanza della partecipazione dei cittadini, uniti per prendersi cura del territorio in cui si vive, immaginando, appunto, come potrebbe essere la Seveso del futuro. Senza finalità elettorali, o almeno così garantisce l’associazione: “quando arriveremo a ridosso di quella data ci penseremo, ma sarebbe fallimentare pensare solo nei termini delle elezioni comunali“, dicono.

Al centro dell’interesse di “Immagina Seveso Futura”, persone e ambiente: dall’attenzione alle fasce più deboli, al recupero della memoria del territorio, fino all’attenzione a un elemento, come quello del fiume Seveso, dato per scontato eppure fondamentale per la città e non solo. “Le nostre città sono definite come dei sistemi sociali globali: non si parla solo di un territorio limitato dentro dei confini geografici, ma di insieme ricchi di sottoinsiemi culturali, artistici, politici economici… per noi conoscere significa approfondire i temi dei meccanismi e dei sistemi, conoscere cosa è stato creato e cosa si immaginano per il futuro i cittadini del nostro territorio – spiega Emanuela Macelloni, che sottolinea l’importanza di un percorso trasversale per far parlare tra loro i diversi gruppi -. A oggi abbiamo già fatto un primo incontro per definire metodologia e margini di attività: come sempre fatto, andremo dal macro al micro”. L’idea per il progetto, aggiunge Valeria Candio, si è sviluppata in parallelo con la stesura del nuovo manifesto, rinnovato dopo due anni: “Per noi fare politica è ricercare il bene comune attraverso un confronto plurale – afferma -. Ricerchiamo quindi il confronto con l’amministrazione, i cittadini e le associazioni: senza la partecipazione la politica diventa tecnica”.

Ma quante saranno le persone disposte a impegnarsi su temi così impegnativi, per di più in un momento in cui tutto dovrà svolgersi online? Con la risposta a questa domanda Seveso Futura svela le sue due anime: concreta e sognatrice. Da un lato, infatti, Mauro Barison risponde molto razionalmente che “Non ci siamo dati un target, non lo abbiamo mai fatto”: eppure in due anni l’associazione è cresciuta lo stesso (anzi, non è detto che la dimensione digitale non sia uno stimolo per i più pigri). Dall’altro, la new entry Giancarlo La Pietra afferma con entusiasmo di voler raggiungere non meno di 23.926 persone: ovvero tutti gli abitanti di Seveso. L’obiettivo finale, una volta scongiurato il pericolo Covid-19, sarà però tornare a incontrarsi ancora dal vivo, come assicura anche Cristiano Di Battista.

Per partecipare si può scrivere a [email protected] oppure contattare l’associazione al numero 333.6874015, anche con un sms: il primo appuntamento, previsto per giovedì 17 dicembre alle 21.00, sarà un incontro di formazione in videoconferenza sul tema del bilancio comunale. Appuntamento a gennaio, invece, per un incontro sui sistemi locali di welfare.

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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