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Il Monza stecca con il Vicenza, a Maric risponde Dalmonte ed è 1-1

Il Monza stecca con il Vicenza, a Maric risponde Dalmonte ed è 1-1

2 Dicembre 2020

Avete presente il film “Match point” di Woody Allen in cui la pallina da tennis balla sul nastro e può decidere le sorti di un incontro, ma in fondo della vita, se cade da una parte o dall’altra del campo? Ebbene la pallina del Monza, dopo la partita casalinga contro il Vicenza, è rimasta ancora lì in aria sul nastro. Il pareggio, infatti, con le reti di Maric nel primo tempo e di Dalmonte nella ripresa, lascia i biancorossi alle soglie della zona play-off.

Il recupero della terza giornata di campionato, invece, con una vittoria avrebbe lanciato la squadra di Brocchi nei piani alti della classifica. A soli due punti da quel secondo posto, attualmente occupato dal Lecce, che garantisce la promozione diretta in serie A. Nulla di compromesso, ovviamente, per il Monza. Dopo 9 giornate di campionato, sono ancora tante le partite da giocare. Ma sicuramente l’1-1 contro il Vicenza lascia l’amaro in bocca ai biancorossi ed ha il sapore di un’occasione persa.

LA CRONACA

Eppure le cose si erano messe bene per la squadra del patron Silvio Berlusconi e dell’amministratore delegato, Adriano Galliani. Dopo un calcio di punizione alto di Fossati, a cui aveva risposto al 7′ il Vicenza con una conclusione di Dalmonte quasi a botta sicura e Lamanna pronto a mettere in corner ed evitare l’autorete di Bellusci, il Monza era passato in vantaggio. Al 18′ cross di Sampirisi dalla destra, Maric sale più in alto di tutti e di testa infila nell’angolino alla sinistra di Perina!

I biancorossi potrebbero quasi subito raddoppiare. Prima Mota impegna il portiere del Vicenza, che subito dopo deve fare un mezzo miracolo per salvare sul fortuito tentativo di autorete di Da Riva sugli sviluppi di un calcio di punizione. Poco prima della mezzora, ancora una discesa travolgente di Sampirisi sulla destra, cross per Maric, che stavolta arriva scomposto, manda alto a pochi passi dalla porta e fallisce la doppietta personale.

Il raddoppio per i biancorossi non arriva. E, così, prima della fine del primo tempo Dalmonte, ben assistito dalle ripartenze in velocità di Guerra e Gori, ha l’occasione di mettersi in mostra con un paio di insidiose conclusioni dalla distanza.

Il piccolo attaccante del Vicenza, giunto alla corte di Di Carlo in prestito dal Genoa, mostra tutte le sue qualità ad inizio ripresa. E’ il 57′, infatti, quando il 23enne nativo di Ravenna corona la sua splendida prestazione con un destro da posizione defilata che sorprende Lamanna un po’ fuori dai pali!

Il pareggio non deprime più di tanto i padroni di casa, ma sicuramente aumenta la confusione in campo. La fluidità del gioco ne risente. Boateng si eleva al di sopra degli avversari, ma il suo colpo di testa finisce fuori di poco. Prince, più positivo rispetto alla prestazione contro la Reggina in cui aveva sbagliato anche un calcio di rigore, illumina a sprazzi i compagni d’attacco.

Brocchi, dal canto suo, prova a rimescolare le carte. Dentro Barberis, Barillà e Machin, quest’ultimo proprio al posto di Boateng, che ancora una volta non conclude i 90 minuti. Mota e Barillà potrebbero trovare il nuovo vantaggio. Ma un po’ la prontezza di Perina e un po’ l’imprecisione risultano decisive.

Sull’altro fronte il Vicenza sogna la vittoria. Paletta e Bellusci, con poche sbavature, fanno capire perché il Monza ha la migliore difesa del campionato. Ma i veneti, forti anche di una prestazione super di Pasini nella propria retroguardia, riescono comunque ad essere pericolosi. Quando Lamanna è costretto ad una grande parata per evitare che Meggiorini, 35 anni, ma fiuto ancora intatto da attaccante d’area, segni nel finale, si capisce che le speranze per il Monza di portare i 3 punti a casa questa volta sono vane.

I biancorossi, comunque, salgono a 14 punti e ne collezionano 11 nelle ultime 5 partite. Non c’è, comunque, molto tempo per rimuginare. Domenica 6 dicembre alle 15 è già in programma la prossima sfida. Ad attendere il Monza ci sarà la Reggiana, una nobile decaduta che ha 6 punti ed una partita in meno rispetto alla squadra di Brocchi. Staremo a vedere se Adriano Galliani dalla tribuna potrà vedere i suoi segnare con più facilità.

Le foto sono di Alessio Morgese – Agenzia Emage

Marcatori: 18′ Maric (M), 57′ Dalmonte (V)

MONZA (4-3-1-2): Lamanna; Sampirisi, Bellusci, Paletta, Carlos Augusto; Frattesi, Fossati (54′ Barberis), D’Errico (70′ Barillà); Boateng (70′ Machin); Maric (86′ Marin), Mota Carvalho.

A disp: Di Gregorio, Donati, Armellino, Bettella, Scaglia, Colpani, Lepore, Pirola. All. Brocchi

VICENZA (4-4-2): Perina; Bruscagin, Pasini, Cappelletti, Beruatto (85′ Barlocco); Guerra (59′ Vandeputte), Da Riva (77′ Zonta), Cinelli, Dalmonte (85′ Jallow); Gori, Longo (59′ Meggiorini).

A disp: Grandi, Scoppa, Bizzotto, Giacomelli, Padella, Marotta, Rigoni. All. Di Carlo

Arbitro: Giacomo Camplone (Pescara)

Ammoniti: Da Riva (V), Longo (V), Paletta (M), Fossati (M), Bellusci (M), Cappelletti (V)

Note: temperature rigide, terreno di gioco in buone condizioni

Recupero: 0′ pt, 3′ st

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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