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Dedicata al Prof. Luigi Rovati la biblioteca della Fondazione con opere di arte e archeologia

Dedicata al Prof. Luigi Rovati la biblioteca della Fondazione con opere di arte e archeologia

16 Dicembre 2020

Fondazione Luigi Rovati presenta una nuova iniziativa che consolida l’attività di divulgazione culturale: una biblioteca che nasce in via Valosa di Sopra, a un anno dalla scomparsa, in memoria del Presidente Emerito Professor Luigi Rovati, Cavaliere del Lavoro e di Gran Croce, uomo di scienza e vasta cultura. Realizzata negli spazi della sede della Fondazione a Monza, dopo un attento lavoro di ristrutturazione, la biblioteca aprirà nel corso del 2021 e si proporrà agli studiosi di area lombarda – in special modo di Monza e Milano – come un nuovo centro di riferimento in un momento in cui il sostegno alla ricerca e allo studio risulta particolarmente importante.

Terminati i lavori di ristrutturazione, viene oggi 16 dicembre viene apposta nei nuovi spazi la targa in memoria del Prof. Luigi Rovati

«È una grande emozione vedere gli scaffali riempirsi di libri e poter annunciare la fine dei lavori di ristrutturazione di questa area della nostra sede – afferma il Presidente della Fondazione Lucio Rovati. – A un anno dalla sua scomparsa onoriamo così la memoria di mio padre, un ricercatore che ha creduto fortemente nella formazione e nella possibilità di dare accesso alla conoscenza».

Lucio Rovati

La nuova biblioteca rappresenta un’importante integrazione delle attività e degli strumenti di ricerca che Fondazione Luigi Rovati mette al servizio della propria missione culturale. In sinergia con il futuro Museo Etrusco, di prossima apertura a Milano, Il nucleo fondante della biblioteca è rappresentato da importanti e consistenti fondi bibliografici nell’ambito archeologico: il primo, interamente incentrato sull’etruscologia, è la raccolta appartenuta a Giovannangelo Camporeale (1933-2017) professore emerito di Etruscologia all’Università di Firenze, già presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici e Lucumone dell’Accademia etrusca di Cortona; il secondo fondo è una donazione degli eredi del Professor Emilio Arrigoni (1939-2020), che fu titolare della cattedra di Geografia storica del mondo antico presso l’Università Statale di Milano. La biblioteca intende crescere attraverso una mirata politica di acquisizioni, donazioni e scambi per costruire un solido riferimento per l’archeologia in particolare della civiltà etrusca.

Alla Fondazione afferirà anche la biblioteca scientifica raccolta negli anni dell’attività imprenditoriale del Prof. Luigi Rovati. Nella biblioteca sarà quindi possibile trovare oltre a testi e riviste scientifiche, volumi di etruscologia, arte e archeologia, storia del paesaggio, topografia antica, storia delle religioni, manuali di storia e discipline antichistiche, fonti greche e latine, volumi sulla geografia del mondo antico e opere di grande interesse quali le collezioni del Corpus Speculorum Etruscorum, importanti periodici, a cui si affianca un nutrito fondo di saggi d’arte con un focus sulle arti contemporanee.

Concepita secondo i più aggiornati criteri di catalogazione e fruizione dei testi, la biblioteca prevede uno spazio protetto per la conservazione dei libri e documenti più antichi e sarà dotata di un’ampia e accogliente sala studio, munita di postazioni computerizzate.

Per agevolare la ricerca e la consultazione il catalogo sarà interamente disponibile on-line e inoltre la Fondazione ha avviato un programma di digitalizzazione dei numerosi estratti da volumi e riviste, molti dei quali di non facile reperimento, per rendere ancora più flessibile la fruizione delle risorse disponibili.
Le modalità di accesso, coerenti con le misure di sicurezza in vigore, saranno comunicate in occasione dell’apertura al pubblico.

La biblioteca della Fondazione sarà dunque strumento di divulgazione e sostegno alla ricerca e potrà a sua volta beneficiare delle collaborazioni e degli scambi di opere con i più prestigiosi istituti di archeologia ed etruscologia nazionali, prime fra tutte le opere afferenti al Fondo Luigi Beschi, già professore di Archeologia e Storia dell’Arte Greca presso l’Università di Firenze.

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