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Asfalti Brianza, respinto in Regione l'ODG per un intervento drastico per lo stabilimento

Asfalti Brianza, respinto in Regione l’ODG per un intervento drastico per lo stabilimento

18 Dicembre 2020

Non ha sortito l’effetto sperato “l’allarme ambientale” lanciato dal Movimento Lombardi Civici Europeisti per la questione Asfalti Brianza. E’ stato infatti respinto nella giornata di ieri, giovedì 16 dicembre, l‘ordine del giorno presentato dal gruppo in Regione Lombardia, in cui si chiedeva di “intervenire con efficacia, celerità e drasticità” per risolvere la questione dello stabilimento concorezzese, da anni al centro di numerose polemiche.

“La Regione non ha ritenuto di impegnarsi in questo argomento – ha dichiarato a MBNews la consigliera Elisabetta Strada, firmataria dell’ODG – e lo ha fatto senza dare motivazioni. Non nascondo il mio dispiacere: argomenti del genere dovrebbero essere al centro dell’interesse della politica”.

La delusione del Comitato: “Un modo di fare politica non funzionale”

Numeri alla mano, la votazione si è conclusa con 25 favorevoli, 34 contrari e 1 astenuto. A votare compatto contro l’ODG, il centrodestra, maggioranza in Regione Lombardia.

“Centro destra che, ricordiamo per inciso, governa Regione, Provincia di Monza e Brianza e comune di Concorezzo –  ha tuonato il Comitato Sant’Albino e San Damiano, da anni in prima linea sulla questione. – Non si tratta di fare politica, ma denunciamo che alcune forze politiche hanno dimostrato ancora una volta che la priorità è rispettare i diktat dei vertici più che l’ascolto dei cittadini. Lo testimonia in modo paradossale il fatto che solo 3 esponenti del centro destra su 40 si sono sentiti liberi di votare a favore dell’ Odg. Un modo di far politica funzionale a promuovere sempre i servili e gli opportunisti e che offre uno spazio sconfinato agli imprenditori del malaffare”.

Scontento anche da parte di Carlo Abbà, esponente dell’associazione MonzaAttiva, che aveva avanzato la richiesta di ordine del giorno ai Civici Europeisti. “Era un tentativo di muovere le acque – ha continuato Abbà. – I comuni non si muovono, la Provincia rimanda la conferenza dei servizi, l’unica che ha fatto i passi avanti è la Procura. La politica dovrebbe risolvere i problemi: in questa storia sembra non essere così”.

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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