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Vaccino antinfluenzale: poche dosi e molte lamentele, ma dai privati c'è

Vaccino antinfluenzale: poche dosi e molte lamentele, ma dai privati c’è

20 Novembre 2020

C’è chi la definisce una situazione senza controllo, chi aspetta paziente il proprio turno, chi non riesce a districarsi tra i numeri di telefono delle ASST territoriali. E’ questo il caotico quadro che emerge sui vaccini antinfluenzali in Regione Lombardia. Un caos che arriva nel momento peggiore, nel pieno della seconda ondata dell’emergenza Covid-19 che sta mettendo in ginocchio i poli ospedalieri di molte città lombarde, tra cui Monza. Il problema maggiore è quello delle dosi, troppo poche per garantire la copertura a tutti i cittadini beneficiari della misura. E tra rabbia, telefonate a vuoto e impossibilità di accedere al servizio, spunta “la scorciatoia”: la vaccinazione ai centri privati, dove però il vaccino costa. E non poco.

Vaccino antinfluenzale: a che punto siamo?

Sono tante le denunce che mettono in luce le falle nella somministrazione dei vaccini nella nostra regione. Alcune si leggono sui gruppi social locali, altre sulle testate nazionali, altre ancora ci arrivano direttamente dai nostri lettori, che ci segnalano situazioni di disagio nel contattare i numeri di Regione Lombardia, sottolineando poi il fatto che “se si desidera il vaccino c’è, ma a 65 euro a dose, dai privati”.

La somministrazione dei vaccini antinfluenzali in Regione Lombardia è iniziata il 19 ottobre, con i Medici di Medicina Generale (MMG), che hanno iniziato a vaccinare i propri pazienti fragili di ogni età. Ma già diversi mesi prima il Ministero della Salute aveva emanato una circolare con le “raccomandazioni per la stagione 2020-2021” a proposito di “prevenzione e controllo dell’influenza”. Era il 4 giugno, e il documento metteva in luce il rapporto con un’altra malattia: il Covid-19. La ragione era che l’influenza stagionale e il Coronavirus hanno sintomi simili, e ridurre la possibilità di insorgenza dell’influenza nei mesi più freddi dell’anno significa rendere più facile ai medici la cosiddetta “diagnosi differenziale”, cioè capire se il paziente ha l’influenza o ha contratto il Covid. A questo punto erano entrate in gioco le Regioni e le farmacie, con l’acquisto tramite aste delle dosi. In alcuni territori, come il nostro, a causa di ritardi dovuti alla gestione regionale, queste dosi stanno arrivando a rilento e stanno generando problemi non da poco per i potenziali beneficiari.

L’intervento del Comune di Monza

Come avevamo riportato in un nostro precedente articolo, le vaccinazioni antinfluenzali sono erogate in forma gratuita per i pazienti fragili, le donne in gravidanza, gli ospiti delle RSA e gli over 65, dai Medici di Medicina Generale che aderiscono alla campagna (in questo caso è consigliato verificare le modalità dell’offerta presso il proprio Medico di Medicina Generale); presso i Centri vaccinali delle ASST e nei luoghi dedicati, individuati dalle ASST anche con la collaborazione dei Comuni.

Il Comune di Monza, rispondendo alla richiesta di collaborazione pervenuta da parte di ATS, ha messo a disposizione alcuni luoghi pubblici per consentire ai Medici di Medicina Generale di disporre di spazi adeguati per vaccinare in sicurezza e in tempi rapidi quanti rientrano nelle fasce di popolazione individuate da Regione Lombardia. Il servizio, partito il 16 novembre dovrebbe andare avanti fino al prossimo 6 dicembre.

E’ di competenza dei medici curanti  la predisposizione degli elenchi dei vaccinandi e l’organizzazione degli appuntamenti per i propri pazienti. Su 74 medici presenti in città 35 sono risusciti ad organizzare l’attività in sicurezza nei propri ambulatori.
La restante parte ha chiesto al Comune spazi diversi per assicurare il servizio: “Nella scelta dei luoghi abbiamo privilegiato criteri di capillarità e prossimità – avevano spiegato in una nota stampa il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alle Politiche Sociali Desirée Merlini – per facilitare il più possibile le operazioni e garantire piena sicurezza ai pazienti e agli operatori”.

I luoghi individuati dal Comune sono:

  • Ospedale San Gerardo (vecchio), via Solferino 16 da lunedì a sabato
  • Casa del Volontariato, via Correggio 59 da lunedì a sabato
  • Cinema Metropol, via Cavallotti 154 da lunedì a domenica
  • Centro Anziani Corona Ferrea, via Procaccini 15 da lunedì a sabato
  • Centro Anziani Auser Casati, Via Aquileia 2 da lunedì a sabato
  • Farmasalus, via M. D’Agrate 26 da lunedì a sabato

Il problema dei numeri di telefono e delle disponibilità

“Da giorni cerco di chiamare il numero 331 6361402 per prenotare il vaccino antinfluenzale. Tale numero appare sui manifesti affissi all’ospedale S.Gerardo che pubblicizzano appunto la vaccinazione”, ci segnala un nostro lettore. Abbiamo approfondito e quel numero non è attualmente valido per il servizio di prenotazione. E’ infatti consigliato chiamare i numeri 800.638.638 da numero fisso e 02.999599 da cellulare, da lunedì a sabato dalle 8.00 alle 20.00. Si tratta del servizio del Contact Center Regionale, il numero verde per la prenotazione di esami e visite specialistiche che fornisce anche informazioni generali su prestazioni e strutture sanitarie.

Adesso per gli utenti resta da affrontare il tema della disponibilità: secondo gli ultimi dati il numero dei vaccini acquistati da Regione Lombardia sarebbe di 2,9 milioni di unità. “Data la scarsità dei vaccini – si legge in un commento online – il mio medico di base mi ha detto che mi farà sapere se farmelo fare, oppure no”.

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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