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Sanità, il Pd di Seveso chiede la riqualificazione del poliambulatorio - MBNews
Politica

Sanità, il Pd di Seveso chiede la riqualificazione del poliambulatorio

La mozione, avanzata da Pd e Paolo Butti, è stata respinta: il sindaco se ne starebbe occupando già dallo scorso gennaio.

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Il poliambulatorio di Seveso di via Martiri d’Ungheria (in foto) è una struttura in cemento armato costruita negli anni 80: sede della Croce Bianca e di Avis, attualmente gestito dall’Asst di Vimercate, è stato un luogo fondamentale per la popolazione locale, soprattutto negli anni immediatamente successivi al disastro Icmesa del 1976. Oggi è un punto di riferimento per tutta la parte ovest della provincia, ed eroga servizi sociosanitari di primaria importanza, dal consultorio alle vaccinazioni. Tuttavia è datato e necessita di interventi di manutenzione straordinaria che sono stati più volte oggetto di tavoli di confronto tra comune e Asst: come tanti altri edifici pubblici, avrebbe bisogno di una riqualificazione, anzi, di una implementazione, anche tenendo conto della delicata situazione pandemica attuale e della conseguente maggiore disponibilità di investimenti per la sanità pubblica. Una proposta che i consiglieri di opposizione Paolo Butti, Anita Argiuolo ed Ersilia Cappelletti (area Pd) hanno presentato con una mozione al consiglio comunale del 26 novembre scorso, ma che non è stata accolta (a votare favorevolmente, oltre ai tre firmatari della mozione, solo il consigliere del M5S Antonio Cantore): ritenuta superflua perché il sindaco se ne starebbe già prendendo carico.

La recente pandemia ha evidenziato la fragilità della sanità territoriale lombarda, che spesso riguarda anche gli immobili che accolgono le attività sociosanitarie territoriali” si legge nel testo della mozione, che prosegue sottolineando la centralità del ruolo delle attività sanitarie e sociosanitarie pubbliche del territorio, e auspicando che le condizioni attuali siano favorevoli a investimenti che potrebbero rispondere ai loro bisogni, anche per rendere più efficaci i servizi ospedalieri. Butti, Argiuolo e Cappelletti invitano poi “il sindaco e la giunta a prendere atto di questi temi e a farsi carico di sostenere sui tavoli di confronto provinciali, regionali e con Ats, a cui spetta il compito di delineare le strategie di sviluppo del sistema socio sanitario pubblico lombardo, la richiesta di investimenti sulla struttura gestita da Asst, sia dal punto di vista dei servizi sociosanitari sia per una ristrutturazione completa dell’edificio ormai non più rinviabile”.

Durante la seduta consiliare il primo cittadino, Luca Allievi, che poco prima aveva respinto un’altra mozione degli stessi consiglieri per portare nelle sedi competenti la richiesta di maggior investimenti sulla sanità territoriale, ha replicato di essere già al lavoro per la riqualificazione del poliambulatorio: “Di fatto il percorso richiesto da questa mozione è cominciato lo scorso gennaio, con delle interlocuzioni tra il sottoscritto  e il direttore dell’Asst di Vimercate – ha affermato il sindaco -. Interlocuzioni che si sono interrotte nel periodo più intenso del Covid e sono state riallacciate a ottobre: l’arrivo della seconda ondata ha fatto sì che le priorità del direttore fossero altre, ma siamo comunque in stretto contatto, ci risentiremo prima di Natale per portare avanti questo discorso che dovrà essere portato a livello regionale, e per cui ho già interessato alcuni consiglieri regionali”.

La maggioranza, che ha votato contro proprio perché il sindaco se ne stava già prendendo carico, non ha comunque gradito il contenuto della mozione. “Quando l’ho letta mi è sorto il dubbio che chi l’ha presentata non fosse mai stato presente precedentemente in amministrazione comunale – ha commentato sarcastico il capogruppo della Lega Mauro Tonoli -. È mai possibile che fino a due anni fa andasse tutto bene, poi diventa sindaco Luca Allievi e bisogna sistemare tutto? Nei cinque anni precedenti gli amministratori che c’erano non hanno trovato un minuto per fare queste riflessioni? Più che al consiglio comunale di Seveso, poi, la mozione andrebbe rivolta a Roma, al governo che il Pd sta sostenendo. Sarebbe auspicabile che il governo romano portasse a termine la richiesta fatta a gran voce dal popolo lombardo nel 2017, per dotare Regione Lombardia di una più ampia autonomia, che garantirebbe maggior capacità di spesa, soprattutto in ambito sanitario”.

Sono sconcertato dal fatto che si voglia buttare sempre tutto in contrasto politico e strumentale – ha replicato Butti -. Anche io anni fa ho interloquito con Asst e Ats… e cosa c’entra Roma? L’edificio del poliambulatorio è evidentemente bisognoso di interventi: la mozione vuole ribadirlo adesso, in un momento in cui le condizioni sono più favorevoli rispetto ad anni fa, perché ci dovrebbero essere più risorse, sia per i servizi che per le strutture”. “Gli interventi del sindaco e del capogruppo della Lega sono stati improntati sulle considerazioni politiche di chi non aveva mai fatto nulla per la sicurezza degli edifici comunali – hanno commentato in seguito i firmatari della mozione, che ribadiscono la natura super partes della richiesta fatta -. Il voto favorevole dei consiglieri comunali e del sindaco era di primaria importanza per il territorio di Seveso, anche per sostenere nei tavoli provinciali e regionali con Ats la richiesta di investimenti nella struttura del poliambulatorio”.