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Il Monza fuori dalla Coppa Italia, la Spal agli ottavi di finale

Il Monza fuori dalla Coppa Italia, la Spal agli ottavi di finale

24 Novembre 2020

La storia si ripete, ma mai nello stesso modo. E, anche se non della Storia che si studia sui libri di scuola si sta parlando, il principio vale anche nella piccola storia di una partita di calcio, Spal-Monza. Che a 40 anni di distanza da quell’agosto 1980, in cui per la prima volta si incontrarono in Coppa Italia, si sono ridati appuntamento oggi a Ferrara in questo pomeriggio di fine novembre. E hanno chiuso i 90 minuti quasi con lo stesso risultato. Che allora era stato di 2-1 per la Spal ed oggi, , è di 2-0 per i ferraresi.

A legare le due date, che sono distanti quasi un’era geologica anche nel calcio, Adriano Galliani. Che nel 1980, come oggi, era ai piani alti della dirigenza del Monza calcio. L’uomo di fiducia del patron Silvio Berlusconi, però, si sarà divertito poco oggi in tribuna al Paolo Mazza di Ferrara a guardare i biancorossi perdere contro i biancoazzurri emiliani. La squadra di Brocchi, ancora convalescente dopo l’intervento per calcoli renali e sostituito in panchina da Lazzarini, infatti, ha perso meritatamente e piuttosto nettamente. Le reti di Paloschi su rigore e di Brignola, entrambe nella ripresa, consentono alla Spal di andare a giocarsi gli ottavi di finale contro il Sassuolo.

Pochi i lampi degni di nota per il Monza. Che, sceso in campo con la terza maglia, quella blu, non ha brillato nemmeno in un primo tempo giocato su ritmi compassati da entrambe le formazioni. Se l’inizio sembrava promettente, con un diagonale di Marin a lato non di molto, il prosieguo non ha mantenuto le premesse. Il Monza, schierato in campo con una squadra profondamente diversa da quella che ha pareggiato a Pordenone in campionato, si è fatto imbrigliare dalle qualità di Strefezza e Castro.

In mostra nelle fila della Spal anche il giovane, ex Inter, Sebastiano Esposito. Che prima manda fuori di testa al 5′, poi continua a mettere in difficoltà la difesa del Monza, priva di Paletta infortunato e con Bellusci e Carlos Augusto in panchina. In un primo tempo con poche emozioni, al 15′ Strefezza serve Brignola, che di testa non trova la giusta direzione per battere Di Gregorio. Che al 43′ è reattivo su un tentativo, sempre di testa, di Castro. Un minuto dopo uno dei pochi lampi del Monza. Conclusione improvvisa di Colpani da fuori area, palla fuori di un metro.

La ripresa conferma che probabilmente la squadra del patron Berlusconi non è scesa in campo con la forte intenzione di giocarsi il passaggio di turno in Coppa Italia. Lazzarini non effettua alcun cambio. Sull’altra panchina Marino, invece, si gioca subito le carte Paloschi e Tomovic. La presenza dell’ex attaccante milanista, ben supportato da un ispirato ed imprendibile Brignola, danno al match l’impronta decisiva. Sono proprio loro due, infatti, al 62′ a creare l’azione che spinge l’arbitro Piccinini a concedere il rigore.

L’ex ala del Benevento va via in velocità con una serpentina di alta scuola, poi serve in profondità Paloschi. Che viene contrastato in area da Di Gregorio e, poi, è abile a riprendere la palla. A quel punto è Scaglia a commettere un fallo piuttosto netto. Paloschi spiazza dal dischetto l’estremo difensore del Monza.

I biancorossi, nonostante gli ingressi in campo di Gytkjaer e Armellino, subiscono il colpo anche da un punto di vista psicologico. In pochi minuti arriva il palo di Castro che, dopo aver superato Di Gregorio, sbaglia un gol a porta vuota. Quindi il salvataggio in extremis di Sampirisi su Brignola a due passi dalla porta. Ed infine il raddoppio della Spal al 75′ proprio con il 21enne furetto campano. Che parte dalla propria metà campo, fugge sulla destra, entra in area, salta Fossati e fulmina Di Gregorio con una conclusione a giro in diagonale.

A quel punto i giochi sono praticamente fatti. Agli uomini di Brocchi non basta nemmeno l’ingresso in campo dell’eterno capitano D’Errico, tra i migliori contro il Pordenone nell’ultima giornata di campionato. All’82’ Gytkjaer dal limite vorrebbe rendere la pillola meno amara, ma la palla sfiora l’incrocio. 

I tre minuti di recupero sono gli ultimi per il Monza in questa edizione di Coppa Italia. Oggi la Spal, che arrivava all’appuntamento con quattro vittorie nelle ultime quattro uscite in B ed un’imbattibilità in Coppa che dura da tre partite, è stata più forte. Chapeau a loro! Per i biancorossi, ora, testa e gambe al campionato. A partire da sabato 28 novembre, quando all’U-Power Stadium, alle ore 16, andrà in scena Monza-Reggina.

Marcatori: 62′ Paloschi (S) su rig., 75′ Brignola (S)

SPAL (3-4-1-2): Thiam; Sernicola, Okoli (46′ Tomovic), Murgia; Spaltro, Missiroli, Strefezza (83′ Seck), Sala; Castro (78′ Valoti); Brignola (78′ Dickmann), Esposito (46′ Paloschi). A disp: Galeotti, Gomis, Salamon, Tunjov, Moro, Jankovic. All: Marino

MONZA (4-3-1-2): Di Gregorio; Lepore, Scaglia, Pirola, Sampirisi; Barillà (68′ Armellino), Fossati, Colpani (73′ D’Errico); Machin; Marin, Maric (67′ Gytkjaer). A disp: Sommariva, Rubbi, Donati, Bellusci, Barberis, Bettella, Carlos Augusto, Lombardi, Saio. All. Lazzarini

Arbitro: Marco Piccinini di Forlì.

Ammoniti: Barillà (M), Strefezza (S), Okoli (S), Armellino (M)

Note: Tempo soleggiato, campo in perfette condizioni.

Recupero: 1′ pt, 3′ st

Le foto sono di Buzzi

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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