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Il Monza suona la prima anche in casa, Gytkjaer e Mota abbattono il Frosinone

Il Monza suona la prima anche in casa, Gytkjaer e Mota abbattono il Frosinone

7 Novembre 2020

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Chissà che il Monza non si ispiri anche alla famosa frase di John Belusci nel film “Animal House” per dare un senso ad una cavalcata vincente appena incominciata. La squadra di Brocchi, infatti, dopo la vittoria contro il Cittadella, non si ferma più. E, a soli 7 giorni di distanza, batte nettamente un’altra pretendente alla promozione in serie A, il Frosinone.

Ci pensano Gytkjaer e Mota Carvalho nella ripresa a mettere a posto un avversario che, fino ad ora, aveva perso solo alla prima giornata contro l’Empoli ed aveva inanellato 4 vittorie ed un pareggio nelle ultime cinque partite. Senza subire, tra l’altro, alcun gol.

Questa volta le mura dell’U-Power Stadium sono state più che amiche. E, anche se il pubblico non c’era per le note vicende legate al Covid-19, un bel sole ha riscaldato sin dall’inizio la temperatura. D’Errico, oggi tra i titolari, e compagni, però, ci hanno messo un po’ di più per carburare.

Il primo tempo, quasi come una tavola ben imbandita in cui, però, le pietanze prelibate tardano ad arrivare, ha concesso poche emozioni. Solo al 39′, infatti, ecco l’occasione da gol per il Monza con Armellino che accelera per vie centrali, conclude dal limite, ma trova Bardi pronto alla deviazione in corner.

Tutt’altra storia la ripresa. E lo si capisce già al 2′, quando D’Errico va al tiro, ma il suo destro si spegne incredibilmente sul palo. Tre minuti dopo il vantaggio dei biancorossi: Carlos Augusto, che rientrava oggi dopo aver smaltito la positività al Covid-19, è pronto al cross sulla sinistra, la palla attraversa l’area e Gytkjaer deve solo appoggiare in rete a porta vuota!

La reazione del Frosinone è flebile. Il Monza, invece, sa colpire ancora con un morso fatale. Mota Carvalho, fresco di convocazione nell’Under 21 del Portogallo, si invola sulla sinistra e con un rasoterra perfetto non lascia scampo a Bardi. Poco dopo potrebbe anche siglare la doppietta personale con una splendida rovesciata. Ma, forse, sarebbe stato troppo.

Meglio accontentarsi, per il momento, di una squadra che ha cominciato a macinare gioco e punti. Ora c’è la pausa per le partite delle Nazionali. Il 21 novembre alle ore 14 la prossima partita in campionato sarà in trasferta contro il Pordenone. Lignano Sabbiadoro ha già portato bene ai colori biancorossi in Coppa Italia nemmeno un mese fa.

L’ANALISI

Il Monza del secondo tempo è quello che può davvero dire la sua per realizzare il sogno della serie A mai raggiunto fino ad ora. Squadra corta, pronta a ripartire in velocità ed efficace in fase offensiva. Dopo le prime cinque partite di campionato, in cui erano arrivate solo quattro reti di cui ben tre su rigore, finalmente gli attaccanti biancorossi hanno cominciato a sbloccarsi anche su azione.

Certo Gytkjaer non è ancora il flagello vichingo capace di realizzare 24 reti nella massima serie polacca, ma i movimenti e l’intesa con i compagni di reparto sono quelli giusti. Se poi al suo fianco c’è Mota Carvalho tutto sembra essere più facile. Il portoghese sta facendo capire perché la Juventus U23 lo aveva acquistato nell’agosto di un anno fa. L’età, 22 anni ed il fisico sono dalla sua parte. Il resto lo fanno la qualità e l’impegno.

Contro il Frosinone ha fatto vedere di che pasta è fatto anche Boateng. L’ex milanista ha messo altri minuti nelle gambe e fiato nei polmoni. I suoi 80 minuti, prima di essere sostituito da Machin, non sono stati sfavillanti, ma qualche spunto interessante non è mancato. Come quello per lanciare Mota nella cavalcata verso il 2-0. Per fare davvero la differenza in questo campionato di serie B, del resto, c’è ancora tempo.

Chissà se e quando ne avrà, di tempo, Antonio Marin. L’attaccante croato, 20 anni il prossimo 9 gennaio, nella partita con i ciociari ha fatto il suo esordio in maglia biancorossa. Poco più di dieci minuti, giusto per cominciare a prendere confidenza con il prato dell’U-Power Stadium. Dove si è rivisto anche il brasiliano Carlos Augusto, due anni e due giorni esatti più grande di Marin, che sembra essersi ripreso completamente dal Covid-19.

La spinta del difensore brasiliano sulla fascia sinistra è stata costante ed efficace. Non soltanto per l’assist a Gytkjaer sull’azione del primo gol del Monza. L’ex Corinthians contro il Frosinone è andato anche al tiro, mettendo in difficoltà Bardi poco prima del raddoppio di Mota.

Dopo le due gioie contro il Cittadella e il Frosinone, quasi insperate viste le precedenti delusioni contro la Spal, il Pisa ed il Chievo Verona, i biancorossi non dovranno certamente montarsi la testa. Anche perché, si sa, la serie B è un campionato lungo ed equilibrato. I momenti difficili arriveranno, ma la continuità di rendimento, aiutata da una panchina ricca di rincalzi di livello, potrebbe essere l’arma decisiva.

Intanto mister Brocchi, che in occasione della sfida contro i ciociari ha potuto salutare e riabbracciare Alessandro Nesta, compagno di tante avventure e successi ai tempi del Milan, ha voluto che la sua squadra andasse sotto la curva a ringraziare i tifosi che oggi non potevano essere allo stadio. Un gesto simbolicamente importante, tra l’altro nella settimana in cui Davide Pieri, a cui la curva è dedicata, avrebbe compiuto 50 anni. Per qualche istante è sembrato di vedere sugli spalti anche i tifosi, imbandierati nei colori biancorossi, esultare insieme ai propri beniamini.

Le foto sono di Alessio Morgese – Agenzia Emage

Marcatori: 50′ Gytkjaer (M), 70′ Mota Carvalho (M)

MONZA (4-3-1-2): Lamanna; Sampirisi, Bellusci, Paletta, Carlos Augusto (71′ Donati); Armellino, Fossati (46′ Barberis), D’Errico; Boateng (80′ Machin); Gytkjaer (65′ Maric), Mota Carvalho (80′ Marin).

A disp: Sommariva, Rigoni, Frattesi, Scaglia, Colpani, Lepore, Pirola. All. Brocchi

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Curado; Salvi (77′ Zampano), Kastanos (84′ Carraro), Maiello, Rohden (58′ Dionisi), Beghetto (77′ D’Elia); Ciano, Parzyszek (58′ Novakovich).

A disp: Iacobucci, Marcianò, Ardemagni, Tribuzzi, Tabanelli, Vitale, Szyminski. All. Nesta

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido.

Ammoniti: Kastanos (F), Dionisi (F), Fossati (M), Carlos Augusto (M), Armellino (M)

Note: Tempo soleggiato, terreno in buone condizioni.

Recupero: 0′ pt, 4′ st

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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