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Elezioni USA, in attesa del Presidente il commento dei "nostri" italo-americani

Elezioni USA, in attesa del Presidente il commento dei “nostri” italo-americani

4 Novembre 2020

Non c’è ancora un vincitore tra Joe Biden e Donald Trump, i due candidati in corsa per la Presidenza degli Stati Uniti d’America. Dire con certezza chi sarà il prossimo Presidente USA, ad ora, non è possibile e il perchè è molto semplice: sono ancora tanti gli stati “in bilico” e il numero dei grandi elettori (i delegati che compongono il collegio elettorale, ndr) assegnati o ai Repubblicani (Trump) o ai Democratici (Biden) nelle ultime ore farà la differenza.
I giorni scorsi i sondaggi davano in vantaggio, con un ampio margine, il candidato democratico che ora, davanti alle proiezioni e le dichiarazioni di Donald Trump, sembra aver perso parte della sicurezza dimostrata fino ad oggi.

La testimonianza: “Clima teso, candidati testa a testa”

E’ lo sprint finale negli Stati Uniti: tra poche terminerà una delle campagne presidenziali più complesse degli ultimi anni. E i motivi sono tantissimi, a partire dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, passando per le proteste del Black Live Matters, il movimento internazionale originato all’interno della comunità afroamericana impegnato nella lotta contro il razzismo.

La protesta del movimento BLM a Monza, in segno di solidarietà nei confronti della comunità afroamericana statunitense.

Quando si parla di elezioni USA fare il quadro non è mai semplice. E quest’anno non fa eccezioni. Che cosa è successo negli ultimi giorni? Cosa è stato del vantaggio dei Democratici? Qual è il clima negli Stati Uniti? Come mai Trump è ancora così forte? Per provare a rispondere a queste domande ci siamo collegati con una coppia italo-americana che sta vivendo proprio negli States le ore decisive dell’elezione dell’anno. Sono Delia e Adam Driessen, attualmente nella cittadina di Blooming Prairie, Minnesota.

La famiglia Driessen al completo. Adam e Delia sono il terzo e quarto da destra.

Come mai ancora questa incertezza? 4 anni fa abbiamo saputo quasi subito il risultato.

“L’incognita vera è il voto per posta. Quest’anno si è spinto molto per questa modalità e sono milioni i voti che dovranno essere ricevuti e quindi scrutinati. I candidati sono testa a testa e anche se Biden è in vantaggio i grandi elettori ancora non assegnati possono fare la differenza. Il voto per posta funziona in modo differente Stato per Stato: qui in Minnesota si è deciso di inviare a tutti la tessera elettorale. Adam, ad esempio, ha deciso di non mettere la lettera nella posta perchè sa che il suo postino è per Trump e non vuole perdere il voto. La domanda è: quante persone anziane possono aver perso il voto così?”

Biden è avanti, ma Trump non molla. Può vincere?

“Trump può rivincere? Assolutamente sì. I suoi sostenitori sono dei fanatici. La cosa più preoccupante e in qualche modo forte di lui è che ha creato “un popolo di spacconi”. Il suo atteggiamento ha legittimato tutto. La campagna è stata vissuta con grande intensità. Anche Biden però ha molti punti deboli. Molti lo hanno votato perchè rappresentava l’unica alternativa a Trump, non perché in qualche modo si sono sentiti rappresentati da lui. L’ideologia democratica è molto debole, non è come quando c’era Obama”.

Un adesivo anti-Trump attaccato su una macchina

Che campagna elettorale è stata? Da fuori si è percepito un clima teso: è così?

“Il clima è teso. Lo dimostrano le immagini dei negozi di New York che si blindano, ma anche piccoli gesti avvenuti durante la campagna elettorale che magari non fanno notizia. I miei suoceri (spiega Delia), ad esempio, avevano dei manifesti di Biden in giardino, gliene hanno rubati 3 e riempito di pallottole uno. “Devi imporre il tuo pensiero”, è questa l’ideologia alla base di Trump e tanti adolescenti lo apprezzano: qui è pieno di auto con la scritta “Trump 2020″ e il Minnesota è uno stato storicamente democratico. Sarà così più o meno ovunque. Sui media poi è follia: le televisioni sono bombardate da messaggi politici. Il problema è che si prendono in giro. Ci sono video che criticano le opposizioni in continuazione. Quest’anno rischia di vincere chi critica di più, chi critica meglio”.

Il giardino con il cartello Biden-Harris

Trump e Biden: cosa ha funzionato e cosa no nella loro narrazione?

“C’è un divario incredibile tra le varie ideologie. Trump fa leva su una fascia di americani meno educata, che non ha viaggiato quindi ha paura del diverso. Ieri eravamo al supermercato e un signore ha iniziato ad urlare “andate a votare Trump, lì è dove ci sono i soldi“. Ha una personalità molto forte, punta su concetto di Nazione e questo fa breccia nei cuori di molti. Biden è vecchio, non scalda gli animi. Avere due grandi partiti per l’America è un problema. Io (dice Adam) non ho votato nessuno dei due: gli elettori avrebbero bisogno di più voci, non solo repubblicani e democratici”.

Delia tu sei una cittadina italiana in America. Cosa succede adesso? Quali sono i rischi a tuo parere?

“Ho paura sulla mia possibilità o meno di rimanere negli Stati Uniti. Pochi giorni fa ho rinnovato la mia Green Card per altri 10 anni. Poco prima avevano aumentato le tasse e anche di molto: si tratta di cifre stellari. Un immigrato ha chiaramente più difficoltà di trasferirsi e vivere in America. Già per me è costato molto avere un visto o una Green Card, figuriamoci con le tasse che aumentano. Ma questa cosa non viene detta. Io lo so perché lo vivo sulla mia pelle”.

La famiglia Driessen: “Una donna Vicepresidente? Un’opportunità”

“Dobbiamo cambiare direzione – aggiunge durante l’intervista, Courtney, la sorella di Adam. – Tante persone vogliono andare avanti, queste elezioni hanno mostrato quanto è importante partecipare al voto. La verità è che è un periodo molto forte per tantissime persone: razzismo, misoginia sono idee terribili che si sono diffuse nel nostro Paese”.

“Una campagna molto intensa, con opinioni forti – conclude Linda Driessen, la madre di Adam. – “Lui è stato mandato da Dio” dicono alcune persone che sostengono Trump. Io sono molto preoccupata che torni ad essere Presidente. Ho deciso di votare democratici, per il tandem Biden-Harris, penso sia un’opzione migliore e penso sia un’opportunità rara vedere una donna come Kamala Harris in una posizione così importante, da Vicepresidente degli Stati Uniti. Penso che il messaggio di unità che questo partito porta avanti sia importantissimo, soprattutto nel difficile momento del covid-19. Se Biden vincerà temo che Trump farà di tutto per delegittimare le sua vittoria. Immagino che dovremo aspettare un paio di giorni per sapere la verità”.

 

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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