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#Corrocolguanto al parco e sui social: buone pratiche per fare bene all'ambiente - MBNews
Ambiente

#Corrocolguanto al parco e sui social: buone pratiche per fare bene all’ambiente

Pulire il Parco mentre si corre? Sì può fare e si chiama "plogging". Massimo, cittadino monzese, lo racconta nella sua pagina "Corro col guanto".

corro col guanto massimo

Un guanto in lattice, la passione per la corsa e l’amore per il verde. Non serve altro per entrare a far parte della squadra di “Corro col guanto“, il progetto made in Brianza che unisce sport a senso civico. Un semplice gesto, pulire il parco mentre si corre, che ora viaggia anche sui social network grazie all’omonima pagina Instagram creata da un cittadino monzese, Massimo, runner del parco della sua città.

“Il termine vero per quello che faccio è “plogging” – ci spiega. – Si tratta di un’attività sportiva inventata in Svezia che consiste nella raccolta dei rifiuti mentre si corre. Quello che ho aggiunto io è il guanto e da lì l’idea di rendere un semplice gesto qualcosa di social, condivisibile, che crei un rete virtuosa di buoni esempi. Ed è quello che sta accadendo: a Monza e non solo”.

“L’idea dopo la curiosità di un bambino”

Massimo, residente a Monza e padre di tre bambini, è un grafico per mestiere e un runner per passione. Nel 2007 ha iniziato a correre al parco di Monza e da allora la corsa è diventata una delle sue passioni più grandi.
“Bottiglie di plastica, cartacce, sacchetti ne ho sempre trovati in tutti questi anni – racconta – e quando potevo mi allungavo per raccoglierli e poi buttarli nel cestino più vicino. Un giorno, mentre recupero l’ennesima cartaccia, un bambino mi nota e chiede al suo papà che cosa sto facendo. Lui glielo spiega e gli racconta che è importante non sporcare l’ambiente e prendersi cura degli spazi comuni. E allora l’idea: aprire una pagina in cui raccontare queste buone pratiche, sperando di coinvolgere più persone possibili nell’attività”.

“E così è stato – continua Massimo. – Stufo di sporcarmi le mani, mi sono munito di un guanto, ho disegnato sopra il simbolo dell’hashtag e ho arricchito la mia normale attività di plogging con una serie di contenuti social. Il primo post è arrivato ad agosto e oggi, a distanza di mesi, ricevo foto e clip video di persone che fanno lo stesso. Non ho inventato niente di nuovo, ma mi piace pensare di aver fatto la mia parte per l’ambiente e se qualcuno ha deciso di fare lo stesso per me è una soddisfazione”.

“Idee per il futuro? Sogno una grande corsa nel Parco di Monza”

“Intorno a “Corro col guanto” si sta creando una bella rete. Video tutorial per gli esercizi da fare durante il plogging e una serie di percorsi di sensibilizzazione con la scuola sono solo l’inizio. Passata l’emergenza sanitaria sarebbe bello organizzare una corsa nel parco, tutti muniti di guanto e t-shirt personalizzata magari. Sperando di non vedere più le mascherine: nel parco ne trovo a tonnellate! Fanno paura, sono il simbolo della malattia e per questo se qualcuno ne vede una a terra ci sta ben lontano”.

“Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che degrado crea degrado – conclude Massimo. – Più terremo puliti i nostri spazi verdi, meno ci sarà il desiderio di sporcali. Che aggiungere? Ognuno può fare la propria parte: io sono aperto a proposte future”.