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Premi Talamoni 2020, riconoscimento ai Sindaci della Brianza: "Un simbolo di resilienza" - MBNews
Attualità

Premi Talamoni 2020, riconoscimento ai Sindaci della Brianza: “Un simbolo di resilienza”

Nella cerimonia, la Provincia ha consegnato anche 5 medaglie e 3 targhe con menzione d’onore ai cittadini e alle associazioni locali che si sono distinte per solidarietà e impegno civico. Tutti i premiati.

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55 nomi per 55 premi “speciali”. Sono loro, i Sindaci della provincia di Monza e Brianza, i veri protagonisti dell’edizione 2020 del Premio Beato Talamoni, la massima benemerenza provinciale istituita in occasione dell’anniversario del Santo Patrono della Brianza, Luigi Talamoni. In prima linea durante una delle fasi più complesse della storia recente del nostro Paese, i Primi Cittadini brianzoli hanno ricevuto una targa simbolo di resilienza direttamente dalle mani del Presidente della Provincia, Luca Santambrogio, che ha voluto riservare loro un momento speciale durante la cerimonia.

«Non volevamo dedicare il Talamoni al Covid19 – ha spiega Santambrogio. – Abbiamo voluto dedicare questa edizione alla forza della vita che è continuata e continua nonostante il Covid grazie a tante persone che non si sono mai fermate».

Talamoni 2020: “Il nostro inno alla vita”

Rischiava di diventare un’edizione dedicata all’emergenza COVID-19, invece il Premio Talamoni 2020 è stato un inno alla vita e al bene che si può compiere quotidianamente sul proprio territorio. Nella cerimonia dello scorso venerdì 2 ottobre, la Provincia di Monza e Brianza ha consegnato 5 medaglie e 3 targhe con menzione d’onore ai cittadini e alle associazioni locali che si sono distinte per solidarietà e impegno civico. A questi si sono aggiunti le targhe speciali per i 55 Sindaci brianzoli, simbolo di resilienza durante la pandemia.

I premiati dell’edizione 2020 e le motivazioni

Le 3 targhe con Menzione Speciale sono state consegnate a:

Giancarlo Pallavicini – Comune di Desio: Economista, manager, accademico, scrittore e giornalista. Una vita professionale intensa ed instancabile la sua: le sue molteplici attività e i numerosi e prestigiosi incarichi in governi ed organizzazioni internazionali sono motivo di lustro non solo per Desio, città di nascita, ma per la Brianza intera. Teorico di quel modello di economia dal volto umano, in cui l’attività d’impresa non deve trascurare istanze etiche, sociali, culturali e ambientali, è stato tra i primi ad anticipare i fondamenti della responsabilità sociale e del marketing management conquistando una menzione sulla Enciclopedia Treccani. Dal 2016 promuove e presiede l’attività umanitaria e culturale della Fondazione Onlus, che porta il suo nome, per promuovere iniziative e progetti in diverse parti del mondo.

Vittorio Arrigoni (alla memoria) – Comune di Vimercate: Era un uomo di altri tempi Vittorio, mite, riflessivo, pacato ma determinato nel portare avanti con passione il suo impegno nella politica. Per lui la politica era dialettica e confronto schietto,  mai urlato e, soprattutto, portatrice di quei valori che dovevano concretizzarsi in azioni a favore dei cittadini. Eletto nel primo Consiglio provinciale, nell’anno dell’istituzione del nuovo Ente, mise la sua esperienza al servizio di un progetto più ampio contribuendo al coordinamento delle realtà comunali per costruire, insieme, l’identità della nuova Provincia. Sempre attento al mondo degli studenti, ha lasciato una forte eredità alle giovani generazioni che vogliono intraprendere la strada della politica, incarnando un esempio positivo.

Renato Cazzaniga – Comune di Renate: Dalla Brianza ai palcoscenici più prestigiosi d’Italia e del mondo:  il tenore “dal do facile” ha conquistato fama e notorietà internazionale e mondiale  mantenendo saldi i legami con la sua terra d’origine. Non si contano le esibizioni e le collaborazioni con i più importanti registi e direttori d’orchestra di questo talento cresciuto in Brianza che considera l’arte e la musica come un dono da condividere per regalare emozioni indimenticabili, attraverso la sua voce.Sempre attento alla vita sociale del suo territorio non si è chiuso nella torre d’avorio della lirica ma è protagonista attivo di tante iniziative a sfondo solidale.

Le 5 Medaglie sono state consegnate a:

Società San Vincenzo De Paoli – Comune di Villasanta: Dare assistenza morale, prima che materiale, è il credo che guida l’azione dei tanti volontari che operano nell’ambito della Conferenza di Villasanta della Società san Vincenzo. Con semplicità, fraternità ed amicizia, i volontari sanno offrire assistenza, aiuto, conforto ai più fragili supportando anche l’azione delle istituzioni locali per garantire aiuti economici ed alimentari con continuità. La Conferenza è da sempre impegnata contro lo spreco alimentare e anche per questo ha saputo costruire una forte rete della solidarietà coinvolgendo operatori privati e commercianti. Nei mesi difficili della pandemia la Conferenza ha dimostrato ancora una volta la sua vicinanza alla comunità riconoscendo i bisogni che si stavano manifestando in quelle fasce della popolazione insospettabili, offrendo assistenza senza dimenticare di tutelare  la dignità di chi non era abituato a chiedere aiuto.

 Lega del filo d’oro – Comune di Lesmo: L’associazione nazionale Lega del Filo d’Oro, impegnata da oltre 50 anni nell’attività di assistenza ed educazione delle persone sordocieche, opera anche nel territorio della Brianza. Dal 2005,infatti,  la sede di Lesmo  è diventata un punto di riferimento per tantissime famiglie del territorio e dell’intera Regione. Nei mesi difficili della pandemia, l’equipe della struttura ha saputo, oltre alla normale attività quotidiana di cura, dare sostegno, supporto, conforto agli ospiti e alle loro famiglie con una presenza preziosa capace di regalare serenità nonostante la separazione ed il clima di paura ed incertezza che tutti abbiamo vissuto. I sorrisi degli ospiti, infatti, hanno riempito i silenzi continuando, insieme agli operatori, a costruire quel filo prezioso di vita e bellezza che è nel nome e nel DNA dell’associazione.

Cancro Primo Aiuto (Comune di Briosco): Siamo solo uomini che aiutano altri uomini” è il motto di Cancro Primo Aiuto che dal 1995 opera in Brianza a sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglie. Aggregare per dare aiuto è la cifra distintiva di questa associazione che ha saputo creare una rete di solidarietà e collaborazioni estesa: imprenditori e specialisti, testimonial d’eccezione e volontari sono coinvolti nelle molteplici iniziative promosse in tutta la Regione Lombardia. Consulenza, prevenzione, assistenza domiciliare sono le attività promosse anche all’interno di numerose strutture sociosanitarie per essere il più possibile vicino ai malati. Ogni azione ha una sola finalità: accompagnare le persone nel lungo percorso della malattia con il fine di dimostrare che anche nella battaglia più difficile è necessario non arrendersi mai guardando sempre con fiducia al futuro.

Claudia Sala (Comune di Veduggio con Colzano): Eccellenza brianzola nel campo della microbiologia molecolare, ha fatto della ricerca scientifica la sua principale missione, sapendosi distinguere per professionalità, operosità ed umanità all’interno di prestigiosi istituti internazionali. Dedita in particolare allo studio e alla ricerca di nuovi vaccini è stata chiamata a combattere in prima fila contro il nemico subdolo e pericoloso che ci sta mettendo in pericolo.  Da poco rientrata in Italia, si è trasferita a Siena per collaborare con la Fondazione Toscana Life Sciences ed è stata inserita nel team impegnato nel progetto di ricerca di una terapia contro il Covid 19, attraverso lo studio degli anticorpi, in collaborazione con l’ospedale Lazzaro Spallanzani. Se possiamo tenere aperta la porta della speranza per tornare a quella normalità che in questi mesi è stata sconvolta, dobbiamo sostenere e ringraziare questa eroina silenziosa che con grande responsabiltà sta mettendo la sua conoscenza al servizio di una grande comunità.

Attilio Pozzi (Comune di Cesano Maderno): Era il fotografo della Brianza.

Poligrafico per il Giorno, assunto ancora minorenne dopo la morte del papà per aiutare la sua bella mamma, ha sempre collaborato con questo quotidiano e con tante testate locali. Amava la cronaca in tutte le sue sfumature e aveva dedicato al suo mestiere tutto quello che poteva. Non c’era persona che non lo conoscesse, non solo nella sua Cesano. I suoi modi un po’ burberi erano diventati il suo biglietto da visita e strappavano sempre un sorriso a tutti. Era il regista che arrivava sempre di corsa e in un secondo metteva in posa tutti e se ne andava.Il suo occhio esperto sapeva catturare il momento perché lui, il suo territorio lo capiva fino in fondo e lo sapeva raccontare da vero giornalista. Sapeva scattare foto efficaci ma sapeva anche non scattarle.. e questa è forse la dote dei più grandi tra i professionisti.  Adesso diciamo noi: “Attilio guarda qua. E grazie!