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"Pedaliamo in Brianza": quando la passione per la bici diventa condivisione social(e)

“Pedaliamo in Brianza”: quando la passione per la bici diventa condivisione social(e)

10 Ottobre 2020

Percepire la bicicletta come un catalizzatore sociale. E poi salire in sella con un’unica parola d’ordine: aggregare. Sono partiti in 3, Nicolò Maggiulli, Santino Mercuri e Davide Saponaro.  Erano uniti da una forte amicizia, dalla stessa passione per il ciclismo e dall’intento di condividerla il più possibile. Sono arrivati lontano: oggi, a distanza di alcuni anni, il gruppo Facebook a cui hanno dato vita si chiama “Pedaliamo in Brianza“. Supera i 1.700 membri ed è il loro orgoglio. Un esempio pratico di buon uso dei social e del loro potere di condivisione.

 

 

LA STORIA

Nicolò, Santino e Davide alla loro prima uscita

Tutto nasce per caso – spiega Santino – tra me e Nicolò. Poi si è aggregato Davide. Avevamo 3 bici semplici e un abbigliamento tecnico improvvisato. Ma siamo partiti con una certezza: che avremmo pedalato assieme migliorando di giorno in giorno”.  Il ciclismo, del resto, è fatto di amore e di passione. È quell’appuntamento a cui non si può mancare:  è l’esaltazione dello slancio. È l’immagine visibile del vento.

Passano i week-end e i tre amici diventano sempre più affiatati. “A questo punto raccontano Santino e Davide – decidiamo di dar vita ad un gruppo Facebook. Volevamo incontrare nuovi amici e condividere con loro la nostra stessa passione”. Nicolò si appassiona all’idea e grazie all’aiuto della sua ragazza crea il logo. “Friends bikers”, amici ciclisti.

Il gruppo cresce. Ora sono circa una cinquantina. A loro si aggiunge Roberto Pastori: “Li ho raggiunti – testimonia Roberto – cercando in rete. Cercavo un gruppo a cui aggregarmi per non uscire da solo. Ho trovato degli amici”.

I giri in bicicletta cominciano a diventare più organizzati. Sempre più persone si aggregano e, racconta Santino “iniziamo ad organizzare anche corsi entry level per chi si stava approcciando alla mtb per la prima volta”.

Succede però l’inaspettato. Nicolò scompare in seguito ad un incidente in moto. Lascia un vuoto incolmabile, non solo tra i suoi cari, ma anche all’interno del gruppo. “Era un motivatore formidabile”, testimonia Santino, suo più grande amico – e sicuramente continua ad esserlo da lontano”.

GLI SVILUPPI

“Andare in bicicletta – racconta Roberto Pastori – è un momento di aggregazione. Per me significa stare in giro e imparare l’uno dall’altro. Entrato nel gruppo – sottolinea – ne ho subito condiviso la filosofia”. Un’affermazione, quella di Roberto, da prendere alla lettera. Il noto social network diventa la cornice tramite cui perseguire tale scopo. “Volevo creare un gruppo eterogeneo capace di aggregare tutti i gusti. Mi son quindi dato un obiettivo, quello di raggiungere i mille membri“. Obiettivo raggiunto e, verrebbe da dire, da lì in poi è partito in volata.

Dai lunghi giri con la bici da corsa, alla sregolatezza dell’cross country o all’adrenalinica poesia del downhill. I giri che i membri del gruppo organizzano sono tanti e svariati. Ce n’è per ogni gusto e passione. Sempre tra natura e paesaggi. Il ciclismo non ha confini, perfino tra le vette innevate.

“Quello che importa – chiosa Roberto – è pedalare e farlo in compagnia”. Un’affermazione, la sua, che si inserisce nel solco delle parole di Santino e Davide: “Pedalare significa libertà. Evadere dalla quotidianità sfidando anche un po’ se stessi. Soprattutto – affermano i due amici – significa condividere assieme ad altri qualcosa che ci fa battere il cuore”.  E de facto, la parola condividere è uscita dagli schermi: si è creato un grande unico gruppo di amici; si sono creati tanti gruppi di compagni: a ciascuno la propria tipologia di bici e la propria avventura.

“Di una cosa sono certo”, conclude Santino. “Quando vado a trovare Nicolò gli racconto sempre tutto e immagino la sua carica nell’apprendere come il nostro gruppo stia crescendo di mese in mese. Molto easy, molta gamba diceva Nicolò ad ogni salita. Ed è con questa filosofia che tengo vivo il suo pensiero, ogni volta che monto in sella”.

 

Per maggiori info e per entrare a far parte del gruppo, visita la pagina Facebook e segui il profilo Instagram.

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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