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Monza, "Il tampone è per il nostro bene, ma spostate il punto prelievi da qui"

Monza, “Il tampone è per il nostro bene, ma spostate il punto prelievi da qui”

19 Ottobre 2020

«Nella classe di mio figlio ci sono due professori in quarantena e un compagno che ha contratto il virus. Siamo qui per fare il tampone». Sono quasi tutti simili i casi che si sentono nella coda del drive-in dell’Ospedale vecchio di Monza, il luogo in cui da circa un mese di svolgono i tamponi rapidi per il Covid-19.
Nei giorni scorsi si erano registrati i primi disagi relativamente alle lunghe file che si andavano creando nelle vie in prossimità dell’Ospedale, via Marsala e via Volturno in primis. Ma oggi, lunedì 19 ottobre, il colpo d’occhio è impressionante: una coda di automobili di cui si sa l’inizio, ma non la fine. «La fila arriva fino a Lissone! – dice ironicamente un genitore in fila. – Noi siamo qui da 40 minuti, siamo pazienti anche quando si vedono i soliti “furbetti” saltare la coda. Questa del tampone è una procedura che ci tutela e non ci lamentiamo: certo il luogo scelto è un po’ infelice per il traffico. Queste vie sono completamente congestionate».

Tamponi drive-in: code e traffico nelle vie del centro

Stanno aumentando giorno dopo giorno i tamponi per tracciare i positivi al COVID-19. A Monza e in tutta Italia. Un’operazione per monitorare l’andamento del virus, ma anche una misura preventiva per eventuali soggetti a rischio. Nel comune capoluogo brianzolo i test fast per il Coronavirus si svolgono all’Ospedale Umberto I in via Solferino, dove è stata attrezzata un’apposita area drive-in.

Ad aiutare gli automobilisti e permettere lo scorrimento più o meno normale del restante traffico, quest’oggi ci sono due pattuglie della polizia. Una è posizionata in Via Magenta, a pochi passi dall’ingresso del drive-in, una nell’incrocio tra Via Volturno e Via Cavallotti, perchè anche in Via Pellettier ci sono auto in coda. Non più soltanto nelle ore mattutine, ma anche nell’orario della pausa pranzo. «So che è più o meno così tutto il giorno – ci spiega una signora in auto. – Sono un’insegnante, sono riuscita a venire solo adesso. E’ circa un’ora che sono in fila».

Arrivano da tutta la Brianza: sono genitori con i figli minorenni, insegnanti, personale ATA. Un paio ci raccontano che frequentano il Liceo Versari di Cesano Maderno, un altro che è un professore di Desio. «Questo del drive è un servizio comodo – aggiunge un’insegnante – ma non capisco perchè sia qui. Alcuni mesi fa avevo letto dei test sierologici e tamponi al Vero Volley. Quello è un posto perfetto, a mio parere. Oppure usare l’autodromo? So che parlare è semplice e agire nel concreto è più problematico, ma penso che queste stesse domande se le stiano facendo in molti».

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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