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Il Covid non ferma Nidil Cgil MB: dal 26 ottobre riaprono gli sportelli territoriali

Il Covid non ferma Nidil Cgil MB: dal 26 ottobre riaprono gli sportelli territoriali

8 Ottobre 2020

Stiamo vivendo mesi di grande incertezza a causa del Covid-19. E in questi giorni l’aumento della curva dei contagi, che non promette nulla di buono da qui alle prossime settimane anche in Italia, potrebbe aprire scenari ulteriormente negativi anche per l’economia e la società. Chi rischia di più, come spesso accade nei momenti di difficoltà generale, sono le persone più deboli e fragili. Che, se non sostenute adeguatamente, finiscono per essere lasciate al loro triste destino.

Un pericolo che stanno correndo anche i lavoratori precari, categoria sempre più numerosa di persone, uomini e donne, quasi sempre con poche certezze e altrettanto scarsi diritti. Per loro avere un sostegno, soprattutto in questi tragici mesi segnati dal Covid, è davvero fondamentale. E Nidil (Nuove identità lavoro), il settore della Cgil che si occupa dei lavoratori in collaborazione e delle altre forme di precariato, dalla somministrazione alle partite Iva, è pronto, anche a Monza e in Brianza, ad essere al loro fianco in maniera ancora più diretta.

“Da lunedì 26 ottobre, Nidil Monza e Brianza riprenderà le sue consuete permanenze settimanali nelle Camere del Lavoro della Cgil territoriale, Vimercate, Desio, Cesano M. e Carate B., ferme restando le presenze nella sede centrale di Monza – annuncia Lino Ceccarelli (nella foto in basso), Responsabile Nidil (Nuove identità lavoro) e dell’Area Giovani e Lavoro della Cgil di Monza e Brianza – presenze che consentiranno a lavoratrici, lavoratori, e disoccupati, di incontrare il funzionario di Nidil senza appuntamento, sempre ovviamente nel rispetto delle cautele e delle procedure richieste dalla pandemia”.

Riaprire, non solo simbolicamente, le porte, ha per il sindacato un valore umano molto profondo. “La tecnologia aiuta, ma  il rapporto costruito sulla base della conoscenza personale, e della fiducia che da questa conoscenza può scaturire, rimangono componente essenziale della relazione tra sindacato, lavoratrici e lavoratori – continua – i precari hanno spesso vite altrettanto precarie e complicate, quindi è dovere del sindacato avvicinarsi a loro il più possibile, anche fisicamente: per molti fa differenza poter incontrare il sindacato a Vimercate o a Carate, senza dover venire a Monza, perché hanno problemi di orario, di mobilità”.

LE MOTIVAZIONI

La scelta della categoria sindacale dedicata ai precari di riaprire gli sportelli nelle sedi sul territorio di Monza e della Brianza è frutto di una precisa e maturata affermazione di responsabilità nei confronti di questa tipologia di lavoratori e lavoratrici.

“Anche quando abbiamo dovuto chiudere gli uffici, nessun precario, che si sia rivolto alla Cgil di Monza e Brianza, è stato lasciato solo – sostiene Ceccarelli – una missione, per noi, strategica, perché proprio i precari sono stati evidentemente più esposti alle conseguenze economiche della pandemia: già soli nel lavoro, si sono ritrovati ancora più soli nel lockdown, e questo ci ha consegnato una ancor maggiore responsabilità, nel garantire loro il massimo sostegno possibile”.

I mesi scorsi sono stati particolarmente impegnativi per Nidil Cgil di Monza e Brianza. “Siamo stati in prima linea non solo a livello nazionale, con una forte iniziativa politica, che ha dato un contributo importante al riconoscimento dei lavori in collaborazione, particolarmente nello sport, ma anche a livello territoriale – continua – in Brianza, come nel resto della Regione e del Paese, sono state sperimentate tutte le modalità di contatto e di intervento che le moderne tecnologie consentono”.

LO SCENARIO

Il Covid-19, pur con le tante incertezze e le conseguenze negative che ha già comportato e ancora comporterà, ha segnato anche qualche punto a favore dei lavoratori precari. “Dobbiamo dare atto al Governo italiano di uno sforzo senza precedenti che, anche se ha lasciato indietro alcune categorie particolarmente precarie, ad esempio i collaboratori coordinati e continuativi ma con contratti sospesi e i collaboratori occasionali, ha comunque raggiunto milioni di lavoratrici e lavoratori mai fino ad oggi considerati come lavoratori a tutti gli effetti e quindi meritevoli di tutele e ammortizzatori sociali” afferma il Responsabile Nidil (Nuove identità lavoro) e dell’Area Giovani e Lavoro della Cgil di Monza e Brianza.

Le responsabilità di questa situazione sono da ricercare in un malinteso liberismo, dove in nome delle libertà di tutti si difendono invece, troppo spesso, le libertà di pochi – continua – libertà di inquinare, di evadere il fisco, di corrompere e ricavare illeciti vantaggi dal proprio potere economico o politico, e libertà di opprimere i propri collaboratori con rapporti di lavoro illegittimi, se non proprio in nero, e paghe da fame. Ciò avviene ogni giorno, anche nella ricca Brianza, dove incontriamo donne e uomini che lavorano per 4/5 euro l’ora e spesso senza uno straccio di contratto”.

La pandemia, dunque, sembra aver spinto il Governo e le forze politiche a dare finalmente sostegno economico a molte più categorie di lavoratori. Non a tutti, però. Il compito del sindacato, quindi, sul fronte dei diritti e delle tutele, è ancora lungo. E passa anche attraverso la riapertura degli sportelli territoriali.

Per info e contatti Nidil Cgil Monza e Brianza:

039/2731214 – 039/2731276

[email protected]

www.cgilbrianza.it

Ecco gli orari degli sportelli:

Monza (via Premuda, 17): mercoledì 14-18; giovedì 9-12.30

Vimercate (piazza Marconi, 7): martedì 14-28; venerdì 9-12.30

Desio (via F.lli Cervi, 25): venerdì 14-18

Cesano Maderno (corso Libertà, 70): martedì 9-12.30

Carate Brianza (via Cusani, 77): lunedì 9-12.30

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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