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Binario 7, su il sipario. In scena Silvia Giulia Mendola: "Così il teatro ci fa (ancora) sognare"

Binario 7, su il sipario. In scena Silvia Giulia Mendola: “Così il teatro ci fa (ancora) sognare”

22 Ottobre 2020

E’ di corsa, letteralmente, Silvia Giulia Mendola, l’attrice protagonista dello spettacolo che aprirà la stagione di prosa 2020/2021 al Binario 7 di Monza. In vivavoce al telefono, ci racconta che si sta dirigendo a Teatro per le prove generali de “La casa degli spiriti”, la pièce ispirata al celebre romanzo di Isabel Allende, che andrà in scena domani, venerdì 23 ottobre, e in replica per tutto il week-end al teatro monzese di via Turati. E’ di corsa, ma nella sua voce si percepisce l’entusiasmo: di tornare in scena, di confrontarsi di nuovo con il pubblico, di fare ciò che ama. Recitare.

Silvia Giulia Mendola, Monza la conosce bene. Soprattutto conosce Corrado Accordino, anima e cuore del Binario 7 di Monza, nonché regista teatrale. E debutterà proprio sotto la regia di quest’ultimo “La casa degli spiriti”, lo spettacolo che ci riporta “indietro nel tempo”, a prima della chiusura di teatri, cinema e spazi culturali a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19.

«Il Binario 7 è fatto di gente coraggiosa – ci racconta Mendola. – Sono tornati in campo, dopo mesi difficilissimi e lo hanno fatto con grande professionalità e passione. Il teatro, e in generale direi la cultura, sono tasselli importanti della vita di ciascuno di noi: ci fanno evadere dalla quotidianità e ci fanno sognare. E in tempi bui come questi, dobbiamo continuare a farlo».

“La Casa degli Spiriti”. Che tipo di opera va in scena?

Un’opera complessa. Con Corrado ci conosciamo da oltre 20 anni e quando mi ha proposto questo spettacolo ha trovato in me un’interlocutrice entusiasta. “La casa degli spiriti” è un libro capolavoro di Isabel Allende. Si intrecciano le vicende di tre donne, Clara, Blanca e Alba. Una storia che mette in luce i rapporti tra le persone e le generazioni, con un punto di vista molto femminile.

E’ una storia al femminile, quindi?

Sì, ma dentro c’è molto di più. C’è politica, rivoluzione, c’è lo storia del Cile. E, secondo me, c’è un pezzo di ognuno di noi, una parte intima. In scena portiamo la speranza, la paura e il coraggio di spezzare “una catena d’odio”. Lo trovo molto attuale, soprattutto se penso all’enorme potere del social e quanto spesso rabbia e frustrazione si scatenano nei media. Ne “La casa degli spiriti” c’è qualcuno che, nonostante tutto il dolore, decide di mettere l’odio da parte e perdona. E in qualche modo rinasce. Lo trovo molto attuale.
Anche la musica è donna nella nostra rappresentazione: è affidata a Mimosa Campironi, una cantautrice incredibile. Sentirete come la melodia è parte integrante dello spettacolo.

Il 2020 è stato un anno difficilissimo per molti settori. Tra questi c’è sicuramente il mondo dello spettacolo…

E’ vero, non possiamo negarlo, abbiamo sofferto. Credo sia molto importante che luoghi come il Teatro Binario 7 ci siano e abbiano voglia di riportare la cultura tra le persone. Non riesco nemmeno ad immaginare un mondo senza cultura: ci rende persone migliori, ci fa crescere, ci fa sognare. E dopo questi mesi ne abbiamo bisogno. Il Teatro è un luogo sicuro e la struttura del Binario 7 è molto rispettosa delle normative Covid. I posti sono adeguatamente distanziati, gli spazi sanificati, mettiamo sempre le mascherine, c’è il gel per le mani. Insomma, si sta facendo tutto nel modo giusto. La risposta del pubblico? Ottima, anzi direi incredibile. Tutto esaurito. E’ una soddisfazione che riempie il cuore.

Che effetto fa ritrovarsi di nuovo sulla scena?

E’ emozionante. Sono tornata in scena dopo un lungo stop qualche settimana fa, era settembre. La cosa che più mi ha colpito è stata l’espressione delle persone. Non saprei descriverla: azzarderei un mix tra entusiasmo, stupore, emozione. Il teatro mi insegna quotidianamente che non siamo individui singoli, siamo costantemente interconnessi. Bisogna stare insieme e bisogna sapersi ritrovare. Adesso sta succedendo.

La sento positiva sul futuro. E’ una mia impressione?

No, è vero. Mi sento positiva. Ho fiducia nelle persone, nella loro capacità di affrontare i problemi. Il virus è qualcosa che ormai è nelle nostre vite e dobbiamo iniziare a conviverci. Bisogna essere rispettosi nei confronti degli altri e ci vuole prudenza, ma tornare a vivere gli spazi che non siano solo casa e lavoro a mio parere è necessario. E fa stare bene.

“La Casa degli spiriti”: parte la nuova stagione di prosa. Info utili

A seguito dell’ultima ordinanza di Regione Lombardia l’orario di inizio dello spettacolo “La casa degli spiriti” è anticipato alle 20,30 da venerdì a domenica sera. Lo spettacolo dura circa 75 minuti e permette di uscire dal teatro entro le 22.00. La domenica pomeriggio resta confermato l’orario di inizio alle ore 16.

Biglietti:
Intero € 18, Carta Più Feltrinelli € 15, ridotto e abbonati € 12, allievi Binario 7 € 10, under 18 € 6

Per informazioni e prenotazioni:
039 2027002
biglietteria@binario7.org

Tutta la stagione 2020/21 è disponibile qui.

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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