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Vimercate al voto 2021: intervista all'ex candidata sindaco Mariasole Mascia

Vimercate al voto 2021: intervista all’ex candidata sindaco Mariasole Mascia

8 Settembre 2020

Devono andare a posto ancora molti tasselli in vista delle comunali 2021 a Vimercate, ma nel centrosinistra viene già messo un punto fermo.

Mariasole Mascia non si ricandida e la coalizione che storicamente si presenta con maggiore continuità in città, non solo avrà uno schema diverso rispetto a quello di 5 anni fa dovendo fare i conti con nuove realtà come Azione e Italia Viva, ma non avrà da giocare il nome attorno a cui si era unita nel 2016. Lo spiega Mascia stessa, l’ex candidata sindaco dopo le primarie di coalizione del 2015 vinte con il 62% delle preferenze, arrivata al primo turno nel 2016 al 45% ma perdendo il ballottaggio con soli 30 voti di scarto rispetto al candidato 5 Stelle, in quella che è stata una delle sconfitte più clamorose della politica locale.

Mascia, 39enne e avvocato, nel frattempo è stata capogruppo del Pd in consiglio comunale per tre anni, finché lo scorso settembre ha lasciato il partito di Zingaretti in contrasto con la scelta nazionale di allearsi con il Movimento 5 Stelle per il governo Conte-bis e ha aderito al progetto di Azione dell’ex ministro Carlo Calenda. Nel nuovo partito Azione Mascia è attualmente nel gruppo dei promotori nazionali con la delega allo Sport, è la coordinatrice regionale in Lombardia oltre che locale per il Comune di Milano e quindi anche per Vimercate.

Mariasole Mascia, che cosa farà alle comunali 2021?

Sicuramente non mi ricandido per il ruolo di sindaco, ma resterò a disposizione della coalizione. Ora sono coordinatrice di Azione in città: è un nuovo partito che vuole avere un ruolo nel centrosinistra ed è aperto al confronto con le altre forze politiche di Vimercate.

Perché non si ricandida a Vimercate? Quanto conta la sconfitta subita nel 2016 per soli 30 voti?

Quella sconfitta in realtà non ha contato molto nella mia scelta. Invece ha prevalso quanto ho fatto negli ultimi anni, un periodo in cui mi sono dedicata ad altri progetti a partire proprio dal mio impegno in Azione dove ora ricopro diversi ruoli. Pensando poi a Vimercate, con i cambiamenti che ci sono stati dal 2016, non ritengo di essere la persona più indicata a rappresentare il centrosinistra in città.

Chi sarebbe quindi il rappresentate giusto per il centrosinistra di Vimercate?

E’ una questione su cui stiamo ragionando con tutta la coalizione. E già abbiamo un paio di profili molti interessanti che stiamo valutando.

Chi sono?

Non è il momento di rendere pubblico il lavoro che stiamo facendo per correttezza verso tutti gli interessati. Ma si tratta di due profili molto diversi, ognuno con qualità che potrebbero dare contributi significativi al futuro della città.

Invece qual è la coalizione con cui Azione sta già lavorando?

Sicuramente siamo con il Pd, con cui c’è l’esplicita condizione che non ci possono essere aperture verso i 5 Stelle. E finora a livello locale ci è stato garantito. Poi ci sono le liste civiche Vimercate Futura e Comunità Solidale che completano la coalizione che da anni è il riferimento del centrosinistra a Vimercate.

E rispetto alle novità degli ultimi mesi: oltre ad Azione c’è anche Italia Viva?

C’è spazio anche per Italia Viva, assieme anche ad eventuali altre nuove liste civiche di centrosinistra.

Per quanto riguarda Italia Viva, a Vimercate durante l’estate è emersa la questione portata da Alessandro Cagliani: uno dei principali avversari del centrosinistra ha preso la tessera del partito di Renzi. Vale anche con lui la coalizione?

Per me Italia Viva non è una singola persona ma una forza politica con cui dialogare. E infatti è aperto il confronto con i suoi rappresentati cittadini, Bellodi, Villa e Di Franco, con cui anche in passato abbiamo condiviso il progetto di città che è poi stato presentato nel programma elettorale del 2016.

Però ora c’è Cagliani come nome di primo piano a Vimercate per Italia Viva

Sono contraria a questi personalismi della politica: bisogna riconoscersi sullo stesso progetto di città, come è stato fatto nel 2016 con il programma di coalizione.

Ma proprio Cagliani è stato uno dei suoi maggiori avversari nel 2016, con un programma alternativo a quello del centrosinistra. Oltre ad avere avuto negli ultimi 15 anni contrasti forti, anche in tribunale, sulle principali azioni politiche del centrosinistra a Vimercate: quanto conta questo passato?

Rispetto al passato non ragiono in un’ottica di scontri personali ma solo di progetti politici. Deve quindi essere Cagliani a dire ora cosa ha cambiato aderendo a una nuova forza politica e in quale progetto di città si riconosce. E deve dire quindi se si riconosce nel progetto di città del centrosinistra. Ci dica in che modo aderisce a Italia Viva e quindi se il passaggio al centrosinistra ha valore anche a livello locale.

Un partito come Azione guarda anche verso il centrodestra, verso realtà come Forza Italia: è una posizione che vale anche a Vimercate?

Guardiamo verso tutte le realtà moderate e verso chi, anche in Forza Italia, è contro le derive sovraniste e populiste di destra rappresentate da Lega e Fratelli d’Italia. Con chi è moderato può esserci dialogo.

Quanto è servito stare per 4 anni all’opposizione con forze diverse dal centrosinistra, rappresentate in consiglio comunale da Alessandro Cagliani e Cristina Biella?

A me è servito molto perché ho recuperato quell’idea di politica che, anche nelle diversità, mantiene il valore del confronto e il rispetto. Un modo di fare che invece non c’è stato con la maggioranza che durante tutti questi anni si è dimostrata chiusa nella proprie posizioni ideologiche.

Per il 2021 ha timore di un’altra vittoria del Movimento 5 Stelle e di un’eventuale ricandidatura del sindaco Sartini?

Il mio timore è che si ripresentino sotto altre forme, non solo con il simbolo 5 Stelle ma con formule civiche che danno un’apparenza di novità ma poi ripropongono le stesse persone e le stesse modalità amministrative che hanno bloccato la città per 5 anni.

Il suo futuro politico? Sarà ancora a Vimercate visti i suoi numerosi ruoli non solo locali in Azione?

Come prima cosa tutti questi ruoli dovranno terminare, sono dovuti solo dalla recente nascita del partito e sono temporanei, finché non ci sarà il congresso del partito che, Covid permettendo, verrà fatto entro fine anno.

E dopo il congresso quale ruolo pensa di mantenere?

Non lo so, ma finora il mio lavoro è stato principalmente a livello regionale ed è probabile quindi che possa essere confermata per un ruolo di coordinamento a livello regionale.

E a Vimercate?

Resterò a disposizione della mia città per organizzare le elezioni del 2021. E poi si vedrà.

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Martino Agostoni
Filosofia, giornalismo e cronaca sono la mia laurea, la mia specializzazione e il mio mestiere. Vivo e lavoro tra Monza e Milano, corro o viaggio nel resto del tempo.


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