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Monza, piste ciclabili: il Comune difende i progetti: "Noi concreti"

Monza, piste ciclabili: il Comune difende i progetti: “Noi concreti”

14 Settembre 2020

Il compianto Robin Williams, nell’indimenticato ruolo del professore John Keating nel film “L’attimo fuggente”, insegnava ai suoi studenti a guardare la realtà da diversi punti di vista. Ma su questo fronte, per quanto riguarda la mobilità a Monza, con particolare riferimento alle piste ciclabili, probabilmente si sta andando oltre. E dalla capacità di prendere in considerazione diverse sfaccettature si sta passando ai “mondi paralleli”, titolo anche di un famoso libro del fisico Michio Kaku.

Da un lato, infatti, FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) MonzainBici lancia l’allarme: “A pochi giorni dalla ripartenza delle scuole, Monza non ha affrontato come avrebbe dovuto fare, il tema della mobilità – scrive il presidente dell’associazione cicloambientalista, Lorenzo Brusadelli (nella foto in basso), in una lettera indirizzata al sindaco, Dario Allevi e alla sua Giunta comunale – i mezzi pubblici sono rimasti gli stessi con l’aggravante che il loro utilizzo potrebbe essere inferiore a quello già scarso in precedenza. La mobilità ciclistica è ferma da anni e oltre ai numerosi annunci non si vedono ancora i cantieri delle ciclabili”.

Dall’altro lato, invece, l’assessore monzese alla Sicurezza, Mobilità, Viabilità e Polizia locale, Federico Arena: “Abbiamo investimenti importantissimi che confermano l’interesse dell’amministrazione comunale verso i temi della mobilità – afferma – è evidente che chi ci attacca lo fa in modo fazioso, i lavori per la ciclabile di Via Borgazzi/Bettola sono iniziati eccome e per quella via Aquileia via Montesanto – viale Fermi è terminata la gara per assegnare i lavori”.

MONZA IN BICI

Avere a Monza piste ciclabili con una buona manutenzione e collegate tra loro è da anni uno dei cavalli di battaglia della Fiab. Che, stavolta, in coincidenza dell’avvicinarsi del 14 settembre, data di inizio della scuola e presumibilmente di un ritorno verso la normalità dopo il lockdown da Covid-19 e la lenta ripresa estiva, coglie l’occasione per fare il punto sulla situazione in città. E, in particolare, su alcuni progetti.

Compreso quello delle tre corsie ciclabili in corso Milano, via Boito e via Mentana, approvato dalla Giunta Allevi a fine giugno e accolto con soddisfazione dalla stessa Fiab (clicca qui), promotrice anche di una petizione per installare “bike lanes” sulle arterie più trafficate di Monza.

“Per le nuove corsie ciclabili di Via Mentana, C.so Milano, Via Boito, annunciate dal sindaco Allevi il 30 giugno 2020, i lavori non sono ancora iniziati – scrive il presidente Brusadelli – per la ciclabile di Via Borgazzi/Bettola l’avvio lavori era stato annunciato per il 18 maggio 2020, ma non sono ancora iniziati, la ciclabile Brumosa (Monza-Brugherio), con fine lavori prevista per dicembre 2018, è ora riprogrammata a gennaio 2021 e la ciclabile di via Aquileia via Montesanto – viale Fermi è stata annunciata dall’Assessore Arena in fase progettuale a giugno 2020”.

“Questi interventi sarebbero utili anche per consentire spostamenti in sicurezza ai tanti monopattini recentemente comparsi in città – sostiene Fiab Monza in bici – il decreto Rilancio 34 del 19 maggio 2020 ha aggiunto nuove possibilità di realizzazione di ciclabili rispetto a quelle già in essere previste nel codice della strada”.

“Parliamo delle corsie ciclabili con linea tratteggiata, corsie che potrebbero venire alla luce in poco tempo – continua – vogliamo sperare che comunque il concetto di emergenza sia considerato esclusivamente per accelerare le loro realizzazioni, ma in un’ottica di renderle permanenti”.

Da parte dell’associazione cicloambientalista, comunque, non solo critiche al Comune. Fiab Monza in bici, che probabilmente nelle prossime settimane tornerà a far sentire la sua voce anche sulla proposta di chiudere le strade adiacenti alle scuole negli orari di ingresso ed uscita dei bambini (leggi l’articolo), infatti, appoggia la scelta di Piazza Trento e Trieste di prolungare al 30 settembre la chiusura di viale Cavriga.

“Siamo molto contenti di questa decisione – spiega – tempo fa la nostra associazione aveva chiesto la chiusura sperimentale di viale Cavriga per un anno a fasce orarie, dalle 10.00 alle 17.00, ma la nostra proposta non era stata accettata. Ora le note vicende che ci hanno colpito potrebbero dare l’occasione per un ripensamento e tentare in via sperimentale questa soluzione”.

IL COMUNE

La replica dell’assessore Arena (foto in alto) alle affermazioni di Fiab Monza in bici è piuttosto netta e decisa. “Nel comunicato riguardo ai monopattini elettrici sono stati citati tutti gli interventi in realizzazione e in programma per le piste ciclabili – sostiene – per noi parlano i fatti, chi ci attacca sul tema della mobilità, lo fa solo al fine di attaccarci politicamente”.

Arena, insomma, difende la bontà del disegno dell’amministrazione comunale, incentrato sul potenziamento della rete di piste ciclabili per garantire la connessione con alcuni punti «sensibili» della città.

E se Piazza Trento e Trieste nei giorni scorsi ha reso noto che a Monza “oggi abbiamo circa 40 chilometri di percorsi ciclabili, 4,2 chilometri in realizzazione e altri 40 chilometri potenziali su cui è possibile realizzare degli interventi con la sola segnaletica”, i prossimi mesi ci sveleranno il futuro di monopattini, piste e corsie ciclabili.

Per queste ultime si potrebbe cominciare a veder qualcosa di concreto verso metà settembre. Ma, in generale, ci sarà una vera svolta incentivata dal Covid-19 oppure sarà stato poco più di un sogno di mezza estate? In un caso e nell’altro, è probabile che la realtà ci sorprenderà molto più di un bel film o di un libro avvincente. Con buona pace di Robin Williams e Michio Kaku.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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