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Gli eredi del soldato hanno letto MBNews: la piastrina della Seconda Guerra torna a "casa"

Gli eredi del soldato hanno letto MBNews: la piastrina della Seconda Guerra torna a “casa”

30 Settembre 2020

Ha portato fortuna (e ha funzionato) l’appello lanciato da MBNews per ritrovare i familiari di Salvatore Svanoni, soldato della Seconda Guerra Mondiale il cui nome era inciso su una piastrina militare, ritrovata casualmente nei campi di Brugherio lo scorso venerdì 25 settembre. Un appello «per trovare i legittimi proprietari», lanciato da Gianclaudio Massa, il cittadino brugherese di 57 anni che ha rinvenuto la piccola medaglietta metallica sottoterra grazie al sensore del suo metal detector. Una scoperta causale, raccontata alla nostra redazione, che ha smosso la curiosità dei lettori e ci ha permesso di rintracciare il figlio di Salvatore, Franco Svanoni, residente a Monza.

Piastrina militare a Brugherio: trovati gli eredi di Svanoni

E’ una storia a lieto fine quella che lega Salvatore Svanoni a Gianclaudio Massa. Il legame tra di loro è una piastrina metallica risalente alla Seconda Guerra Mondiale, appartenuta a Svanoni, classe 1919, e rinvenuta dopo anni in un campo di Brugherio da Gianclaudio Massa, che come hobby gira insieme al suo cane alla ricerca di cimeli e oggetti perduti. In una delle sue passeggiate Massa ha scoperto a pochi centimetri sotto terra la piccola medaglietta militare e, dopo aver contattato la redazione di MBNews, ha lanciato un appello: “aiutatemi a trovare gli eredi del soldato per riconsegnare loro la piastrina identificativa”.

A meno di 24 ore dalla pubblicazione dell’articolo, sono arrivate le prime informazioni sulla famiglia Svanoni, che risulta residente a Monza, nel quartiere Sant’Albino. E lì abbiamo rintracciato e conosciuto Franco, che ci ha confermato di essere il figlio di Salvatore Svanoni. 

«Sono stupito da quello che mi state raccontando – ci spiega – ed è pazzesco che siate arrivati fino a me con le sole segnalazioni dei lettori. Salvatore Svanoni era mio padre, e Francesco Svanoni e Anna Vavassori (gli altri due nomi incisi sulla medaglietta, ndr) i miei nonni. Mio padre ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale e poi ha messo su famiglia qui a Monza. Se n’è andato nel 2007, all’eta di 88 anni. Non ho idea del perchè quella piastrina sia arrivata a Brugherio, l’unica idea che mi sono fatto è che molti anni fa dei ladri hanno rubato alcuni oggetti preziosi, forse anche quella medaglietta per poi gettarla nel campo».

«Che dire? E’ una notizia bellissima – ha commentato incredulo Gianclaudio Massa. – E sono sincero: non ci speravo in così poco tempo. Mi ero mobilitato anche io con i miei contatti e alla storia si erano appassionati gli Alpini di Brugherio, che erano pronti a trovare la famiglia Svanoni. Il “mistero” si è chiuso in fretta, grazie alla potenza della comunicazione e del passaparola».

Adesso, per chiudere questa storia, manca solo l’ultimo passo: l’incontro tra Franco e Gianclaudio per la consegna della piastrina, che dopo tante peripezie, è pronta a tornare a casa.

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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