27 Luglio 2021 Segnala una notizia
Monza-Spal, i commenti di un pareggio amaro. Brocchi: “Peccato, giocata una grande partita”

Monza-Spal, i commenti di un pareggio amaro. Brocchi: “Peccato, giocata una grande partita”

26 Settembre 2020

Chissà se con Silvio Berlusconi in tribuna il Monza avrebbe avuto quel pizzico di fortuna in più per vincere il match casalingo contro la Spal, debutto in serie B dei biancorossi dopo ben 19 anni (qui puoi rileggere la diretta). Il patron, ancora alle prese con la convalescenza post Covid, non c’era al nuovo U-Power Stadium. Ma a guardare con interesse la partita della squadra di Brocchi c’erano comunque Max Allegri, Adriano Galliani e Kevin Prince Boateng, appena acquistato con un colpo ad effetto dal Monza.

I tre, che ieri sera in un ristorante di Milano hanno cenato insieme, magari ricordando i bei tempi di quando hanno vinto l’ultimo scudetto rossonero nel 2011 nel secondo tempo, dagli spalti hanno visto i padroni di casa colpire, nel secondo tempo, un palo con Armellino e fallire alcune importanti occasioni.

Su tutte il rigore che il danese Gytkjaer ha tirato praticamente addosso a Berisha a soli 9 minuti dalla fine del match. In quel momento l’ormai mitico urlo di esultanza di Galliani, visto tante volte ai tempi del Milan, è sicuramente rimasto strozzato nella gola dell’amministratore delegato della società biancorossa.

UN DEBUTTO BELLO A META’

Il pareggio a reti bianche tra Monza e Spal, insomma, lascia più di un rammarico alla squadra di Brocchi. Anche perché, dopo un primo tempo piuttosto abulico, in cui gli ospiti avevano fatto vedere maggiore qualità ed intraprendenza con Floccari e Strefezza, i beniamini dell’U-Power Stadium, oggi parzialmente riaperto al pubblico, con circa mille spettatori, erano riusciti a spingere sull’acceleratore.

Così, soprattutto nella seconda parte della ripresa, quando le forze della squadra di Marino, espulso per proteste dopo il rigore fischiato da Orsato per un fallo di Dickmann su Sampirisi, sono venute meno, il Monza ha più volte sfiorato il vantaggio. Chi era in tribuna, rimasto in silenzio a batter i denti per il freddo quasi per tutto il match, ha cominciato finalmente ad incitare i biancorossi in campo.

Ma non c’è stato niente da fare. Prima al 71’ il già citato legno ha fermato Armellino, oggi capitano, per giunta con il successivo tap-in mandato alle stelle da Barillà. Poi all’81’ il rigore fallito da Gytkjaer, capocannoniere l’anno scorso in Polonia. Ed, infine, al 90’ il miracolo di Berisha sul tiro a colpo sicuro di Mota Carvalho.

Al fischio finale di Orsato, che è tornato ad arbitrare in serie B dopo 10 anni e a circa un mese dalla finale di Champions League tra Bayern Monaco e Psg, resta solo l’evidente mezzo sorriso di mister Brocchi. Che nella sua testa aveva sicuramente pensato nei giorni scorsi a come onorare quella che era stata preparata come una festa annunciata per i biancorossi. Con tanto di undici colpi di mercato e l’interesse mediatico del mondo dello sport nazionale ai massimi livelli.

SCAMPATO PERICOLO PER LA SPAL

La squadra di Marino è venuta all’U-Power Stadium vestendo i panni dell’attore non protagonista. Anche se di quelli che hanno appena finito di frequentare l’Hollywood della serie A. Profilo basso, una condizione fisica dichiarata non ottimale alla vigilia e l’impossibilità di schierare per questioni burocratiche i nuovi arrivati Ranieri, Sala e Sebastiano Esposito.

Così gli emiliani per tutto il primo tempo hanno cercato, riuscendoci, di spegnere le velleità del Monza. Senza disdegnare qualche sortita con il tridente Brignola, Floccari, Strefezza. La tattica è continuata anche ad inizio secondo tempo. Tanto che prima al 62’ Strefezza conclude di poco sul fondo dando perfino l’illusione del gol e poi, tre minuti dopo, D’Alessandro, al termine di un’azione personale, colpisce in pieno il palo.

Quindi le forze sono venute meno. E la Spal ha avuto bisogno di un po’ di fortuna per portare a casa un punto che, comunque, non è immeritato. “Nel primo tempo abbiamo fatto un possesso palla senza conclusioni, mentre nel secondo abbiamo osato un po’ di più – analizza il tecnico dei ferraresi, Pasquale Marino – l’ultimo quarto d’ora siamo andati calando, anche perché il Monza ha spinto molto. Dobbiamo fare 90 minuti più intensi per essere competitivi negli ultimi metri. Sono comunque contento, anche se al momento siamo lontani da quello che possiamo fare”.

Di sicuro per la Spal, come per il Monza, date tra le principali favorite per la promozione in A, ci sarà tempo e modo di dimostrare quanto valgono in un campionato lungo ed equilibrato come la serie B. Intanto nel corso della prossima settimana potranno giocarsi le proprie chance anche nel secondo turno di Coppa Italia.

I biancoazzurri di Marino, mercoledì 30 settembre alle 21, saranno impegnati in casa contro il Bari. I biancorossi di Brocchi, invece, giocheranno, sempre all’U-Power Stadium di Monza, l’anticipo del 29 settembre alle 20.45 contro la Triestina.

Che è proprio la squadra contro cui due anni fa ci fu la prima volta di Berlusconi da presidente della società nell’allora Brianteo. Quella volta finì 1-1. Questa volta, con il patron assente sugli spalti, qualcuno dovrà vincere per forza in uno scontro ad eliminazione diretta. Il Cavaliere riuscirà a portare fortuna alla sua squadra davanti alla tv con la diretta su RaiSport? 

foto in apertura dell’agenzia Emage

le altre immagini sono del fotografo Buzzi

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


Articoli più letti di oggi