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Il Monza non stona a San Siro, ma nel finale i giovani del Milan fanno 4-1

Il Monza non stona a San Siro, ma nel finale i giovani del Milan fanno 4-1

6 Settembre 2020

Quando Theo Hernàndez, a quattro minuti dalla fine del match, ha salvato sulla linea un colpo di testa di Rigoni, il Monza ha definitivamente perso l’occasione di siglare contro il Milan, nella Scala del calcio, un pareggio che nessuno avrebbe potuto dire a quel punto immeritato.

E, invece, come spesso accade, a gol mancato, gol subito. Anzi gol subiti. Perché nel finale le reti del 20enne Pierre Kalulu e del 18enne Lorenzo Colombo, attaccante nato a Vimercate, hanno fissato il punteggio sul 4-1 per i rossoneri. Un risultato sicuramente pesante per il Monza. Che, però, torna a casa, distante solo 13 chilometri da San Siro, dopo un “derby” giocato con personalità e buona organizzazione tattica.

La squadra di mister Brocchi, ex giocatore ed allenatore del Milan, infatti, in una partita che era più di un amichevole visti gli intrecci emotivi e il glorioso passato rossonero dell’attuale proprietà e dirigenza biancorossa, ha dimostrato di avere le carte in regola per ricoprire un ruolo di primo piano nel prossimo campionato di serie B.

Avranno così vissuto, seppure davanti allo schermo della televisione, una piccola, grande, gioia anche Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Il primo ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano con una diagnosi di positività da Covid-19 e il secondo a casa in attesa del secondo tampone negativo. Di  fronte alla convincente prestazione del Monza, Berlusconi e Galliani saranno stati, forse, meno dispiaciuti per la loro assenza a San Siro. Dove, in tribuna, avrebbero ritrovato alcune ex bandiere del loro Milan, da Franco Baresi a Daniele Massaro, da Paolo Maldini a Fabio Capello.

LA CRONACA

Buono l’approccio del Monza soprattutto nel primo tempo, quando, con i movimenti di Chiricò tra le linee e le verticalizzazioni in attacco per Maric, i biancorossi hanno spesso imposto il loro ritmo ai più blasonati avversari. Fino a trovare il momentaneo pareggio con Finotto. Che, su un’intuizione di Paletta, al 23′ beffava Antonio Donnarumma in uscita e annullava il vantaggio siglato da Calabria nei primi minuti del match.

Poco tempo prima del pareggio del Monza, lo stesso Finotto aveva servito a Lepore un assist che l’ex leccese aveva trasformato in una conclusione insidiosa, su cui Donnarumma si era prodotto in una difficile parata.

Il Milan, guidato da un Ibrahimovic apparso ancora macchinoso, dopo aver subito il colpo dell’1-1, è sembrato perdere il bandolo della matassa. Manca ancora, infatti, la costante spinta sulla fascia di Theo Hernàndez, l’anno scorso autore di 6 reti in campionato nella stagione d’esordio con i rossoneri. E il 17enne Roback, svedese sponsorizzato da Ibrahimovic, deve avere ancora il tempo di crescere.

Cosa che, invece, sembra aver già fatto Daniel Maldini, che si è tolto la soddisfazione contro il Monza di mettere a segno al 40’ del primo tempo lo splendido gol del 2-1. Con un cognome così, un papà, Paolo ed un nonno, Cesare, che sono nella storia del Milan e del calcio italiano, buon sangue non mente.

Dopo un primo tempo molto godibile, la ripresa è inevitabilmente meno avvincente. Siamo sempre, in fondo, ad inizio settembre. Anche se di un anno ed un’estate resi strani dalla pandemia e con il campionato quasi alle porte. Inoltre i due tecnici, Pioli e Brocchi, nel secondo tempo danno spazio anche ai giocatori in panchina. La girandola dei cambi non può che influire sulle intese in campo.

Nel Monza si vedono anche i nuovi Barillà e Donati. L’unico a non essere sostituito per tutto il match è Paletta, altro ex milanista. I biancorossi, comunque, mantengono il loro assetto tattico ed anche una certa lucidità. Non è un caso che Armellino impegni Donnarumma al 56’ e Machin, oltre ad alcuni spunti interessanti, sfiori la rete al 72’.

Poi all’86’ l’occasione più grande per i biancorossi, quella già citata di Rigoni, entrato anche lui nella ripresa al posto di Armellino. Nel Milan, in cui si mostra per una ventina di minuti anche l’ultimo acquisto, Brahim Diaz, 21enne spagnolo di origini marocchine, le sostituzioni sono “solo” otto. Ma due, nonostante i pochi anni sulla carta d’identità, risultano decisive.

All’89’ Kalulu, ex terzino del Lione, trova il 3-1 con una sassata dai 20 metri sugli sviluppi di un corner. Al 91’ Colombo, prodotto del vivaio rossonero, fissa il punteggio sul 4-1 con un sinistro all’incrocio dalla lunga distanza. In entrambi i casi nulla da fare per Di Gregorio, in campo in sostituzione di Lamanna.

LE DICHIARAZIONI

“Peccato per i due gol subiti nel finale, ma per noi era la prima partita vera dal 22 febbraio – afferma Christian Brocchi, allenatore del Monza – ci stiamo allenando bene, siamo tutti consapevoli di quello che dobbiamo fare nella prossima stagione. Giocheremo altre partite prima dell’inizio del campionato per ritrovare la forma migliore”.

Il prossimo match per i biancorossi sarà sabato 12 settembre alle 20.45 contro il Vicenza, altra squadra neo promossa in serie B. Si giocherà a Lumezzane. Non ancora, quindi, all’U-Power Stadium, come è stato da pochi giorni nominato lo stadio Brianteo in onore dell’azienda leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento da lavoro, nuovo sponsor dei biancorossi.

Contro i veneti probabilmente si potrà vedere anche il brasiliano Carlos Augusto, ultimo acquisto, solo in ordine di tempo, messo a segno da Galliani. E il mercato del Monza non dovrebbe ancora essere finito qui.

Altri pensieri per Stefano Pioli. Il tecnico del Milan ha ancora pochi giorni per preparare la sua squadra in vista del preliminare di Europa League contro gli irlandesi dello Shamrock Rovers, in programma il 17 settembre. Un match da dentro o fuori.

“Dobbiamo fare le cose in fretta – afferma – contro il Monza è stato un test importante, abbiamo messo minutaggio nelle gambe con buone indicazioni dai giovani, ma anche cose su cui crescere e migliorare”.

MILAN-MONZA 4-1

Marcatori: 6’ Calabria (Mi) 23′ Finotto (Mo) 40′ Maldini (Mi) 89′ Kalulu (Mi) 91’ Colombo (Mi)

Milan (4-2-3-1): Donnarumma A; Calabria, Duarte (26’st Kalulu), Bellodi (38’st Michelis), Theo Hernàndez; Kessie (26’st Pobega), Bennacer (1’st Krunic); Maldini (26’st Laxalt), Paquetà (26’st Castillejo), Roback (26’st Brahim Diaz); Ibrahimovic (26’st Colombo). All. Pioli

Monza (4-3-1-2): Lamanna (1’st Di Gregorio); Lepore (1’st Donati), Sampirisi (26’st Anastasio), Paletta, Bellusci (17’st Scaglia); D’Errico (17’st Barillà), Barberis (17’st Fossati), Armellino (26’st Rigoni); Chiricò (1’st Machin); Maric (26’st Mosti), Finotto (17’st Gliozzi). All. Brocchi (Sommariva, Lombardi)

Arbitro: Sig. Sozza di Seregno

* alcune foto presenti in questo articolo sono tratte dal profilo Facebook ufficiale dell’AC Monza

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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