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Meeting Rovereto, il brianzolo Aquaro sigla il personale sugli 800 metri

Meeting Rovereto, il brianzolo Aquaro sigla il personale sugli 800 metri

9 Settembre 2020

Nella storia dello sport italiano i dualismi hanno spesso prodotto grandi risultati. Basti pensare a Coppi e Bartali nel ciclismo, alla staffetta Mazzola-Rivera ai Mondiali di calcio del 1970 o a Rossi e Biaggi nel motociclismo. O, ancora, nell’atletica al mezzofondo, dove l’Italia ha dettato legge negli anni Ottanta con tanti protagonisti e su distanze diverse, dai 3000 siepi alla maratona. Fino ad arrivare, agli Europei di Stoccarda del 1986, a monopolizzare il podio dei 10mila metri con Cova, Mei ed Antibo.

Ora, senza voler fare paragoni con questi illustri precedenti, in Italia negli 800 metri è nata una sana concorrenza a due che fa onore anche alla Brianza. Perché se Simone Barontini, 21enne di Ancona, fresco campione italiano assoluto sulla distanza a Padova, è attualmente il migliore in Italia nel doppio giro di pista, il merito è anche di Gabriele Aquaro, 23enne tesserato per il Team-A Lombardia e di casa al Centro sportivo Massimo Castoldi di Villasanta. Dove nell’ultimo anno ha messo le basi, seguito dal suo allenatore, Agostino Rossi, per un miglioramento di quasi un secondo e mezzo negli 800 metri.

LA SFIDA A DUE

L’ultima prova di quanto Simone e Gabriele, amici e rivali in pista, sappiano stimolarsi a vicenda verso traguardi di buon auspicio per il mezzofondo italiano, è arrivata l’8 settembre al Palio Città della Quercia di Rovereto.

Nella gara degli 800 metri il Meeting internazionale, giunto alla 56esima edizione, ha portato alcuni specialisti di primo piano del doppio giro di pista. Su tutti i keniani Rotich e Kipruto. Che, infatti, hanno condotto senza particolari problemi dall’inizio alla fine. E con tempi di tutto rispetto: 1:44.82 per il primo, 1:45.26 per il secondo.

 

Dietro di loro, però, Barontini e Aquaro si sono fatti valere. Simone ha cercato di fare gara di testa e, sebbene, abbia pagato lo sforzo sul rettilineo finale, ha chiuso in 1.46.64, migliorando il suo vecchio personale (1.46.87). Gabriele, invece, scattato dalla prima corsia, è partito senza forzare. Si è mantenuto nelle retrovie per quasi tutto il primo giro, corso su ritmi sostenuti in testa. Poi è pian piano risalito fino ad un’ottima progressione finale. Che gli ha consentito di superare Stefano Migliorati, che gli aveva soffiato l’argento pochi giorni fa ai Campionati italiani assoluti e risalire fino alla quinta piazza finale. Ma, soprattutto, gli ha permesso di mettere a segno il suo nuovo personale sugli 800 metri: 1:47.01. Per Gabriele è il terzo miglioramento negli ultimi due mesi. Un buon viatico per la prossima stagione agonistica.

GLI ALTRI BRIANZOLI

Al Palio Città della Quercia di Rovereto, dove l’anno scorso Filippo Tortu tornò a gareggiare dopo due mesi di infortunio, vinse sui 100 metri e si lanciò verso la finale ai Mondiali di atletica di Doha, non c’era solo Aquaro a tenere alto il nome della Brianza.

Tra i protagonisti annunciati, infatti, spiccavano anche il monzese Mario Lambrughi (nella foto in alto) e Lorenzo Perini, originario di Saronno, ma monzese d’adozione, visto che si allena sotto la guida di Giorgio Ripamonti sulla pista di viale Cesare Battisti.

Entrambi campioni italiani assoluti in carica, rispettivamente nei 400 ostacoli e nei 110 ostacoli, a Rovereto non hanno brillato particolarmente. Lambrughi, che ha un personale di 48.99, ma in questa travagliata stagione non è mai andato sotto i 49.83, è scattato bene dai blocchi, poi ha perso un po’ il passo sul rettilineo finale e ha chiuso terzo in 50.38.

Quarta piazza, invece, per Lorenzo Perini (nella foto in alto), che non è riuscito a tenere il ritmo dei primi, gli americani Crittenden e Mallet e il britannico Pozzi. Per l’ostacolista dell’Aeronautica, figlio d’arte nell’atletica e recentemente laureatosi in odontoiatria a pieni voti, un 13.61, superiore al suo personale di 13.45, ma meglio del 13.66 ottenuto l’anno scorso sempre a Rovereto.

Se questi sono specialisti ormai già piuttosto affermati, al Palio Città della Quercia la Brianza, orfano di Filippo Tortu, a riposo precauzionale, ha messo in evidenza anche giovani atleti dalle belle speranze. Come Alice Narciso, 19 anni, che ha corso i 1500 metri U23. La mezzofondista, allenata a Monza da Achille Fecchio e tesserata per la Pro Sesto Atletica, ha tagliato il traguardo in 4:34.85. Per lei un quinto posto con un tempo che non migliora il personale, 4:32.66, ottenuto il 22 agosto ai Campionati regionali di Mantova. Alice, ancora una Juniores, ha tutto il tempo e il modo di migliorare e mostrare tutto il suo valore.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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