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Collaboratori sportivi, la Cgil Monza e Brianza lancia un’assicurazione gratuita

Collaboratori sportivi, la Cgil Monza e Brianza lancia un’assicurazione gratuita

3 Settembre 2020

La strada della ripresa dal Covid-19 è ancora lunga e piena di incertezze. Le prossime settimane probabilmente ci diranno se potremo vedere la luce alla fine del tunnel in cui ci siamo infilati da mesi o se, invece, dovremo continuare ad attrezzarci per una guerra dagli esiti ancora imprevedibili.

Mentre molto resta da scoprire, l’Italia sta provando a rimettersi in moto. E se per la scuola mancano ormai davvero pochi giorni al 14 settembre (clicca qui), un po’ ovunque la data di inizio delle lezioni, nell’era Covid settembre è la prova del nove anche per lo sport.

Campi, piscine, palestre, pur nel rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione a causa della pandemia, hanno incominciato a riaprire i battenti. E, questo passo verso una nuova normalità a cui dobbiamo abituarci, sarà reso possibile anche da una categoria di lavoratori che, non sempre con la dovuta considerazione, si troverà in prima linea: i collaboratori sportivi.  Avranno adeguate garanzie sulla sicurezza del loro luogo di lavoro, specialmente riguardo ai rischi di contagio?

Su questo punto Nidil (Nuove identità lavoro), il settore della Cgil che si occupa dei lavoratori in collaborazione e delle altre forme di precariato, dalla somministrazione alle partite Iva, solleva molte perplessità. E, nell’attesa di capire le prossime mosse di Governo e società sportive, scende in campo direttamente al fianco di chi nelle prossime settimane sarà chiamato, molto probabilmente, a giocare un ruolo importante in una ripartenza con più di una forzatura a danno della salute e della sicurezza. Sia di chi lavora sia delle moltissime persone che frequentano gli impianti sportivi.

L’ASSICURAZIONE

“Si è deciso di offrire ai collaboratori e alle collaboratrici dello sport che si iscrivono alla Cgil una assicurazione gratuita contro il rischio del contagio da Covid, una copertura assicurativa che li supporti in caso di malattia (Volantino) – spiega Lino Ceccarelli, Responsabile Nidil (Nuove identità lavoro) e dell’Area Giovani e Lavoro della Cgil di Monza e Brianza – la polizza sarà inclusa nel costo tessera, che può variare dai 30 ai 70 euro l’anno in base al reddito, e la spesa, in questa prima fase di attuazione, sarà totalmente a carico del sindacato, che ha ritenuto di fare un investimento in tal senso”.

Numerose le garanzie offerte dall’assicurazione messa a disposizione da Nidil: l’indennità da ricovero pari a 100 euro al giorno, a partire dall’ottavo giorno di ricovero fino al 17° compreso; l’ indennità da convalescenza di 3.000 euro, corrisposta alla dimissione dall’istituto di cura a seguito di ricovero in terapia intensiva; il pacchetto di assistenza post ricovero, valido nei 14 giorni successivi, che prevede invio a domicilio del medico, trasporto in ambulanza domicilio-pronto soccorso- istituto di cura, colf 5 ore, baby sitter a domicilio 5 ore, accompagnamento figli minori a scuola, consegna spesa a domicilio, pet sitter 5 ore.

“Pensiamo sia uno strumento utile per rendere concreto il nostro impegno nella tutela dei lavoratori sportivi senza contratto da dipendenti e anche per rafforzare la nostra base, il nostro bacino di riferimento tra i collaboratori – afferma Ceccarelli – è evidente che un aumento dei consensi nei confronti del sindacato aiuta sicuramente nel raggiungimento dei diversi obiettivi che ci siamo dati nel mondo del lavoro sportivo”.

LO SCOPO

La scelta di Nidil Cgil di offrire la copertura assicurativa anti-Covid ai collaboratori sportivi nasce dalla particolarità della loro situazione lavorativa. “Sono vittime di una delle forme più insidiose di lavoro precario – chiarisce Ceccarelli – i loro diritti, a partire da un equo compenso, vengono spesso calpestati, approfittando del fatto che il collaboratore sportivo è sovente uno sportivo egli stesso e la sua attività viene considerata come una specie di divertimento o di volontariato, ignorando strumentalmente che centinaia di migliaia di “sportivi” in realtà di questo lavoro campano”.

L’iniziativa messa a punto dal sindacato non è una novità completa per Nidil Cgil. Che, accanto all’attenzione a tutti i tipi di collaboratori con il Caaf per le questioni fiscali, il Patronato Inca per la tutela dei diritti individuali e con l’Ufficio Vertenze per il recupero crediti e il perseguimento delle false collaborazioni, ha già sperimentato una proposta di polizza gratuita sui rischi connessi alla professione sanitaria per i lavoratori somministrati dalle agenzie negli ospedali pubblici, circa 350 in Brianza.

Nei mesi scorsi, poi, la battaglia di Nidil per i diritti dei collaboratori sportivi ha portato il Governo a concedere anche a questi lavoratori l’indennità di 600 euro prevista per chi ha subito un deciso decurtamento del proprio guadagno mensile per colpa del lockdown da Covid-19 (leggi l’articolo).

Ora, però, insieme al lancio della copertura assicurativa gratuita, il sindacato della Cgil che si occupa della precarietà continua a muoversi su quattro direttrici generali: il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle società sportive e una nuova legge sul lavoro sportivo, che riconosca ai collaboratori gli stessi diritti fondamentali degli altri lavoratori, dalla paga dignitosa a ferie, formazione, malattia, maternità, infortunio e previdenza.

C’è, poi, la richiesta di un accordo quadro tra Governo, società sportive e organizzazioni sindacali, che regoli le diverse forme di collaborazioni sportive e, infine, soprattutto in queste settimane di ripresa e convivenza forzata con il rischio Covid, un accordo per il lavoro sicuro negli impianti sportivi, sul modello di quanto già realizzato negli altri settori lavorativi. Per contattare il NIdiL Cgil di Monza e della Brianza tutti i riferimenti sono sul sito.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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