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Tsunami Covid-19, crolla il mondo del lavoro: in Brianza oltre 53mila persone hanno perso il posto

Tsunami Covid-19, crolla il mondo del lavoro: in Brianza oltre 53mila persone hanno perso il posto

3 Luglio 2020

Lo tsunami Covid-19 si è scagliato sulla Lombardia, proprio quando il sistema economico della regione e in particolare della provincia di Monza, sembrava essersi definitivamente lasciato alle spalle le conseguenze della crisi iniziata nel lontano 2008. La tempesta, tutt’altro che perfetta, si è portata via oltre 53 mila posti di lavoro, oltre a quel velato ottimismo che poco alla volta si stava diffondendo tra imprese e lavoratori.

A illustrare, nel corso di una conferenza stampa, i dati occupazionali del primo trimestre del 2020, è stato Enzo Mesagna, responsabile del dipartimento mercato del lavoro della Cisl. Rita Pavan, segretaria generale della Cisl Monza Brianza Lecco, ha invece spiegato gli interventi necessari da adottare in questa delicata fase del nostro Paese, affinché non si cada in una crisi ancora peggiore.

L’analisi del primo trimestre 2020

A fine 2019 i dati occupazionali della Provincia di Monza lasciavano presagire un lento ma costante miglioramento rispetto agli anni precedenti. Il tasso di occupazione era salito a 68,4 % contro il 67,4% del 2018 con numero di occupati che in valore assoluto era pari a 390.000 (5.000 in più dell’anno precedente ). 76,5% negli uomini e 60,2% nelle donne (contro 75,4% e 59,3% dell’anno precedente).

Il tasso di disoccupazione si era assestato al 7%, con un 5,3% per gli uomini e un 9,0% per le donne. “Poi è arrivato lo tsunami Covid e tutte le nostre convinzioni di essere tornati ai livelli pre crisi 2008 sono state spazzate via – spiega Mesagna – quello che resta oggi è una situazione pesantemente negativa, ma anche nuova rispetto al quadro precedente. Non ci siamo mai trovati in una situazione simile dal dopoguerra”.

L’analisi del primo trimestre del 2020, evidenzia come il rapporto tra assunzioni e cessazioni abbia registrato un saldo negativo di 18.428 unità: a fronte di 35.251 assunzioni si contano 53.679 cessazioni. Ciò significa che nonostante il blocco dei licenziamenti, 53 mila persone hanno comunque perso il posto di lavoro. Questo risultato negativo riguarda un po’ tutte le casistiche e le tipologie contrattuali. C’è solo una categoria di lavoratori che fa eccezione: sono gli assunti con contratti a tempo indeterminato, su questi sta incidendo fortemente il blocco dei licenziamenti. Si parla di 10951 assunzioni, a fronte di 10088 cessazioni, con un saldo positivo di 863 unità.

Il settore più penalizzato è stato quello del commercio e servizi, con 41.025 posti persi, pari al 76% del totale. Le altre cessazioni hanno riguardato l’industria (8.627), l’edilizia (3.717) e l’agricoltura (310).

Quasi 200 milioni di ore di cassa integrazione

Nel mondo del lavoro ridisegnato dalla pandemia, un altro aspetto rilevante è quello della cassa integrazione. “Purtroppo a oggi non esistono dati che riguardano esclusivamente la provincia di Monza, siamo ancora aggregati con Milano”, chiarisce Mesagna.

“Ciò considerato, nei primi cinque mesi di quest’anno, nelle province di Milano e Monza, sono state autorizzate 199.643.102 ore di cassa integrazione (pari a un+1526%, nell’intero 2019 sono state 13 milioni), di cui 59.643.102 ore ad aprile e 52.020.811 a maggio. Oltre 58 milioni di ore sono state utilizzate dal solo comparto manifatturiero, 19.093.788 ore in quello del commercio/servizi e 12.525.659 nel settore delle costruzioni”.

“Nel dettaglio, le ore di cassa autorizzate nei primi 5 mesi del 2020 sono state così suddivise:

– CIGO: 80.140.563 (+ 1362%)

– CIGS: 4.888.774 (- 68% )

– CIGD: 114.474.018

“Come Cisl Monza Brianza Lecco, abbiamo ricevuto 7mila richieste di cassa integrazione. Le lavoratrici e i lavoratori interessati sono 100mila, ovvero quasi un lavoratore su quattro”.

Le proposte anti crisi della Cisl

Considerato lo scenario attuale del mondo del lavoro in Brianza, Rita Pavan ha sottolineato “la necessità di prorogare alcune misure adottate in questo periodo, come il blocco dei licenziamenti, per ora previsto fino al 17 agosto. Serve poi un prolungamento della cassa integrazione per l’emergenza sanitaria (al momento concessa per due periodi di nove settimane). Il rafforzamento degli ammortizzatori sociali, l’attenzione alle politiche familiari in difesa del lavoro delle donne (maggiormente a rischio in questa fase), così come una spinta alle semplificazioni, sono tutti interventi indispensabili per evitare una nuova pesante ondata di disoccupazione”.

“Non bastano però le politiche difensive, è necessario sbloccare a livello nazionale gli investimenti nelle grandi opere già definite, per far ripartire i cantieri, bisogna altresì dare spazio agli investimenti nelle infrastrutture. Infine, non certo per importanza, in questa fase è fondamentale puntare sulla formazione continua dei lavoratori, da un lato in un’ottica evolutiva delle imprese, affinché queste possano alzare il proprio tasso di competitività sul mercato, dall’altro per offrire ai lavoratori rimasti senza impiego, un’opportunità per riqualificarsi e poter meglio ricollocarsi nel mercato del lavoro”.

“Alcuni segnali di criticità – conclude Rita Pavan – che stanno arrivando ai nostri uffici evidenziano che c’è il rischio di un rapido deterioramento della situazione”. E’ importante dunque, correre subito ai ripari.

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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