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Seregno, festa dei Remigini senza distanziamento? Il sindaco: “Non è vero, sui social si critica tutto”

Seregno, festa dei Remigini senza distanziamento? Il sindaco: “Non è vero, sui social si critica tutto”

15 Luglio 2020

E’ bastato qualche commento negativo, per trasformare una festa dedicata ai bambini in una polemica da social network. C’è chi ha parlato di assembramento di centinaia di persone, chi ha fatto notare che in molti non indossavano la mascherina, altri che hanno puntualizzato sulle modalità di misurazione della temperatura corporea. L’evento sul banco degli imputati è la festa per i Remigini organizzata in Piazza Risorgimento e la risposta del Sindaco alle critiche è semplice e diretta: “sul web si critica tutto – sentenzia – è stato un momento importante, un bel regalo per tutti i bambini che sono stati lontani dalla scuola per tutto questo tempo. Tra l’altro avevamo già fatto una cosa simile in Auditorium per i bambini delle quinte elementari ed era stato un bel momento”.

Tutto in sicurezza

Cosa è andato storto dunque? Nulla, secondo l’Amministrazione Comunale che sottolinea quanto tutto sia stato organizzato nel rispetto delle normative di sicurezza: “abbiamo posizionato le sedute dei bambini in piazza, ognuna ad un metro di distanza l’una dall’altra e tutte preventivamente igienizzate – spiega il Primo Cittadino – abbiamo indossato i guanti prima di consegnare gli attestati e sempre indossato la mascherina”. L’evento, svoltosi in Piazza Risorgimento, ha però inevitabilmente catturato l’attenzione di molti altri cittadini che non hanno visto di buon occhio l’iniziativa organizzata per i circa 200 Remigini che, dopo mesi di didattica a distanza, aspettavano con ansia la festa di passaggio dalla scuola materna a quella primaria. E tanti, attraverso facebook, hanno scritto il loro disappunto.

“Visto l’elevato numero di partecipanti abbiamo deciso appunto di suddividere l’evento in due turni chiedendo espressamente che ogni bambino fosse accompagnato da un solo genitore – spiega Rossi – magari non tutti hanno rispettato questa indicazione, ma ognuno era responsabile per sé nel rispetto degli altri. Io, onestamente, tutta questa gente senza mascherina, come qualcuno ha scritto su face book, non l’ho vista. E per quanto riguarda la temperatura corporea: non c’è obbligo di misurarla negli spazi esterni, solo negli spazi chiusi. Ma abbiamo comunque ritenuto opportuno farlo, almeno ai bambini”.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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