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Ospedali di Vimercate e Carate: 1.208 parti durante l'emergenza Covid

Ospedali di Vimercate e Carate: 1.208 parti durante l’emergenza Covid

23 Luglio 2020

1.208 i parti registrati presso i punti nascita di Vimercate (638) e Carate (570) nel primo semestre di quest’anno, periodo segnato dall’emergenza da coronavirus e da una offerta ospedaliera condizionata da una organizzazione orientata, pressoché, alla cura e all’assistenza dei pazienti COVID positivi. E’ un dato che si colloca, quantitativamente, sul territorio di ATS Brianza, dopo quello dell’ASST di Monza (con il San Gerardo e Desio) e prima di quello dell’Azienda Socio Sanitaria di Lecco (con l’ospedale Manzoni e il presidio di Merate).

Le statistiche relative al primo semestre del 2020 segnalano ulteriori numeri. I parti gemellari sono stati 7 (4 a Carate e 3 a Vimercate); i tagli cesarei sono stati, invece, 205 (122 a Vimercate e 83 a Carate), pari al 7% dei parti complessivi avvenuti in ASST, nel periodo che va da gennaio e giugno.

I parti spontanei sono stati 453 a Carate, 484 in via Santi Cosma e Damiano; quelli indotti sono stati 215 a Vimercate e 171 a Carate.

L’offerta on line è stata ed è particolarmente apprezzata dalle donne: interessa, fra l’altro, i corsi di accompagnamento alla nascita (“grazie all’impegno delle ostetriche – ricorda Mauro Penotti, Primario dell’Ostetricia e Ginecologia di Vimercate – che organizzano gli eventi sin dalle prime fase della pandemia”). Toccati anche l’informativa sulla diagnosi prenatale o sulla partoanalgesia.

“Nei nostri due presidi – ricorda Anna Locatelli, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASST e Primario dell’Ostetricia e Ginecologia di Carate – era previsto che i casi con positività al tampone o gravemente sintomatici fossero trasferiti, salvo le emergenze, all’Ospedale San Gerardo, e ciò è accaduto in soli 8 casi (nonostante dalla metà di aprile venga eseguito il tampone a tutte le donne ricoverate), di cui un solo caso, però, con sintomi. Nessuno dei neonati delle donne trasferite è risultato poi positivo e tutte le donne stanno bene. In un unico caso una donna che aveva avuto i sintomi del COVID in precedenza e che ha partorito a Carate quando era sintomatica ha avuto complicanze, forse correlate alla malattia”.

Una lezione imparata dal COVID?
“La necessità di offrire maggiore assistenza ambulatoriale sul territorio, magari cercando di rinnovare l’idea che abbiamo di consultorio – dice la specialista di Carate – pensandolo più come un luogo di cura globale della donna”.

BOX
Le partoanalgesie presso l’Ospedale di Vimercate sono calate nel periodo Covid. Ha influito su questo aspetto, fra l’altro, anche il forte (spesso esclusivo) impegno degli anestesisti sul fronte della cura, della terapia intensiva e sub intensiva, dell’assistenza dei pazienti positivi al coronavirus. Da qualche tempo, ridimensionato lo stress sull’ospedale, gli specialisti di Vimercate stanno di nuovo insistendo sulla possibilità di usufruire pienamente della parto analgesia. A questo proposito è stata resa disponibile una mail dedicata, [email protected], a cui le donne possono indirizzare la loro richiesta ad essere invitate ai videocorsi informativi sulla procedura partoanalgesica.–

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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