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Duomo di Monza, via un’altra impalcatura: il ritorno alla bellezza originaria toglie il fiato

Dopo un imponente lavoro di restauro, la cattedrale romanica dedicata a San Giovanni Battista ritrova i colori originali. Adesso la facciata è quasi del tutto spacchettata.

facciata duomo di monza 2

Un tassello alla volta, sta approdando a nuova vita il Duomo di Monza, simbolo della nostra provincia. Dopo un imponente lavoro di restauro, la cattedrale romanica dedicata a San Giovanni Battista ritrova i colori originali, dal marmo bianco di Candoglia, fino al marmo di Musso grigio/azzurrato, passando per le tonalità del grigio scuro della pietra d’Oira. Il colpo d’occhio che ne deriva è da togliere il fiato, soprattutto se paragonato a pochi anni fa, quando – prima dell’inizio dei lavori – era diventato quasi impossibile distinguere le varie tonalità che rendevano così speciale la facciata.

I lavori erano stati avviati nel 2015, con un primo cantiere pilota, su un lato della facciata. Per il restauro della cattedrale era arrivato anche l’aiuto dei fedeli, con il reperimento degli ultimi 500mila euro, da aggiungere al milione già finanziato dai fondi regionali Frisl (Fondo rotazione regione Lombardia), oltre che da Fondazione Cariplo per una cifra pari a 250mila euro.

Adesso la nuova facciata del Duomo è quasi del tutto “spacchettata”: restano infatti poche impalcature, nella parte inferiore. E oggi, dopo anni di lavori, l’impressione che si ha è quella di vederlo per la prima volta, quasi come se avessimo fatto un tuffo nel passato medioevale della città di Monza. Il monocromatico grigio che forse associamo più facilmente alla “vecchia” facciata sembra essere stato messo da parte. Una rinascita, nei mesi post COVID, che ci piace pensare sia di buon auspicio.