Economia

Consiglio di Amministrazione di Gelsia Ambiente: un bilancio positivo per il triennio 2017-2020

E' un bilancio certamente positivo quello che può tracciare al termine del triennio 2017-2020 il Presidente di Gelsia Ambiente Marco Pellegrini, nominato a metà 2017 Consigliere di Amministrazione e, pochi mesi dopo, Presidente della Società.

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E’ un bilancio certamente positivo quello che può tracciare al termine del triennio 2017-2020 il Presidente di Gelsia Ambiente Marco Pellegrini, nominato a metà 2017 Consigliere di Amministrazione e, pochi mesi dopo, Presidente della Società.

Un bilancio costituito da numeri che attestano la crescita costante della Società, che ha incrementato tutte le principali grandezze fisiche ed economiche: i Comuni a servizio integrale sono passati da 14 del 2017 a 25 del 2019, il fatturato da 33 a quasi 50 milioni di euro, l’EBITDA da 2,9 a 4,4 milioni di euro, il personale da 306 a 390 dipendenti.

Crescita anche qualitativa, se solo si pensa che il valore medio di raccolta differenziata sull’intero bacino gestito è passato dal 70,01% del 2017 a 79,69% del 2019, con punte del 86,5%.

“Sono stati anni impegnativi, ma il risultato ripaga tutte le difficoltà e gli sforzi che abbiamo dovuto affrontare. Desidero ringraziare i componenti del Consiglio di Amministrazione che in questi anni mi hanno affiancato con competenza e unità di intenti, ringraziandoli per la fiducia nella mia persona come Presidente” – dichiara il Presidente di Gelsia Ambiente Marco Pellegrini. “Ho accettato la nomina in un momento delicato per la Società, per senso di responsabilità e per non interrompere l’importante operatività svolta nei Comuni del territorio: una scelta che si è rivelata vincente, visti i bilanci di questi anni chiusi in positivo, frutto di un importante lavoro collettivo che continueremo a portare avanti, sempre con rinnovato entusiasmo ed energia”.

Il 2017 ha visto la Società fortemente impegnata nella celebrazione della c.d. “gara a doppio oggetto”, cioè la procedura pubblica consistente nella ricerca di un socio industriale cui cedere il 30% del capitale sociale ed affidare una serie di servizi operativi ben identificati, trasformando Gelsia Ambiente in Società mista ex art. 17 del D.Lgs. 175/2016. In quello stesso anno, Gelsia Ambiente ha iniziato ad innovare profondamente i servizi di raccolta mediante la progressiva estensione del “sacco bluRFID”, il sacco dotato di microchip per la raccolta del rifiuto secco indifferenziato e che pone le basi per l’applicazione della tariffa puntuale da parte dei Comuni. Una novità che ha fatto fare un primo balzo alla raccolta differenziata fino al 70%.

Il 2018 ha rappresentato un anno di svolta per la Società, che ha visto il termine della gara a doppio oggetto con l’ingresso nel capitale sociale del socio privato A2A INTEGRAMBIENTE S.r.l., permettendo alla Società di progettare un futuro di progressivo sviluppo con la sottoscrizione dei nuovi contratti di servizio con gli enti locali partecipanti al progetto. Nel frattempo è proseguita l’attività di reingegnerizzazione del servizio di raccolta e il sacco bluRFID è diventato operativo in altri sei Comuni, facendo lievitare il livello medio di raccolta differenziata fino al 77%.

Infine, l’ultimo anno di mandato del CdA ha rappresentato un anno di consolidamento dei contratti di servizio sottoscritti, di ulteriore crescita della Società grazie a nuovi affidamenti di servizi da parte dei Comuni gestiti, di riorganizzazione dell’assetto proprietario con le operazioni effettuate a livello di gruppo (che ha portato AEB S.p.A. al 70% del capitale sociale e A2A INTEGRAMBIENTE S.r.l. al 30%) e, non ultimo, di crescita dell’impatto del ruolo dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) sulle attività societarie. Nel 2019 altri nove Comuni hanno introdotto il sacco bluRFID e l’intero bacino ha raggiunto un valore medio di raccolta differenziata del 79,69%.

Il tema degli investimenti è stata una costante nel triennio: l’impegno con i Comuni gestiti è stato infatti quello di innovare profondamente il parco automezzi adibito ai servizi spostandolo su alimentazione elettrica e a basso impatto ambientale. Così è stato fatto e nel triennio sono stati investiti quasi 13 milioni di euro, prevalentemente per questa finalità.

Su tutti il tema dell’educazione ambientale, fiore all’occhiello della Società, che ha rivestito (e continua a rivestire) una grande importanza: questo triennio ha visto coinvolti circa 20.000 tra studenti e docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado dei Comuni gestiti. In particolare, i progetti relativi all’anno scolastico 2019-2020 sono stati protagonisti, a partire da marzo, di una riprogettazione in chiave digital, a causa dell’emergenza sanitaria legata al covid-19, che ha impedito lo svolgimento delle attività all’interno delle classi.

“I risultati economici che abbiamo conseguito” – conclude Marco Pellegrini – “ci hanno permesso non solo di investire nel miglioramento della qualità-quantità dei servizi offerti ai Comuni e nell’aggiornamento tecnologico dei mezzi utilizzati per espletare gli stessi, ma di poter contribuire in modo concreto anche all’educazione ambientale dei cittadini, a cominciare dai più giovani, con la consapevolezza che, educando i più piccoli, è possibile diffondere una maggiore sensibilità ambientale anche nelle famiglie tramite l’introduzione di comportamenti quotidiani che puntano a ridurre gli sprechi e, quindi, i rifiuti”.

 

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