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Nuove truffe "a domicilio": false sanificazioni e ritiro donazioni per raccolte fondi inesistenti

Nuove truffe “a domicilio”: false sanificazioni e ritiro donazioni per raccolte fondi inesistenti

16 Luglio 2020

Nonostante la fase acuta della pandemia di Coronavirus sia ormai alle spalle, le truffe continuano a moltiplicarsi. In questi giorni a lanciare l’allarme sono stati due sindaci, di Concorezzo e Arcore. Si tratta in entrambi i casi di truffe telefoniche: una riguarda false sanificazioni e consegne di mascherine; l’altra invece fa riferimento a una raccolta fondi inesistente per un centro anziani.

Concorezzo: truffa delle sanificazioni

Il primo cittadino di Concorezzo, Mauro Capitanio, ha messo in allerta i cittadini con un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook: “Attenzione alle truffe telefoniche! Riceviamo questa mattina diverse segnalazioni su persone che chiamano per informazioni su sanificazione nelle case, consegna mascherine e informazioni sul nucleo familiare. Vi ricordo di diffidare sempre di persone che vi chiedono l’accesso alla vostra abitazione o informazioni personali e di chiamare subito i Carabinieri al 112. Se potete, avvisate i vostri conoscenti anziani”.

Arcore: truffa della raccolta fondi per anziani

Anche il sindaco di Arcore, Rosalba Colombo, ha informato via Facebook i suoi cittadini: “Oggi siamo stati allertati da una signora che ha ricevuto una telefonata da un numero oscurato nella quale chiedevano se erano interessati ad una raccolta fondi a favore del centro anziani s. Apollinare. In caso affermativo sarebbero poi passati da casa per raccogliere i soldi. É una truffa! Attenzione!”.

Le raccomandazioni dei Carabinieri

Le raccomandazioni dei Carabinieri sono sempre valide: l’invito è alla massima prudenza nell’aprire la porta agli sconosciuti, specialmente se si è soli in casa. Lo stesso vale per le richieste telefoniche di dati personali. Meglio ricorrere all’assistenza di un familiare, se possibile, e comunque non esitare a comporre il 112, in caso di dubbio.

Anche le società che erogano servizi e gli operatori presenti sul libero mercato, che si avvalgono della collaborazione di agenti “porta a porta”, confermano che il personale deve essere munito di tesserino di riconoscimento e in nessun caso è autorizzato a riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio.

È sempre necessario adottare alcune semplici precauzioni, indispensabili per non cadere in questi raggiri: non fidarsi delle apparenze, non aprire agli sconosciuti e allertare il 112 in ogni caso sospetto.

Foto di repertorio MBNews

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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