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Asfalti Brianza “ci asfalta i polmoni”: in piazza la protesta contro l’azienda

Al via anche una petizione per la chiusura dello stabilimento.

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E’ arrivata anche in piazza la protesta contro Asfalti Brianza. Nella mattinata di ieri, domenica 12 luglio, un gruppo di cittadini si è riunito nella cuore del comune di Concorezzo per chiedere alle istituzioni la definitiva chiusura dell’azienda. Una manifestazione pacifica e rispettosa delle norme COVID che arriva, non a caso, nei giorni in cui potrebbe delinearsi con più chiarezza il futuro dello stabilimento concorezzese. Tra passanti curiosi e gruppi di residenti organizzati, il sit-in è stato anche l’occasione per lanciare una raccolta firme promossa dal comitato di Quartiere S.Albino Comitato, che da anni lotta per la chiusura dell’azienda.

Il punto su Asfalti Brianza

Sono giorni chiave per l’Asfalti Brianza. L’azienda, che da diversi anni è al centro di numerose polemiche, attualmente è ferma grazie ad un’ordinanza di chiusura temporanea depositata lo scorso lunedì 6 luglio dal sindaco di Concorezzo, Mauro Capitanio. Uno stop momentaneo, previsto fino al 15 luglio, che in molti vorrebbero definitivo. Sul piede di guerra ci sono soprattutto i cittadini che vivono in prossimità dell’azienda e denunciano una situazione “drammatica” e “insostenibile”, a causa specialmente dei fumi che lo stabilimento rilascia durante l’attività notturna. Timori comprovati anche da una recente perizia che ha classificato Asfalti Brianza come “azienda insalubre di prima classe“.

Da quando Asfalti Brianza ha ricominciato la sua attività post-COVID il tema è tornato nel dibattito politico dei comuni di Concorezzo, Agrate Brianza, Brugherio e Monza, le città brianzole in cui sono stati rilevati più disagi. Il caso è arrivato anche sul tavolo della Provincia di Monza e Brianza, che sta analizzando insieme ai principali soggetti coinvolti l’intera vicenda. Dalla Conferenza dei Servizi in Provincia, svoltasi lo scorso 8 luglio, è emersa la posizione dei sindaci dei comuni limitrofi all’azienda, che chiedono una sospensione dell’attività almeno fino alla fine dei lavori della conferenza.

In piazza anche le forze politiche 

Alla manifestazione di ieri non sono mancate le forze politiche che maggiormente si stanno spendendo per una definitiva chiusura dell’attività. Tra questi anche La Rondine Concorezzo, la lista civica guidata dal consigliere comunale concorezzese Francesco Facciuto. Presenti anche alcuni esponenti del Partito Democratico a livello provinciale, tra cui il segretario del PD Monza, Matteo Raimondi.

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In apertura una foto della manifestazione. Lo scatto è di Simone Castelli.