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Nel 2019, 114.462 interventi della Guardia di Finanza di Milano: oggi celebra 246 anni

Nel 2019, 114.462 interventi della Guardia di Finanza di Milano: oggi celebra 246 anni

23 Giugno 2020

Oggi festeggia il 246° Anniversario della fondazione del Corpo la Guardia di Finanza di Milano. La giornata celebrativa, nel rigoroso rispetto di tutte le misure di contenimento previste per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, si è aperta con la deposizione di una corona di alloro, in forma congiunta, da parte del Prefetto di Milano – S.E. Renato Saccone e del Comandante Interregionale dell’Italia Nord Occidentale – Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Vicanolo, alla lapide commemorativa dei Caduti del Corpo, collocata nell’androne di ingresso della caserma “Cinque Giornate”, in via Melchiorre Gioia 5, per rendere omaggio e ricordare tutte le Fiamme Gialle che hanno sacrificato la propria vita per la Patria.

Le celebrazioni sono poi proseguite presso la Piazza d’Armi, dove il Generale Giuseppe Vicanolo, alla presenza del Prefetto di Milano e del Comandante Regionale Lombardia – Gen. D. Stefano Screpanti, ha incontrato una ristretta rappresentanza di militari del Comando Regionale Lombardia, alcuni delegati degli Organismi di Rappresentanza Militare nonché il Presidente della Sezione di Milano dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, rivolgendo alle Fiamme Gialle lombarde espressioni di apprezzamento soprattutto per la professionalità, la tenacia, l’equilibrio e lo spirito di sacrificio dimostrati nell’assolvimento dei propri doveri durante l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Bilancio operativo 2019

Sono 114.462 gli interventi operativi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza della Lombardia nel 2019. Sono state 7.284, invece, le indagini delegate al Corpo, nello stesso periodo, dalle Autorità Giudiziarie ordinaria e contabile della Regione, in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

Lotta all’evasione e alle frodi fiscali  

Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio regionale su cui si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi.

Sono stati scoperti 1.649 reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili) e denunciati 2.189 soggetti, di cui 135 arrestati. I sequestri di patrimoni in possesso di grandi evasori ammontano a 150 milioni di euro.

I casi di evasione fiscale internazionale scoperti, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, estero-vestizioni della residenza fiscale e illecita detenzione di capitali all’estero, sono in tutto 189, mentre nel campo delle frodi all’IVA poste in essere mediante fatture false e società fantasma ed in quello delle indebite compensazioni di debiti tributari e previdenziali con crediti IVA fittizi, i casi scoperti ammontano a 307.

Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 887 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso nel complesso circa 405 milioni di euro di IVA, nonché 860 datori di lavoro che hanno impiegato 5.179 lavoratori in “nero” o irregolari.

Ammontano, invece, a 360 gli interventi nel settore delle accise, con il sequestro di 258.010 kg. di prodotti energetici, cui si aggiunge un consumato in frode di oltre tonnellate.

Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 615, con 64 violazioni rilevate.

I 905 interventi a contrasto del contrabbando e delle frodi doganali hanno portato al sequestro di oltre 10 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e di 47 mezzi di trasporto.

Nella vigilanza sul commercio internazionale della fauna e della flora in via di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington (c.d. C.I.T.ES.), il Corpo ha eseguito, negli spazi doganali, 15.401 controlli.

Contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica

L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica è finalizzata a individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse destinate al benessere della collettività, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

Sono 1.701 gli interventi svolti lo scorso anno a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 484 deleghe d’indagine concluse su delega della Magistratura ordinaria e 40 deleghe svolte per la Corte dei Conti.

Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario, ivi comprese quelle in materia di spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, sono state pari a circa 29 milioni di euro, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 169 e sequestri di patrimoni in possesso dei responsabili di truffe pari a 17 milioni di euro.

Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 125 milioni di euro, a carico di 325 soggetti.

Con riferimento alle indebite percezioni del “reddito di cittadinanza”, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria 85 soggetti.

Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 327 persone per reati in materia di appalticorruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione e, di queste, 87 sono state tratte in arresto.

Contrasto alla criminalità organizzata 

La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico-finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata fase post emergenza.

In applicazione della normativa antimafia, sono state sottoposte ad accertamenti economico-patrimoniali 598 persone fisiche e 196 persone giuridiche ed ammonta a circa 105 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre  provvedimenti di sequestro e confisca operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di 20 e 47 milioni di euro.

Tali misure ricomprendono l’esecuzione di sequestri di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia, per circa 18 milioni di euro e confische in via definitiva per oltre 8 milioni di euro, conseguenti allo svolgimento di 157 accertamenti nei confronti di soggetti connotati da c.d. “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da attività delittuose a contenuto economico – finanziario, come quelle di natura tributaria, societaria, fallimentare, ecc.

È continuata, altresì, la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale.

Complessivamente sono stati eseguiti 6.884 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica per le verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Inoltre, dallo sviluppo di 142 indagini di polizia giudiziaria, è scaturita la denuncia di 329 persone per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, 25 delle quali sono state arrestate. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato a 608 milioni di euro, mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della magistratura per circa 418 milioni di euro.

Sul fronte della prevenzione, i Reparti lombardi hanno proceduto all’analisi di 4.277 segnalazioni di operazioni sospette, inoltrate da intermediari finanziari e professionisti ai sensi della normativa antiriciclaggio.

Inoltre, presso gli scali aeroportuali della Lombardia nonché ai valichi di confine con la Confederazione Elvetica, sono stati eseguiti circa 6.000 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, che hanno avuto ad oggetto movimenti di capitali per circa 62 milioni di euro e hanno condotto all’accertamento di 2.472 violazioni nonché al sequestro di somme pari a quasi 9 milioni di euro, di cui più di 7 milioni per violazioni di carattere penale.

Nell’azione di contrasto all’usura, sono stati denunciati 37 soggetti, di cui 8 tratti in arresto, con il sequestro di patrimoni per oltre 4 milioni di euro, mentre con riferimento ai reati fallimentari, societari e bancari, le persone denunciate ammontano a 468, di cui 56 arrestate; con specifico riguardo ai reati fallimentari, sono stati sequestrati beni per un valore pari a oltre 102 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti pari a circa 426 milioni di euro.

In materia di falsificazione monetaria, ivi compresa la clonazione di carte di credito e di debito, sono stati denunciati 360 soggetti, 15 dei quali in stato di arresto, con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di 831.630 euro.

In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione, al falso made in Italy e all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti lombardi hanno eseguito circa 1.140 interventi e svolto più di 240 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sequestrando circa 13 milioni di prodotti industriali contraffatti, con falsa

indicazione “made in Italy” o non sicuri. 114 sono stati, infine, i siti internet oscurati o sequestrati perché utilizzati per la visione di eventi sportivi con la tecnologia dello streaming senza disporre legalmente dei diritti di distribuzione, in violazione della legge sul diritto d’autore.

Contrasto ai traffici illeciti

Il controllo del territorio, dei laghi e dello spazio aereo sovrastante per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato da un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le componenti territoriali, investigative e aeronavali del Corpo.

In questo contesto, assume particolare rilevanza l’attività svolta dalla Guardia di Finanza sui principali laghi lombardi, mediante l’opera delle unità navali e dei mezzi aerei del Reparto Operativo Aeronavale di Como, che nel corso del 2019 hanno effettuato 928 crociere navali e 144 missioni aeree, per un totale, rispettivamente, di 4.724 ore di navigazione e 206 ore di volo, traendo in salvo 33 soggetti in difficoltà.

Su un piano più generale, ammontano a 1.948 kg. le sostanze stupefacenti sequestrate dal Corpo in Lombardia durante il 2019: 891 kg. tra hashish e marijuana, 183 kg. di cocaina e 874 di altre droghe. 182 sono stati i narcotrafficanti arrestati e 33 i mezzi utilizzati per l’illecito traffico sequestrati.

Le operazioni di soccorso

Nel corso del 2019, gli interventi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) lombardo, composto da militari altamente specializzati e di unità cinofile da soccorso presenti nella provincia di Sondrio presso le Stazioni di Bormio, Madesimo e Sondrio, nonché presso la Stazione di Edolo in provincia di Brescia, sono stati 487 ed hanno permesso di portare in salvo 430 persone, in molti casi con il fondamentale supporto degli elicotteri del Corpo.

Bilancio operativo dell’emergenza Covid-19

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

Più in dettaglio, dai primi segnali della grave emergenza sanitaria che ha diffusamente colpito la Lombardia, tutti i Reparti del Corpo della regione sono stati impegnati, sotto il coordinamento delle locali Prefetture, nell’attuazione delle misure di contenimento disposte dall’Autorità di Governo.

Questo, a partire dalla cinturazione della prima zona rossa istituita nel Lodigiano con l’impiego di 996 pattuglie di Baschi Verdi che hanno contribuito al piano operativo per la sorveglianza h 24 dei posti di blocco lungo le arterie stradali di accesso alla “zona rossa”, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza verso i cittadini e di tutela della salute degli stessi operanti.

Dallo scorso mese di marzo, anche a seguito dell’estensione delle misure di contenimento a tutta la regione, i Reparti della Guardia di Finanza della Lombardia hanno sviluppato oltre 20.000 servizi di pattugliamento, impiegando complessivamente 42.000 militari e 18.000 mezzi, svolgendo circa 3.000 controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: 335 i soggetti, a vario titolo, denunciati per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza, di cui 8 tratti in arresto.

Con riguardo al contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico della Regione, nei primi cinque mesi del 2020 sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 189 soggetti, con beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie, di valore pari a oltre 51 milioni di euro, proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro. I provvedimenti di sequestro e confisca operati in applicazione della normativa antimafia hanno invece raggiunto, rispettivamente, la quota di 43 milioni di euro e di circa 11 milioni di euro.

I capitali e i patrimoni sequestrati per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio nel medesimo arco temporale ammontano a oltre 63 milioni di euro, con 97 soggetti denunciati, di cui 15 tratti in arresto.

In parallelo a questo, è stata sviluppata un’ampia attività di analisi, investigativa ed operativa contro frodi e truffe poste in essere da chi intendeva approfittare della grave situazione di crisi.

Questa attività ha riguardato soprattutto i dispositivi di protezione individuali, con la scoperta di decine di casi di vendita abusiva o con segni mendaci, messa in commercio in assenza dei requisiti previsti, frodi in danno dei consumatori e di enti pubblici, introduzione in contrabbando nel territorio nazionale, manovre speculative su prezzi, per cui sono stati complessivamente denunciati 105 soggetti. Sono stati, altresì, sequestrati 3,6 milioni di dispositivi di protezione individuale, tra cui 2,8 milioni di mascherine e 840.000 guanti, a cui si aggiungono 17.000 flaconi di gel e prodotti igienizzanti.

Dei dispositivi di protezione individuali sequestrati, un ammontare pari ad oltre 405.000 mascherine e ad oltre 800.000 guanti, dopo il controllo, da parte delle Autorità competenti, dei requisiti necessari all’uso, sono stati oggetto di dissequestro ad opera dell’Autorità Giudiziaria, di requisizione con provvedimento dei Prefetti e di distribuzione sul territorio, prevalentemente a favore di strutture ospedaliere ed enti pubblici.

Numerose sono state, inoltre, le pattuglie del Corpo impegnate a scortare ed assicurare le forniture urgenti di materiale sanitario presso le strutture ospedaliere della Regione.

Foto di repertorio MBNews

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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