Cultura

L’incoronazione di Napoleone, l’ultima di un re d’Italia con la Corona Ferrea

Napoleone Bonaparte riuscì ad auto-incoronarsi re d'Italia ponendosi sul capo la Corona Ferrea e dichiarando che l'unico potere cui poteva sottomettersi fosse soltanto quello di Dio.

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Napoleone Bonaparte conosceva la storia.

Quella domenica, il 26 di Maggio dell’anno 1805, era giunto nel Duomo di Milano per farsi incoronare re d’Italia. La cattedrale era strapiena di gente: uomini e donne di ogni estrazione sociale. Del resto era da molto tempo che la città non ospitava un evento del genere.

C’erano tutti i suoi più fedeli collaboratori. C’era il cardinale Giovanni Battista Caprara Montecuccoli incaricato di incoronare la testa del nuovo re. C’era la Corona Ferrea tirata a lucido, nei pressi dell’altare, e ogni cosa doveva rispettare il cerimoniale.

Tutto era stato concordato punto per punto, ma l’imprevisto avvenne lo stesso proprio perché Napoleone Bonaparte conosceva la storia.
Si ricordava infatti che mille anni prima il buon Carlo Magno, durante la sua cerimonia di proclamazione a imperatore nella basilica di San Pietro, in un momento di preghiera, era stato incoronato ‘’a sorpresa’’ dal papa Leone III in persona. Ciò voleva dire che il suo potere derivava direttamente dalla chiesa, e che quindi il papa sarebbe stato a lui superiore.
Carlo non la prese bene ed uscì da San Pietro molto contrariato. Era la notte di Natale dell’anno 800.

Napoleone tutto questo lo sapeva, così quel 26 di Maggio anticipò il cardinale e prese lui stesso la Corona Ferrea, auto-incoronandosi re d’Italia. Poi racconterà di aver pronunciato in quel momento la famosa frase: ‘’Dio me l’ha data, guai a chi la tocca’’ proprio per sottolineare il fatto che l’unica autorità cui doveva sottomettersi fosse soltanto Dio.

Se fu una mossa a sorpresa oppure concordata prima, non lo sappiamo, ma fu senz’altro con un colpo di teatro che la Corona Ferrea fu posta per l’ultima volta (escludendo Ferdinando I d’Asburgo del Lombardo/Veneto) sul capo di un re d’Italia.