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Monza, il cantiere "congelato" del Ponte Colombo. I commercianti: "Qui è tutto fermo?"

Monza, il cantiere “congelato” del Ponte Colombo. I commercianti: “Qui è tutto fermo?”

18 Giugno 2020
«A 20 giorni dall’inizio del cantiere, i lavori sul Ponte Colombo sono rimasti fermi o quasi, come se tutto fosse congelato». A riaccendere i riflettori sulla situazione del ponte sul fiume Lambro che collega via Colombo a Spalto Maddalena a Monza, sono alcuni commercianti della zona, preoccupati per lo stato dei lavori.
«Qui nel pomeriggio c’è pochissima gente – ci raccontano dal panificio “L’arte del Grano” – ed è comprensibile. Quando il ponte era aperto le persone parcheggiavano in Piazza Cambiaghi e poi si riversavano anche da questa parte. Con la chiusura del tratto per venire qui devi essere un cliente abituale o fare un giro lunghissimo. Noi abbiamo deciso di allargarci e far crescere la nostra attività, però un po’ di preoccupazione per il rispetto delle scadenze c’è».
«Una chiusura che va avanti da due anni – ci spiegano da “Lenry Bar Coffee” – e vuol dire concretamente una perdita sul fatturato di circa il 50%. E’ una situazione gravissima e qui sembra non muoversi niente. Non ho più parole».

Ponte Colombo: a che punto siamo?

Il ponte Colombo a Monza fu chiuso urgentemente nel settembre del 2018 per rischio crollo: le verifiche strutturali erano iniziate già qualche mese prima e per motivi di sicurezza il Comune aveva preso la decisione di vietare il transito sia ai pedoni che ai veicoli. Il punto di svolta che ha portato al via libera dei lavori in corso è stato il sopralluogo del 13 maggio 2020 da parte dei tecnici del Comune e dell’azienda. Il cantiere per la demolizione e la successiva ricostruzione del ponte è iniziato lo scorso 25 maggio

Il 12 giugno 2020 l’amministrazione comunale ha rilasciato una nota, dichiarando che l’impresa sta programmando con la ditta specializzata le operazioni di demolizione dell’impalcato esistente.
“A seguito della conclusione gli interventi sui sotto servizi – si legge nella nota del Comune – ad opera di Enel Distribuzione, l’azienda incaricata dei lavori, la «Edilmecos» di Vinovo (TO), ha eseguito i rilievi tecnici per procedere alla costruzione delle travi portanti che in accordo con la Direzione Lavori, saranno realizzate in acciaio corten. I prossimi interventi prevedono scavi di sondaggio sugli appoggi delle travi per valutare le esatte modalità di taglio e demolizione della struttura, nonché la rimozione dei cavidotti esistenti non più utilizzati e la messa in sicurezza di quelli da mantenere.”

Quando fu annunciata la data di inizio lavori era stato il primo cittadino, Dario Allevi, a commentare sconsolato che ad impedire una tempistica più celere era stato lo scoglio della burocrazia“Questa vicenda, semmai ce ne fosse stato bisogno, ha rafforzato in me la convinzione che è arrivato il momento di rivedere il Codice degli Appalti senza perdere ulteriormente tempo. E’ inaccettabile che per qualsiasi intervento, anche urgente, come la demolizione e ricostruzione di un ponte che divide in due una città servano più di 30 passaggi prima di iniziare i lavori. Ora poi che la ripresa del Paese dovrà inevitabilmente partire da importanti investimenti pubblici, questo diventa un argomento dirimente. Mi auguro che il Governo ci stia lavorando, sollecitato ogni giorno da tutti i Sindaci d’Italia. Genova insegna che le cose si possono fare correttamente e in tempi rapidi anche senza quei lacci e lacciuoli che sono previsti nel Codice in vigore”.

“Sarà vero, ma qui le cose non si muovono – ci racconta Andrea, proprietario del negozio Simply Clothing Monza – e gli affari ne risentono. All’emergenza Covid si somma questa brutta situazione. Parlo per esperienza: sono 10 anni che ho questa attività e nei due anni che il ponte è rimasto chiuso il via vai nella nostra strada è diminuito e con esso anche la possibilità di fare vendite. Penso che ogni commerciante della zona guardi con attenzione la situazione del Ponte Colombo perchè sbloccare quel passaggio vuol dire ricollegare delle parti importantissime della città. La riapertura, ci dicono, dovrebbero avvenire tra settembre e ottobre. Speriamo di iniziare l’autunno con buone notizie.”

Pontani (IV): “Il cantiere come un salottino”

Intanto, la consigliera comunale di Italia Viva a Monza Francesca Pontani, ha denunciato su un gruppo cittadino la presenza di auto e tavolini in prossimità del cantiere, nonostante l’ordinanza comunale che vieta l’accesso e la sosta a veicoli e persone non autorizzate . “L’area cantiere è diventata un salottino con tavoli e panche – scrive sui social – Oggi c’erano pure delle macchine parcheggiate.”

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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