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Riapre il laghetto della Boscherona: distanze e sanificazioni per un ritorno in sicurezza

Riapre il laghetto della Boscherona: distanze e sanificazioni per un ritorno in sicurezza

11 Giugno 2020

Un saluto sui social, tre mesi fa, poi il silenzio. Un silenzio che ha cessato  il 1° giugno 2020 con un messaggio in bacheca breve ma pieno di speranza: “finalmente siamo aperti“. Il laghetto del Parco della Boscherona di Monza torna ad accogliere i pescatori brianzoli. Con modalità inedite, riducendo la capienza da 78 a 39 posti, aumentando così la distanza tra un utente e l’altro a 7 metri. E’ la “nuova normalità”, tappa obbligatoria per un’apertura in sicurezza.

La riapertura

Il parco della Boscherona, area verde nell’area nord-ovest di Monza in cui sorge anche il laghetto, è stato chiuso ad inizio marzo a causa dell’emergenza COVID-19. Una chiusura che ha significato lo stop, almeno momentaneo, delle numerose attività che si svolgono al suo interno. Tra queste ci sono anche quelle portate avanti dal consorzio “Il Laghetto“, che gestisce l’omonimo bacino d’acqua situato nel cuore del Parco. L’impianto, diventato dopo oltre 10 anni di attività un punto di riferimento per gli amanti della pesca sportiva, è di proprietà comunale ma viene gestito da un gruppo volontari che stagione dopo stagione si premurano di organizzare iniziative sportive e ricreative per grandi e piccini.

«Non è stato facile stare chiusi per tutto questo tempo, ma era necessario – ci racconta Paolo Cavalleri, Vicepresidente del Consorzio. – A causa dello stop abbiamo annullato tanti eventi che avevamo in cantiere, tra cui le gare di pesca. In questi mesi abbiamo ricevuto tante telefonate di persone affezionate che ci chiedevano quando avremmo riaperto. A malincuore, non potevamo dar loro delle risposte precise, anche perchè non dipendeva da noi: il laghetto della Boscherona è comunque una struttura comunale, non possiamo muoverci in autonomia, dobbiamo avere sempre l’ok dall’amministrazione».

«Il ritorno è stato surreale – prosegue. – Lunedì 1° giugno alle 17.30 ci è stato comunicato che avremmo potuto riaprire il giorno dopo. E così è stato: abbiamo fatto le corse ma siamo riusciti a garantire l’apertura. Il risultato? Martedì avevamo 30 persone davanti ai cancelli. Qui siamo tutti volontari, ci mettiamo il cuore: in questo luogo c’è la nostra passione e la comunità che negli anni si è andata a creare è qualcosa di prezioso. Curiamo gli spazi, ce ne prendiamo cura, li teniamo belli e siamo pronti ad affrontare anche questa sfida: la sicurezza post-COVID è garantita in ogni suo aspetto. Le distanze tra un pescatore e l’altro sono ampie, facciamo in modo di sanificare gli spazi comuni e stiamo attenti a non creare assembramenti. Insomma, tutto è fatto nel pieno rispetto delle regole».

Dopo il lockdown adesso il laghetto è pronto a ricominciare a pieno regime: gli orari di apertura torneranno ad essere i classici pre Coronavirus, martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 7 e 30 alle 18 e 30. Ricordiamo che da regolamento il laghetto è “pesca no kill”, questo vuol dire che ogni pesce catturato viene slamato con cura e rimesso in acqua.

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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