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Il mattone batte il virus. Attilio Bassi: "A Monza e Milano i valori sono stazionari"

Il mattone batte il virus. Attilio Bassi: “A Monza e Milano i valori sono stazionari”

12 Giugno 2020

Secondo un’indagine svolta dalla Fiaip su circa 1000 agenti immobiliari, dal 4 maggio, giorno di riapertura delle attività, sono riprese a pieno regime le visite agli immobili sia in vendita che in locazione. Nonostante il virus, la pandemia e il clima di incertezza economica tra operatori del settore c’è ottimismo.

Ne abbiamo parlato con Attilio Bassi, titolare della Bassi Immobiliare di via Appiani a Monza, che ha affermato: “Sono d’accordo con quanto afferma la Fiaip, il Mattone batte il virus, nonostante il clima economico negativo. Come agenzia immobiliare stiamo lavorando bene: non mancano gli appuntamenti, non manca la voglia di comprare da parte delle persone. E’ evidente come la casa oggi più che mai abbia assunto un ruolo centrale nelle scelte di vita delle persone. Sono cresciute le richieste e con esse le esigenze della clientela, ma meglio così!”

Sempre stando a quanto rilevato dalla ricerca, emerge che la domanda potenziale sembra addirittura cresciuta e sono state raccolte le prime proposte d’acquisto, anche beneficiando dello stock di oltre 20.000 transazioni non portate a termine durante il periodo di lockdown. Dopo il buio quindi, s’iniziano a intravedere i primi bagliori dell’alba confermando che la pandemia Covid-19 non ha spento la voglia di casa, anzi: la propensione all’investimento immobiliare da parte degli italiani si è maggiormente rafforzata a causa dell’incertezza dei mercati finanziari sottoposti alla globalizzazione, ma anche per una nuova consapevolezza che vede nell’acquisto della propria abitazione l’approdo in un luogo sicuro per sé e la propria famiglia.

Nel secondo trimestre 2020, secondo il Centro Studi Fiaip, si fotografa una situazione stazionaria per il mercato immobiliare residenziale, rispetto allo stesso periodo del 2019, anche per quanto concerne i valori immobiliari. Viceversa, relativamente ai settori commerciale e direzionale si registra una contrazione dei valori per le locazione di uffici, con un altrettanto forte riduzione dei metri quadri richiesti dalle aziende. Medesima situazione per quanto concerne i negozi che, fatta eccezione per le attività alimentari, continuano a soffrire gli effetti della crisi. Il settore turistico, fortemente penalizzato dalla pandemia, è attualmente in una situazione di “limbo” nell’attesa di una ripartenza del flusso dei collegamenti. Nonostante il periodo di grande difficoltà e incertezza, sarebbero più di 2 milioni le famiglie propense all’acquisto immobiliare nel nostro Paese, in un  mercato che vede prevalentemente sostituzioni della prima casa, anche in virtù di un ritrovato credito immobiliare, che si conferma un alleato valido, grazie al fatto che l’Italia è il Paese in Europa dove costa di meno finanziare l’acquisto di un immobile.  La fine del lockdown quindi segna una ripartenza del Real Estate favorendo quelle famiglie desiderose di investire a prezzi convenienti e con tassi d’interesse irrisori. Sono, inoltre, chiari i segnali della voglia di ripartire da parte delle piccole e medie imprese, molte delle quali hanno adottato un atteggiamento prudente in attesa anche di più chiare disposizioni da parte del Governo sulle iniziative predisposte per favorire la ripresa dell’economia.

Modificata la domanda abitativa. L’evoluzione del mercato immobiliare potrà essere determinata nei prossimi anni dalla capacità dell’offerta di rispondere, in termine di qualità e fruibilità degli immobili, alle nuove esigenze della domanda condizionata da una rapida evoluzione dei modi di abitare, ossia di vivere la propria abitazione anche come luogo dove lavorare e produrre.  Nonostante il periodo di grande difficoltà e incertezza, dopo gli ultimi mesi trascorsi in lockdown sono sempre più le famiglie e i singles che chiedono immobili di varia metratura più vivibili e ampi. L’abitazione maggiormente richiesta continua a essere il trilocale, che non solo deve godere di tutti i servizi (mezzi pubblici, supermarket, farmacie, alimentari) in prossimità, ma disporre di terrazzi e balconi o di aree a verde privato, oltre ad uno spazio dove poter lavorare in smart-working.

Le sorti dell’immobiliare seguono quelle dell’economia e soprattutto dell’occupazione e gli effetti sul mercato delle recenti misure del Governo, non hanno prodotto per ora i risultati auspicati. L’endemica lentezza attuativa dei decreti Cura Italia e Liquidità fatica a farsi percepire nelle tasche delle piccole e medie imprese e delle partite Iva danneggiate dalla crisi sanitaria dove il “bazooka” da 400 miliardi di euro in garanzie e prestiti sinora non si è visto.

“Rispetto ai Paesi europei – dichiara il Presidente nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini – lo stock immobiliare italiano, caratterizzato da una percentuale elevata di immobili obsoleti, potrà però beneficiare dell’effetto che auspichiamo sarà innescato nei prossimi mesi dall’applicazione di un’interessante misura prevista all’interno del Decreto Rilancio, conosciuta come ‘Superbonus 110%’ quale progetto organico a sistema circolare che richiede la collaborazione di tutti, in quanto affianca una fiscalità di vantaggio alla riqualificazione energetica e al consolidamento sismico dell’intero patrimonio immobiliare rendendolo nuovamente attrattivo e contribuendo in tal modo ad aumentarne il valore di mercato”.

“Una misura che – ribadisce il Presidente FIAIP Gian Battista Baccarini –  con i giusti correttivi quali una sburocratizzazione per facilitarne l’accesso, l’estensione della sua applicabilità alle seconde case unifamiliari e l’allungamento della sua durata almeno fino al 2025, potrebbe rappresentare, grazie anche e soprattutto alla “bancabilità”, una leva di strategica importanza per il rilancio del mercato, in particolare dell’usato, e in generale dell’intero settore immobiliare da sempre fondamentale per l’intera economia Nazionale”.

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Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


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