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Coronavirus, gli strumenti assicurativi nelle mani delle aziende per gestire i contagi sul posto di lavoro

Coronavirus, gli strumenti assicurativi nelle mani delle aziende per gestire i contagi sul posto di lavoro

29 Giugno 2020

I punti di domanda lasciati dalla pandemia sono tanti in altrettanti settori. Uno di interesse nazionale riguarda quello della gestione delle responsabilità in caso di contagio in azienda. Un punto di domanda, dicevamo, importante perché porta con se conseguenze anche economiche di non poca rilevanza.

Da un’indagine di Confindustria risulta che oltre il 60% delle imprese italiane non si è fermata durante il lockdown. L’interrogativo nasce quindi proprio, in prima battuta per queste aziende.
Oltre all’applicazione dei protocolli concordati fra Governo e sindacati per la protezione dei lavoratori, in caso venga contratto il coronavirus dentro le mura aziendali c’è da attenersi alle indicazioni normative. Come prima cosa il dipendente sarà posto in quarantena a casa. L’azienda comunicherà quindi all’Inail che un lavoratore si è ammalto di Covid-19 e la segnalazione dovrà essere fatta come infortunio sul lavoro, questo in base alla circolare nr. 13 dell’Inail.

E’ sottinteso che, se l’azienda in questi tempi di incertezza e confusione, dovesse involontariamente non aver rispettato tutti i parametri del protocollo, potrebbe essere oggetto di rivalsa da parte dell’Inail, per quanto l’istituto nazionale infortuni sul lavoro abbia corrisposto al dipendente.
In questo caso la prima cosa da fare per l’azienda è verificare con il proprio assicuratore la presenza nella polizza aziendale della garanzia RCO (responsabilità Civile Operai) che va a coprire proprio eventuali rivalse dell’Inail.
Un altro suggerimento è quello di dotarsi di una adeguata assicurazione per la tutela legale, in modo da poter delegare la gestione di eventuali richieste e pretese rivolte all’azienda ad un legale di fiducia.
Infine un atto di grande solidarietà ed empatia che tante aziende hanno fatto, è quello che di far sentire alla più importante forza dell’azienda, il suo personale dipendente, la sua vicinanza e il suo sostegno con la sottoscrizione di una assicurazione temporanea per questo periodo di emergenza. Vale a dire un sostegno economico al dipendente nel caso fosse colpito dal coronavirus.
Queste assicurazioni prevedono una diaria giornaliera dai 100 ai 120 euro in caso di ricovero in ospedale, un importante contributo in caso di intubazione in terapia intensiva dai 2.000 ai 5.000 euro oltre all’assistenza medica telefonica oltre all’invio di un ambulanza attrezzata per il rientro a casa nel momento della dimissione dall’ospedale oltre che ad assistenza infermieristica specializzata.

Le principali compagnie di assicurazioni offrono questo genere di prodotti a prezzi contenuti e soprattutto per un tempo ben definito.

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Andrea Martano
Andrea Martano, classe 1969, Agente di Assicurazioni. Iscritto all’Albo degli agenti di assicurazione nel 1994, dal 2007 alla sezione A del Registro Unico degli Intermediari (RUI) con il numero A000000671. Docente assicurativo, ha fondato la divisione formazione della Martano Services Srl della quale ricopre l’incarico di docente e direttore didattico.


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