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Busta paga di giugno, beffa per gli infermieri: il NurSind chiede conto all’Asst Monza e Vimercate

Busta paga di giugno, beffa per gli infermieri: il NurSind chiede conto all’Asst Monza e Vimercate

30 Giugno 2020

Errori (al ribasso) sui bonus premio Coronavirus nella busta paga degli infermieri dell’Asst Monza e dell’Asst Vimercate. Il NurSind, oltre a denunciare e rivendicare il mancato introito previsto sia dalla Legge Regionale 9/2020 sia dal Decreto Legge 34 del 19 maggio e un mancato confronto delle Direzioni con i sindacati per calcolare al meglio i premi nelle singole aziende, chiede trasparenza ai vertici delle Asst brianzole sui fondi chiesti al Pirellone e sui professionisti realmente impiegati durante la pandemia.

I premi previsti erano di 1.250 euro per gli infermieri che avevano lavorato a diretto contatto con pazienti Covid positivi, e di 850 euro per gli infermieri che avevano prestato assistenza a malati non contagiati.

Il sindacato degli infermieri ha inviato una lettera ai vertici sanitari e amministrativi degli ospedali di Monza e di Vimercate denunciando le mancanze trovate dagli infermieri in busta paga.

“Già l’accordo regionale appare poco accorto nel riconoscere il reale impegno affrontato dal personale sanitario nel corso della pandemia – spiega Donato Cosi, segretario regionale del NurSind -. Gli infermieri e le ostetriche hanno pagato caro e sulla propria pelle il prezzo di questa emergenza. Alcuni, anche in Lombardia, sacrificando la propria vita, in tanti rimanendo contagiati o avendo ferite psicologiche molto forti e ancora aperte. Questa è un’ulteriore beffa che arriva direttamente dall’Asst Monza e dall’Asst Vimercate dove gli infermieri hanno svolto il loro servizio“.

Una errata distribuzione del premio che oltre ad avere del ridicolo ha anche della beffa nei confronti di quegli eroi che per mesi hanno lavorato incessantemente.

Il NurSind denuncia il fatto che operatori dello stesso servizio sanitario sono stati collocati in fasce diverse con infermieri e operatori sanitari in fascia C (fascia che comprende esclusivamente personale amministrativo); infermieri assunti con contratto part time e precettati durante l’emergenza con impiego full time, con le quote spettanti però calcolate in base al contratto a tempo ridotto.

“Ci sono episodi davvero paradossali segnalati in molti ospedali lombardi – incalza Cosi -. Ci sono colleghi che, pur svolgendo lo stesso servizio, all’Asst Vimercate vengono inquadrati in fascia A e in quella di Monza in fascia B e viceversa. Infermieri assunti come part time e precettati come full time, che hanno lavorato ben oltre i loro turni, e che si sono visti calcolare il premio in base al contratto part time. Colleghi che in piena pandemia hanno dovuto chiedere il congedo parentale e si sono visti decurtare lo stipendio”.

Il NurSind chiede ai vertici dell’Asst Monza e Vimercate, non solo di rimediare agli errori, ma anche delucidazioni sui numeri di uomini e risorse impiegate dall’azienda nel corso della pandemia.

“Vogliamo sapere quanti dipendenti sono stati collocati nelle diverse fasce – conclude Cosi -. Distinti per qualifica personale e tipo di servizio nel quale sono stati impiegati in quel periodo. Inoltre vogliamo sapere quante risorse economiche sono state richieste alla Regione e un eventuale residuo di fondo”.

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Fonte Esterna
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