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Boscherona, la denuncia: “Il Canale Villoresi è fatiscente. Degrado e prostituzione nel quartiere".

Boscherona, la denuncia: “Il Canale Villoresi è fatiscente. Degrado e prostituzione nel quartiere”.

4 Giugno 2020

Biciclette che sfrecciano a pochi centimetri dai pedoni, podisti che ti sorpassano dove meno te lo aspetti, persone che, con il poco spazio a disposizione, rischiano di creare un ingorgo solo perché si sono fermate un attimo a fare due chiacchiere. Il Canale Villoresi, nel tratto tra il viale Lombardia di Monza e il confine con Muggiò, soprattutto nei giorni festivi come il recentissimo 2 giugno, assomiglia molto ad una bottiglia posta sul bordo di un tavolino. Basta un piccolo urto, anche involontario, per farla cadere.

Perché, con il gioioso ritorno della folla nel post-lockdown da Covid-19, i problemi di sicurezza e manutenzione del Canale Villoresi, nel tratto in cui attraversa la Boscherona, quartiere residenziale di Monza, si sono riproposti in tutta la loro evidenza. Con un coefficiente di pericolosità piuttosto alto.

LA CICLABILE PERICOLOSA

Abbiamo segnalato più volte alla Polizia locale la presenza di sbarre divelte  o, addirittura, mancanti in più punti del Canale per recuperare materiale ferroso e rame – denuncia il residente Roberto Civati, Coordinatore del Controllo di Vicinato Gruppo Boscherona – abbiamo anche proposto di installare panettoni o barriere metalliche, già presenti in altri punti della città (leggi qui), per impedire l’ingresso di automobili nel tratto di Via Tagliamento e rallentare la velocità dei ciclisti che, in discesa, dalla pista arrivano in strada ben oltre i 15 km/h consentiti”.

Appelli che, a quanto sembra, non hanno prodotto risultati concreti alla Boscherona. Come anche per la fin troppo rigogliosa vegetazione in alcuni punti del Canale Villoresi e i numerosi tombini ribassati di circa 5 centimetri rispetto al livello di asfalto.

Lungo la ciclabile ci sono arbusti invasivi provenienti da aree private che, oltre a ridurre ulteriormente l’ampiezza della carreggiata a disposizione di ciclisti e pedoni, diventano luogo per lo sversamento illegale di rifiuti e lo spaccio di droga – continua Civati – i tombini ribassati, inoltre, sono delle vere e proprie buche, un pericolo per la stabilità di chi ci passa sulle due ruote”.

I TUFFI ABUSIVI

Il Controllo di Vicinato, con il suo Gruppo della Boscherona, sottolinea anche che la scarsa manutenzione generale del Canale Villoresi, privo di illuminazione in questo quartiere  lontano meno di un chilometro dalla Villa Reale di Monza, favorisce la presenza abusiva di nomadi (l’approfondimento). Che, con l’arrivo dei primi caldi, per nulla impauriti dal Covid-19, sono già tornati alla balneazione, chiaramente vietata anche dalla segnaletica.

“Di solito arrivano il pomeriggio con 3 macchine da cui scendono una ventina di persone – racconta il Coordinatore del locale Gruppo del Controllo di Vicinato – parcheggiano nei pressi del Parco della Boscherona e alcuni di loro, approfittando delle protezioni da tempo danneggiate, accedono al ponticello della centrale e da lì si tuffano”. La scena si ripete più o meno simile da anni. Come abbiamo denunciato anche noi di MBNews (vedi l’articolo).

LA PROSTITUZIONE

A nulla sembrano valere i ripetuti interventi della Polizia Locale. E anche l’Est Ticino Villoresi-Consorzio di Bonifica non è riuscito a fare molto. La fine del lockdown ha visto anche il ritorno alla Boscherona, in particolare nei pressi di viale Lombardia, delle prostitute. Che, come i lavoratori di altri settori “commerciali”, sono state disoccupate per più di due mesi. “A due passi dalle case abitate da famiglie e bambini si assiste ad un via vai trafficato e molto rumoroso di persone fino a notte tarda – sostiene Civati – la mattina, poi, la zona è piena di rifiuti abbandonati e preservativi”.

Le questioni su cui è necessario un intervento del Comune di Monza, insomma, non mancano. In prima linea è chiamato ad agire l’assessore alla Sicurezza, Mobilità, Viabilità e Polizia locale, Federico Arena. Che, più volte, ad MBNews ha ribadito l’attenzione dell’amministrazione cittadina per la Boscherona.

Come dimostrerebbero anche l’aumentato controllo dei vigili, la creazione di dossi per rallentare la velocità in via Stradella e via Tagliamento, le modifiche alla viabilità e i lavori per migliorare la circolazione a ridosso della rotonda Lombardia/Stradella.

Intanto, però, un nuovo disagio per i residenti di questo quartiere a nord di Monza potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni. “Le postazioni barbecue nel Parco della Boscherona dovrebbero tornare funzionanti a partire dal 18 giugno – afferma il Coordinatore del locale Gruppo del Controllo di Vicinato – ci aspettiamo il ritorno dei parcheggi selvaggi”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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