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Anziani che vivono soli: gli ausili utili per la loro indipendenza

Anziani che vivono soli: gli ausili utili per la loro indipendenza

16 Giugno 2020

Diversi ausili presenti in commercio garantiscono maggiore autonomia agli anziani che vivono soli. Vediamo nel dettaglio quali sono.

Per i più giovani sembreranno cose inutili o superflue, ma per chi abita da solo, in età avanzata, avere a disposizione in casa tecnologie assistive, strumenti per migliorare la deambulazione, arredi “pratici”, specifici apparecchi, oppure un miniascensore o un montascale per anziani, può voler dire riottenere in toto o in parte l’indipendenza.

Vediamo allora più approfonditamente in cosa consistono questi ausili e perché divengono davvero indispensabili, soprattutto quando i segni dell’invecchiamento iniziano a farsi maggiormente sentire.

Tralasciando i problemi gestibili solo con una sana alimentazione e/o con l’assunzione di farmaci (come la perdita di energia e memoria, l’aumento dell’insulino-resistenza, del livello di colesterolo, della pressione sanguigna, del rischio di attacchi cardiaci, di infezioni o di altre malattie), ci si soffermerà quindi, più che altro, su come sia possibile superare tutti quegli ostacoli che, raggiunta una certa età, minacciano in modo considerevole l’autonomia personale.

La difficoltà maggiore, di certo, riguarda la perdita di autonomia nei movimenti, spesso compromessi a 360°. Non è raro, infatti, che gli anziani a causa dei piedi doloranti, della perdita dell’equilibrio, dell’eccessivo aumento del peso corporeo, della diminuzione della potenza muscolare, o ancora delle ossa e giunture sempre più fragili e meno solide, non riescano a camminare bene e a piegarsi senza correre il rischio di cadere e farsi male (talvolta procurandosi gravi danni).

Ecco perché risulta utile ricorrere a:

un semplice bastone da passeggio (ormai disponibile anche in diverse versioni antiscivolo, pieghevoli, regolabili nell’altezza e, persino, con luci LED inclinabili), che aiuta ad aumentare la stabilità e a scaricare il peso del corpo facilitando la camminata;

un deambulatore, che ha essenzialmente la stessa funzione del precedente ausilio ma è più consistente grazie alla sua robusta struttura;

una sedia a rotelle (dispositivo mobile su ruote), che subentra ai primi due quando la camminata diviene troppo difficile o impossibile per via di malattie, infortuni o disabilità.

E se l’abitazione è progettata su più livelli, è fortemente consigliato creare valide alternative per chi non è in grado di salire o scendere, in autonomia e sicurezza, ampi scaloni, rampe di scale, piccoli gradini e semplici dislivelli.

Il modo più immediato per abbattere tali barriere verticali risiede nell’installazione (sia negli spazi interni, che in quelli esterni) di:

*  piccole pedane laterali (fisse o mobili) quando si tratta di dislivelli inferiori al 3-5% di pendenza;

*  montascale (a poltroncina o a pedana) quando l’inclinazione è maggiore;

*  miniascensori in presenza di più piani.

Inoltre, per agevolare le azioni quotidiane, è fondamentale disporre ad un’altezza adeguata (quando possibile regolabile) i piani di lavoro e qualunque altro strumento necessario, come ad esempio:

i pulsanti o gli sportelli di comando;

i rubinetti (meglio se allungabili);

il wc e il bidet (adoperando gli appositi rialzi per sanitari)

lo scarico dell’acqua nel bagno;

le vasche da bagno con sportello e seduta;

il letto (meglio se con rete elettrica azionabile da telecomando);

i tavoli e le sedie (con supporto ergonomico).

Senza dimenticare poi la comodità offerta dalle odierne tecnologie che, grazie alle innovazioni informatiche ed elettroniche della domotica, permettono di avere a disposizione una smart home, ossia una casa davvero intelligente.

Oggi infatti, tramite sensori, semplici comandi vocali, telecomandi integrati, telefoni dedicati e altri dispositivi programmabili con metodi sempre più semplici e intuitivi, si possono gestire comodamente a distanza davvero moltissime operazioni (come aprire e chiudere cancelli, porte e portoni, alzare o abbassare le tapparelle, accendere e spegnere luci, riscaldamento ed elettrodomestici, chiamare i soccorsi, ecc.).

Altre problematiche sono poi legate alla sfera sensoriale soprattutto a causa della progressiva diminuzione delle capacità visiva e uditiva. Fortunatamente però, in questi casi, gli ausili sono ormai quasi del tutto impercettibili agli occhi altrui, dato che:

i classici occhiali da vista sono ritenuti non più come un sostegno a un deficit bensì come veri e propri accessori di uso quotidiano moda (e proprio per questo vengono fabbricati sotto forma di infiniti modelli diversi, così da adattarsi meglio alle varie tipologie di viso);

gli apparecchi acustici sono molto discreti (grazie alle loro dimensioni sempre minori), leggeri, ricaricabili (con autonomia fino a 30 ore), eleganti e si adattano perfettamente alla forma dell’orecchio.

Ultima questione da considerare è quella dell’incontinenza per la quale esistono appositi pannoloni, anche chiamati presidi sanitari assorbenti, a cui andrebbe abbinata una terapia specifica.

Per concludere va sottolineato che prima di procedere all’acquisto di questi strumenti è sempre bene informarsi, su internet o da personale competente, se vi è o meno la possibilità di risparmiare qualcosina ottenendo degli sgravi (da parte dello Stato o dell’Asl) sulla spesa che si andrà ad affrontare.

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