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Il giro del mondo...da casa! Il Coronavirus non ferma la voglia di viaggiare di Davide e Anna

Il giro del mondo…da casa! Il Coronavirus non ferma la voglia di viaggiare di Davide e Anna

15 Maggio 2020

Si può viaggiare con la fantasia: visitare posti che custodiamo nei nostri ricordi o immaginare scenari lontani, sognando un giorno di vederli con i propri occhi. E si possono raccontare questi viaggi. La letteratura è piena di esempi del genere: dal “Giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne fino al “Milione” di Marco Polo, passando per “Le terre estreme”  di Jon Krakauer o “Patagonia express” di Luis Sepúlveda. Gli scrittori ci prendono per mano e ci raccontano qualcosa con i loro occhi o con i loro sogni.

Oggi, grazie alle nuove tecnologie, forse i modi per raccontare un viaggio, avvenuto o semplicemente desiderato, sono cambiati, eppure l’obiettivo sembra essere sempre lo stesso: raccontare una storia, emozionare, portarci lontano dalla nostra quotidianità.

Hanno provato a farlo anche Davide e Anna Ornago, rispettivamente 16 e 19 anni, residenti ad Agrate Brianza. I due, nei giorni del lockdown del Coronavirus, hanno deciso di realizzare un video dal titolo “Il giro del mondo (restando a casa)“, utilizzando oggetti che avevano a disposizione, personaggi Lego e scenografie improvvisate. Il risultato è un viaggio immaginario per le città più belle del mondo. Con la fantasia, però, senza mai lasciare la loro Brianza.

Il giro del mondo…in 30 giorni

Davide e Anna sono fratello e sorella. Condividono una passione per i viaggi che li ha spinti a lavorare 30 giorni fianco a fianco per realizzare il video. Il più giovane, Davide, ha avuto l’idea.

«Erano passati due mesi dall’inizio della quarantena e mi stavo annoiando – ci racconta. – Ho una vera e propria passione per i video e volevo realizzarne uno nuovo, ma non sapevo quale soggetto utilizzare. Per caso ho trovato degli scatoloni con dentro i Lego di quando eravamo bambini e allora ho avuto l’idea: un video che ci permettesse di girare il mondo, ma stando a casa. Ho preso due personaggi dalla scatola, proposto la mia idea e siamo partiti».

Un’intuizione che ha convito tutti in famiglia, ci spiega, ma soprattutto la sorella maggiore, Anna, 19 anni, studentessa al primo anno di “Turismo, Management e Territorio” presso l’Università IULM.

«Le città che abbiamo rappresentato – ci spiega Anna – ci sono venute in mente mentre facevamo le riprese. Inizialmente avevamo fatto una lista, poi ci siamo lasciati ispirare da quello che ci circondava: un albero in giardino, un dettaglio nella casa. Ogni cosa è stata fonte di ispirazione. Alcuni dei luoghi sullo schermo li abbiamo visti di persona, altri li abbiamo solo immaginati e da quell’immagine nella nostra mente abbiamo creato una scenografia convincente».

«Un video del genere – conclude Davide – si realizza con strumentazioni ben precise. Una volta montato il set della scena, posizioniamo la fotocamera su un cavalletto e scattiamo le foto, spostiamo gli omini sulla scena in modo da creare l’effetto del video in movimento. E’ un’operazione delicata, bisogna essere precisi il più possibile. Io sono alle prime armi e magari qualche errore scappa, ma tutto ciò che vedete in video è opera nostra e di un amico che ci ha dato qualche suggerimento, ma comunque si tratta del lavoro di un autodidatta. Mi piace pensare questo che sia il primo passo: per ora lo stiamo condividendo con amici e sui social, ma un giorno mi piacerebbe far diventare questo hobby il lavoro della mia vita».

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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