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Al via il primo weekend lungo della Fase 2. Allevi: "Un banco di prova per l'estate"

Al via il primo weekend lungo della Fase 2. Allevi: “Un banco di prova per l’estate”

30 Maggio 2020

Ripone la fiducia nei giovani il primo cittadino di Monza, Dario Allevi. Una posizione, la sua, sicuramente controtendenza rispetto a quella che stanno tenendo altri Sindaci d’Italia e buona parte dell’opinione pubblica. Perchè la “Fase 2” del lockdown verrà ricordata, tra le altre cose, per la lotta alla cosiddetta “movida selvaggia” delle nuove generazioni, che anche a Monza scatena il dibattito e divide i cittadini, come abbiamo ben testimoniato nei nostri servizi,  in due fazioni all’apparenza inconciliabili: chi la vuole e chi non la vuole. «La via di mezzo è il dialogo – ci racconta il Sindaco Allevi – ed è quello che stiamo cercando di fare con la nostra giunta. Lo dico subito e in modo chiaro: noi faremo la nostra parte, poi sta ai cittadini fare la loro: ci vuole prudenza. Nonostante la curva dei contagi continui a diminuire non è il momento di abbassare la guardia».

Al via il weekend lungo

Sarà un banco di prova questo weekend. Forse una sorta di anticipazione di quella che sarà l’estate monzese. Il mese di maggio termina con il “ponte lungo” un fine settimana che inizia oggi e ci accompagnerà fino a martedì 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana. Qualcuno probabilmente ne approfitterà per una prima gita fuori porta all’interno dei confini lombardi, ma la maggior parte sceglierà di godersi la Brianza, dividendosi tra shopping, musei, passeggiate e attività ricreative all’aperto. Un primo ritorno alla normalità, che fa sperare che l’incubo Covid-19 sia presto solo un brutto ricordo.

Ma non è tutto rosa e fiori. La “Fase 2” è stata accompagnata, in Brianza e non solo, da numerose polemiche relativamente al possibile aumento dei contagi dovuti agli assembramenti. Una querelle che si è svolta in modo simile in tutta Italia, anche nella nostra città capoluogo. Di quello che è successo, ma soprattutto del weekend alle porte, ne abbiamo parlato con il primo cittadino di Monza, Dario Allevi, che ci ha spiegato la ricetta che la giunta sta seguendo in questa delicata ripartenza.

Allevi: “Ho scelto la strada del dialogo”

«I monzesi hanno dimostrato grande forza in questi due mesi – racconta Allevi a MBNews. – Dico no ai paletti troppo rigidi, o alle chiusure anticipate di bar e ristoranti, ma in cambio chiedo che ognuno di noi sia responsabile. Ne va della salute di tutti. So che i punti più sensibile sono il Parco di giorno, e le vie della movida la sera e sappiamo che in questi primi giorni qualche problema c’è stato. Io stesso sono andato al Parco per vedere la situazione: l’ho trovato ancora più bello di prima, più verde, più pulito e sono felice di notare che è un luogo così amato. Lo dico ancora, però: serve essere prudenti e usare gli spazi comuni tenendo conto che le nostre azioni hanno delle conseguenze. Quindi sì alle mascherine in ogni momento, sì alla distanza sociale, sì al buon senso, qualsiasi cosa si faccia».

 

«Per quanto riguarda la vita notturna di Monza – prosegue – questa settimana ho incontrato una trentina di gestori di pub e ristoranti. Abbiamo fatto il punto sui problemi che ci sono, su quello che si può fare meglio e ciò che invece sta andando bene, e mi aspetto dei miglioramenti già in queste sere. La strada del dialogo è quella che ho scelto, almeno per adesso. Non so cosa succederà dopo questo fine settimana, sicuramente tireremo le fila e faremo le dovute considerazioni sulle aperture. Le Forze dell’Ordine non possono essere ovunque in ogni momento: servirebbe cinque/sei volte l’organico che disponiamo. Quindi, e lo dico con forza, la responsabilità è di ciascuno di noi. E sulle nuove generazioni fatemi dire una cosa: tutti siamo stati giovani. I ragazzi sono stati messi duramente alla prova durante questo lockdown e sono stati molto forti. Se a volte alcuni di loro non mantengono il metro di distanza non mi sento di crocifiggere un’intera categoria. Tuttavia, dobbiamo venire incontro a tutti, anche ai numerosi residenti che hanno denunciato una situazione di disagio: quest’estate Monza sarà ancora più vissuta rispetto alle scorse estati: serve trovare un punto di equilibrio tra le parti il prima possibile».

«La ripartenza – conclude il Sindaco – passa anche per i lavori in città. Sono felice di dire che questa settimana è iniziato il cantiere del nuovo Ponte Colombo, un’opera che i monzesi aspettano da mesi. I tempi, però, sono stati troppo lunghi e in un Paese che ora ha bisogno di ripartire è inaccettabile. E’ necessario riprendere in mano il codice degli appalti ed evitare procedure ingolfanti ed eccessivamente burocratiche. E’ una tesi che sostengo da tempo, ma dopo quello che gli enti locali hanno passato in questo periodo è una priorità. Se l’Italia deve ripartire dobbiamo dargli i mezzi per farlo».

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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