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Covid-19, scontro sindaco sindacati: "Lavoro agile e ferie applicati secondo le normative"

Covid-19, scontro sindaco sindacati: “Lavoro agile e ferie applicati secondo le normative”

30 Aprile 2020

Il Comune di Monza finisce al centro di una battaglia sindacale condotta dalle sigle brianzole Cgil, Cisl e Uil. Le contestazioni sono giunte all’indirizzo del sindaco, Dario Allevi, avente delega al Personale, e del segretario generale, Giuseppina Cruso, tramite la lettera di un legale. Il focus è sulla gestione del lavoro agile, sulle sanificazioni e la disponibilità di DPI all’interno degli uffici, nonché sulla carenza comunicativa con i sindacati, dall’inizio dell’emergenza Coronavirus.

Dopo un’avvicendarsi di lettere e segnalazioni al sindaco Allevi, e una richiesta di incontro urgente, anche con modalità da remoto, oggi arriva la replica del primo cittadino, che chiarisce: “Fin dall’insorgenza dell’epidemia i rapporti con i sindacati sono stati improntati alla massima trasparenza”.

La lettera dell’avvocato

Dall’inizio dell’emergenza Covid-19, si legge nella missiva del legale, datata 24 aprile, “le organizzazioni sindacali hanno in più occasioni dovuto segnalare all’amministrazione comunale, problemi relativi alla corretta applicazione delle norme varate per la gestione contingente del personale, senza tuttavia, avere diretto riscontro alle loro reiterate segnalazioni”.

Due le questioni oggetto di contestazione: da un lato, l’organizzazione del lavoro per i 900 dipendenti comunali, in prima istanza tramite smart working e laddove non attuabile, tramite l’impiego di ferie pregresse, congedi, banca ore, rotazione e altri analoghi istituti, fino all’esenzione del personale dal servizio, nei casi più estremi. Dall’altro, la gestione della sanificazione degli ambienti e la disponibilità dei DPI, atti a ridurre significativamente il rischio di contagio tra i lavoratori presenti in sede.

La prima segnalazione risale al 13 marzo 2020: “I Segretari territoriali della Funzione Pubblica per Monza e Brianza di CGIL, CIS e UIL scrivevano a firma congiunta al Comune, al Prefetto ed alla Provincia sollecitando la corretta applicazione, sino a quel momento disattesa, del DPCM 11.03.2020, chiedendo che fossero individuati di concerto con le 00.SS., i settori strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza e le attività indifferibili da rendere in presenza, sulle quali non era stata fatta alcuna chiarezza da parte del Comune. Chiedevano inoltre, che fosse privilegiato il ricorso effettivo al lavoro agile quale forma ordinaria di servizio, con applicazione gradata delle diverse modalità di gestione dei lavoratori previsti dall’art. 87 D.L. 18/2020, diffidando l’Amministrazione dall’utilizzo delle ferie 2020 e dei permessi personali ex art. 32 CCNL 2016/2018 utilizzati invece quale rimedio preferenziale. Infine, sollecitavano la predisposizione di ogni misura igienico- sanitaria atta a contenere e ridurre il pericolo di contagio dei dipendenti”.

Le medesime istanze sono state riformulate con un’altra lettera datata 19 marzo 2020, ancora a firma dei Segretari territoriali della Funzione Pubblica per Monza e Brianza di CGIL, CIS e UIL, nella quale in particolare “veniva stigmatizzato il protrarsi dell’utilizzo ferie 2020 e dei permessi personali per coprire giornate di lavoro”.

In data 27 marzo 2020 sono state le RSU a segnalare “la protratta e allarmante assenza di DPI, di necessari interventi di sanificazione ed, in generale, di condizioni di sicurezza sul lavoro conformi alle prescrizioni emergenziali esistenti. Ancora una volte, inoltre, veniva denunciato il ricorso alle ferie anno 2020 per il personale e la mancanza di una più razionale e stringente individuazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità onde evitare il più possibile la propagazione del virus tra i Dipendenti e gli Utenti”.

Pochi giorni prima, il 23 marzo 2020, il Comune di Monza era stato raggiunto da una ulteriore diffida ad adempiere, indirizzata a tutti i Comuni del territorio di Monza e Brianza da parte delle OO.SS, con cui si chiedeva di ricorrere al lavoro agile, quale modalità di lavoro ordinario, ponendo in essere ogni provvedimento utile alla realizzazione di tale obiettivo.

Il 31/03/2020, “con una lettera il Comune ha informato solo i dipendenti e non alle organizzazioni sindacali, di avere provveduto con Ordinanza del Sindaco n. 44 del 27 marzo 2020 a individuare i servizi essenziali o di pubblica utilità e il personale a presidio degli stessi e di avere intenzione di continuare ad utilizzare le ferie 2020, quale misura alternativa all’esenzione dal servizio ai sensi dell’art. 87 c. 3 D.L. 18/2020″.

Tale comunicazione chiarisce inoltre che, “nel rispetto delle vigenti disposizioni che regolano l’istituto delle ferie, per ‘ferie pregresse’ sono da intendersi sia le ferie arretrate maturate in annualità antecedenti l’anno 2020, sia le ferie già maturate nel corrente anno fino all’ultimo mese chiuso nel sistema di rilevazione delle presenze/assenze del personale. Sarà comunque garantita la conservazione di un numero di giorni di congedo ordinario, atti a garantire al personale il godimento di almeno due settimane continuative nel periodo 1 giugno – 30 settembre”.

Un’interpretazione dell’uso delle ferie 2020 che l’avvocato contesta come illegittima: “La decisione di utilizzare le ferie 2020 e anche i permessi personali ART. 32 ceni 2016/2018 per la gestione del personale nel periodo di emergenza COVID-19 è grave e pregiudizievole per i lavoratori, oltre che illegittima, come confermato dallo stesso Ministero della Pubblica Amministrazione, Dipartimento Funzione Pubblica, il quale ha espressamente precisato che presupposto per ricorrere all’istituto dell’esenzione dal servizio previsto dall’articolo 87 del d.l. 18/2020 è l’assenza delle ferie pregresse, intendendosi per “ferie pregresse” quelle del 2019 o precedenti”.

Tutto ciò considerato, i sindacati, tramite il legale, avevano richiesto un incontro urgente al sindaco, da svolgersi anche con modalità da remoto, in teleconferenza.

La replica del sindaco Allevi

Nella giornata di ieri, 29 aprile, è giunta la replica del Comune: “La nota trasmessa al legale che rappresenta le sigle sindacali CGIL CISL e UIL richiama in particolare ben cinque comunicazioni che sono state inviate ai rappresentanti dei lavoratori già a partire dal 26 febbraio, due risposte a chiarimenti due incontri tenutisi il 25 febbraio e il 16 aprile, alla presenza del rappresentante del servizio prevenzione e protezione e degli RLS: una fitta corrispondenza, dunque, che testimonia la volontà dell’Ente di aver voluto condividere costantemente le informazioni e le misure organizzative adottate per affrontare al meglio le prime fasi dell’emergenza”.

Riguardo al lavoro agile, “la Direzione delle Risorse Umane, a partire dall’inizio di marzo, ha limitato il più possibile la presenza dei dipendenti in sede, come tra l’altro previsto dalle ordinanze nazionali e regionali. In particolare la presenza media di lavoratori – tra servizi essenziali e di pubblica utilità – si è ridotta a sole 160 unità medie giornaliere; 300 i lavoratori in servizio da remoto e 315 i dipendenti in smart working. Ciò ha richiesto uno sforzo organizzativo enorme e un programma di rimodulazione del lavoro, che senza dubbio resterà un patrimonio di know-how prezioso per l’Ente”.

Riguardo all’utilizzo delle ferie, “il Comune conferma che l’invito ad utilizzare i giorni di ferie già maturati durante questo periodo di emergenza è pienamente conforme a quanto disciplinato dal decreto legge 18/2020 art.87 ed è inoltre esplicitamente previsto dalle norme e dai contratti collettivi nazionali, in funzione delle esigenze di servizio”.

“Fase 2: garantiremo sicurezza ed efficienza”

In conclusione Allevi ha dichiarato: “È il momento della collaborazione. Mentre ringrazio i tanti dipendenti che anche in queste settimane drammatiche hanno assicurato con straordinaria professionalità e dedizione il proprio contributo per il funzionamento dei servizi essenziali, rivolgo un appello ai rappresentanti dei lavoratori perché mantengano un atteggiamento positivo e costruttivo anche durante la Fase 2, quando saranno coinvolti nella predisposizione dei protocolli necessari alla ripartenza: lavoreremo insieme per garantire sicurezza ed efficienza alla nostra macchina amministrativa”.

Foto di repertorio MBNews

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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