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ANPI: "Festa della Liberazione non va fermata, inno in tutte le piazze"

ANPI: “Festa della Liberazione non va fermata, inno in tutte le piazze”

16 Aprile 2020

Questo 2020 resterà indelebile per ciascuno di noi. L’arrivo del Coronavirus ha rivoluzionato completamente il nostro modo di vivere ed interagire con gli altri, limitando anche le nostre libertà personali. Lo scorso fine settimana abbiamo trascorso le festività pasquali tra le quattro tra domestiche e tra qualche giorno ci prepareremo a vivere in modo inedito una data che appartiene di diritto al pantheon valoriale dell’Italia Repubblicana: il 25 aprile.

Un 25 aprile inedito

Sarà un 25 aprile strano per tutti noi. Nel giorno della Liberazione, quest’anno si celebra il 75esimo anniversario, a causa del lockdown imposto per contenere i casi di COVID-19, non ci saranno cortei, manifestazioni e iniziative pubbliche. Eppure, nonostante la drammaticità del momento, l’attuale emergenza sanitaria non può esimerci dal dovere di celebrare una data che ha segnato un momento di svolta per il nostro Paese.

I motivi per continuare a ricordare il giorno della Liberazione sono tanti, specialmente in momenti drammatici come quello che stiamo vivendo adesso. Il 25 aprile sancisce l’esistenza di un modello democratico differente e ci rassicura sulla permanenza dei valori costitutivi della nostra società.

A ribadirlo in queste ore è anche l’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, che sta iniziando a proporre ai territori e alle singole amministrazioni modalità alternative per continuare le celebrazioni nonostante la quarantena.

ANPI MB scrive ai sindaci brianzoli

Lo ha fatto anche l’ANPI Monza e Brianza, scrivendo una lettera ai 55 sindaci dei comuni brianzoli.

«La celebrazione del 25 Aprile – scrive l’ANPI – non è un atto rituale, ma il momento del concreto rinnovo per tutti gli italiani dell’impegno antifascista in difesa della democrazia. Il 25 Aprile deve essere la festa nella quale tutto il popolo italiano si riconosce».

«L’ANPI – prosegue la lettera – propone ai sindaci di ricercare, compatibilmente con le attuali restrizioni, le forme migliori per far vivere a tutti i cittadini il ricordo della liberazione dal regime nazifascista. Questo richiamo alla storia migliore del nostro paese e l’appello a ricercare l’unità di tutto il popolo possono rappresentare uno stimolo positivo anche per affrontare la difficilissima situazione attuale».

Ma in concreto, cosa possono fare i comuni? 

«Un’opzione è utilizzare internet – suggerisce Loris Maconi, Presidente provinciale ANPI di Monza e Brianza – coinvolgendo il Sindaco e un membro di ANPI. Si potrebbe valutare una presenza simbolica in piazza con il primo cittadino e con i rappresentanti di alcune associazioni. Oppure si potrebbe trasmettere l’inno nazionale, almeno nelle piazza dove avviene la commemorazione».

Intanto, per arrivare preparati al giorno della Liberazione, ANPI MB ha lanciato la campagna #versoil25aprile, che consiste in una serie di eventi virtuali che vengono diffusi attraverso i mezzi di informazione ed i social network. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito e sulla pagina Facebook ANPI Monza Brianza.

 

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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