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Monza, un sorriso per combattere la leucemia: l’associazione Friends compie 20 anni

Monza, un sorriso per combattere la leucemia: l’associazione Friends compie 20 anni

17 Marzo 2020

La malattia cambia la vita di chi ne è colpito. Ma anche quella delle persone che gli stanno più vicine. A partire dai familiari. E, quando si tratta di leucemia infantile, il viaggio da intraprendere può essere particolarmente lungo e doloroso. Lo sanno bene lo staff e i sostenitori di Friends-insieme per un sorriso, l’associazione di volontariato Odv che organizza attività di accoglienza, gioco e ascolto per i bambini e i ragazzi malati di leucemia e per le loro famiglie, ospitate nel Residence Maria Letizia Verga, nei pressi dell’Ospedale San Gerardo di Monza.

Persone che spesso arrivano da luoghi lontani per sostenere le cure. E nel capoluogo della Brianza, nella loro nuova “casa”, quella che era la vecchia cascina “Vallera”, ristrutturata nel 1999 dal Comitato Maria Letizia Verga, trascorrono un periodo, a volte anche di 2 o 3 anni, di dolore, sofferenza e speranza.

Proprio questo luogo, rinominato appunto Residence Maria Letizia Verga, con i suoi 18 alloggi mono e bilocali, distribuiti su 3 piani per un totale di 60 posti letto, è la base operativa di Friends-insieme per un sorriso. Che a maggio del 2020 compie 20 anni.

“Il tutto è nato sulla spinta emotiva di aiutare bambini e adolescenti affetti da leucemia – spiega Luca Pancirolli (il secondo da destra nella foto in alto), Presidente dell’associazione e tra i fondatori – nel 2000 eravamo un gruppo di studenti universitari tra i 20 e i 25 anni, tutti con il desiderio di fare qualcosa per gli altri”.

La loro scelta cade sull’Ospedale San Gerardo e sul Centro di Ematologia Pediatrica. Ed è così che si avvia la collaborazione con il Comitato Maria Letizia Verga, la Onlus monzese che, mettendo insieme medici, ricercatori, operatori sanitari, genitori, volontari e sostenitori, dal 1979 ad oggi ha permesso a duemila bambini di guarire dalla leucemia con percentuali di guarigione ormai vicine al 90%. Numeri importanti ai quali, sulla strada del sostegno a chi è malato e fragile, si aggiungono quelli di Friends-insieme per un sorriso.

LE ATTIVITA’

In 20 anni nei locali dell’attuale Residence Maria Letizia Verga sono state ospitate circa 3mila persone” afferma Pancirolli, consulente aziendale, ma anche tra i fondatori del Monza Marathon Team ed appassionato triatleta.

Nel corso degli anni abbiamo allestito spazi di servizio comuni e aree dedicate allo svolgimento di attività ricreative – continua – nel 2010, per il nostro decimo compleanno, abbiamo creato, con l’aiuto di sponsor e benefattori, un’area giochi polifunzionale di 400 metri quadrati, il Campus Friends, realizzata interamente in materiale anti-shock, con altalena e campi di basket, calcetto e pallavolo”.

L’associazione di volontariato monzese, che nel corso degli anni ha anche raccolto fondi per le famiglie disagiate accolte presso il Residence Maria Letizia Verga, ha organizzato una tendostruttura esterna con 35 posti a sedere, dove è possibile sedersi a studiare o vivere momenti di socialità. Anche di carattere culinario. E non è tutto.

Mensilmente all’interno della Cascina viene offerta un’allegra cena a tutti gli ospiti, con intrattenimento e giochi – spiega il Presidente di Friends – un momento di serena normalità nella quale i nostri volontari servono pazienti e genitori donando un autentico momento di festa e di vera convivialità”.

I PROGETTI

In 20 anni di vita l’associazione di volontariato legata alla lotta contro la leucemia ha cercato di allargare il panorama della propria offerta. Sempre al servizio dei piccoli malati e delle loro famiglie. E’ il caso, ad esempio, di viaggi vacanza in Australia, a Dubai e in Sudafrica, donati ai ragazzi guariti. Ma anche di “Art Therapy”, un percorso artistico, terapeutico, ricreativo ed educativo, che permette ai bambini di esprimersi con l’impegno di differenti materiali e di oggetti di uso comune e di creare vere opere.

Quest’anno, guidati da un artista molto conosciuto sul territorio, verranno insegnate le tecniche base per poi lasciare libero sfogo alla creatività di ciascun fruitore – annuncia Pancirolli – le opere d’arte a molteplice firma, quella dell’artista e quella dei ragazzi, saranno poi poste in vendita alla fine del percorso”.

Il 2020 è l’anno in cui sarà intensificato il progetto “Sport Therapy”, volto a promuovere l’interazione tra il gioco e lo stato di degenza. Sulla scia anche dell’inaugurazione, nel settembre 2019, del Giardino della Sport Therapy sul tetto del Centro Maria Letizia Verga di Monza (leggi qui).

Abbiamo già iniziato con il golf – spiega Pancirolli – l’obiettivo è il superamento dello “status” emotivo di malato, riuscendo a dotare i ragazzi di stimoli positivi alla guarigione ed affiancando le terapie appropriate e funzionali ai bisogni del singolo paziente”.

I FESTEGGIAMENTI

Un compleanno, soprattutto se con una cifra tonda come 20, merita sicuramente di essere festeggiato. Nel caso di Friends-insieme per un sorriso, però, maggio, che è il mese in cui cadrebbe la felice ricorrenza, capita in un periodo davvero difficile per l’Italia e il mondo in generale. Colpa del Corona-virus, che in questi giorni continua a mietere vittime e a spargere dolore, incertezza e preoccupazione.

Naturalmente abbiamo deciso di rinviare la celebrazione del nostro ventennale, maggio è troppo vicino per essere sicuri di una risoluzione completa dell’epidemia – afferma il Presidente dell’associazione – per questo abbiamo scelto il 23 settembre come data per un evento, che sarà una festa, con un momento anche ludico, per ricordare il percorso sin qui fatto e ringraziare tutti quelli che sostengono la nostra attività”.

Del resto le malattie sono fatte per essere sconfitte prima o poi. Nell’attesa, però, stare affianco il più possibile a chi soffre è una scelta che può produrre effetti simili, o per certi versi superiori, ad una cura.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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