06 Dicembre 2020 Segnala una notizia
Monza nei tempi del Coronavirus: "desolata, ma resistente"

Monza nei tempi del Coronavirus: “desolata, ma resistente”

11 Marzo 2020

Piccola, grande città industriosa. Monza, “città chiusa”. Dopo l’entrata in vigore del Dpcm emesso l’altra sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il capoluogo brianzolo ha qualcosa di surreale, quasi ci trovassimo in un film di Roberto Rossellini. Le strade del centro sono vuote o quasi: sono pochi i suoni che si sentono. Sono quelli di un uomo che porta a spasso il proprio cane. Ancora, sono quelli di una madre, che con le giuste attenzioni, accompagna il proprio figlio in piazza Trento e Trieste. Approfittando del sole, per fargli fare un giro col monopattino. È il suono afono dei tanti bar e ristornati da oggi chiusi. Delle vetrine, ancora aperte, che in qualche modo restituiscono a Monza la sua vivacità.

Questa la fotografia, che girando per Monza, è possibile scattare. Quella di una città un po’ desolata, ma a suo modo ancora un po’ frenetica.

TRAFFICO PER LE STRADE

Se da una parte la scarsa presenza di persone rende semi deserte le vie del centro, la situazione cambia nelle principali arterie della città. Non manca ad esempio un lieve traffico tra corso Milano e via Alessandro Manzoni né tanto meno sulla Monza – Saronno, la strada provinciale che collega Monza con parte della sua provincia.

I CONTROLLI

Con l’estensione della zona rossa a tutta la Penisola “ognuno è tenuto a fare il proprio dovere”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il consiglio, per tutta la cittadinanza, è quello di rimanere nelle proprie abitazioni se non per gli spostamenti che riguardano comprovate ragioni di lavoro, motivi di salute o casi di necessità.

Per questo motivo, da oggi, le forze della polizia municipale sono dispiegate lungo l’intera area cittadina con il compito di sorvegliare e fare i dovuti controlli. “In circa un’ora di lavoro – hanno spiegato due agenti della municipale – siamo riusciti a fare una decina di controlli.  Nei casi più semplici – hanno chiarito – ci siamo limitati a dare il consiglio di tornare a casa. Negli altri casi, invece, abbiamo fatto compilare l’autocertificazione (a cui possono seguire, è bene ricordarlo, azioni penali nel caso essa venga compilata con false dichiarazioni). Per ora – hanno concluso gli agenti – tutto fila liscio. Le persone si stanno dimostrano molto collaborative. Non c’è stato nessun caso particolare di denuncia, ma solo alcuni casi di perplessità che abbiamo chiarito o qualche caso di ingenuità”.

LE TESTIMONIANZE DEI CITTADINI  E DEI LAVORATORI

Molte le attività chiuse. C’è chi fa uno sforzo e, nonostante tutto, cerca di andare avanti. “Oggi – spiega Andrea Altieri, uno dei proprietari della pescheria -, piazza Cambiaghi è pressoché desolata. Sono pochi i clienti, per lo più quelli maggiormente affezionati, che vengono ad acquistare il pesce. Con rammarico – racconta – devo ammettere che gli unici frequentatori della piazza sono i soliti senza tetto che tra l’altro spaventano e infastidiscono le poche persone che passano di qui. Spero che l’amministrazione comunale possa fare qualcosa e darci una mano almeno in questo”.

Nonostante le restrizioni, a favore di quelle attività che son rimaste aperte, qualche cittadino ancora popola le vie monzesi. “Sono un pensionato di 80 anni”, racconta il signor Viganò. Sono spaventato, logicamente e lo sono soprattutto i nipoti nei miei confronti. Il pensiero di stare tutto il giorni in caso, però, mi rattrista. Ho quindi voluto fare una breve uscita, almeno per prendermi il giornale in edicola e un caffè al bar, ma adesso, torno a casa”. Dello stesso parere sono  Ana e Silvia, due giovani lavoratrici. “Ho appena terminato di lavorare e ho colto l’opportunità della bella giornata per mangiare un boccone all’aria aperta prima di rincasare”. “Se sono preoccupata? Certo – ha concluso Silvia -, lo sono soprattutto per i più anziani. Un atteggiamento più responsabile lo dobbiamo sopratutto a loro, che sono i più deboli e a rischio nel caso contraggano la malattia”.

 

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


Articoli più letti di oggi