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Coronavirus, Cgil Monza e Brianza: il Patronato Inca operativo, ma “a distanza”

Coronavirus, Cgil Monza e Brianza: il Patronato Inca operativo, ma “a distanza”

23 Marzo 2020

La cura per sconfiggere il Coronavirus al momento non c’è. Ma, da qualche giorno, c’è un Decreto che, in un’efficace sintesi mediatica, il premier, Giuseppe Conte, ha definito decreto “Cura Italia”. Il provvedimento prevede una serie di misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese.

Dalla cassa integrazione in deroga estesa a tutto il territorio nazionale, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi all’indennizzo di 600 euro netti per i lavoratori autonomi e le partite IVA. Dai congedi parentali per 15 giorni aggiuntivi all’incremento per complessivi 12 giorni del permesso retribuito legato alla legge 104. Fino al voucher baby sitting e alla sospensione del versamento di alcuni contributi ed imposte (clicca qui).

L’operatività effettiva di quanto previsto dal decreto “Cura Italia” è uno degli argomenti di cui, mentre il conteggio dei morti e dei contagi continua a salire, si dibatte molto. Anche perché si è in attesa di capire le modalità e i tempi con cui sarà possibile accedere alle diverse forme di sostegno economico.

Mentre l’Inps, che è il soggetto competente nello sbrigare la maggior parte delle pratiche oggetto del nuovo provvedimento governativo, ha cominciato a diffondere le prime indicazioni (Messaggio), la Cgil di Monza e della Brianza è pronta a soddisfare le richieste che arriveranno da parte dei lavoratori e di tutte le persone interessate alle nuove misure annunciate dal premier Conte.

E lo farà anche se da lunedì 23 marzo, proprio a causa dell’epidemia da Coronavirus, per rispondere in maniera adeguata a tutti gli utenti, tutti i suoi servizi di assistenza, tutela e rappresentanza avverranno esclusivamente tramite il web e via telefono (leggi l’approfondimento).

PARLA CON INCA

Per contattare il Patronato Inca bisogna visitare il sito www.incacgilbrianza.it e compilare il modulo ‘Parla con Inca’ – afferma Davide Cappelletti (nella foto in alto), Direttore Provinciale del Patronato Inca Cgil Brianza – ma, per chi avesse difficoltà ad accedere al portale, è comunque possibile avere informazioni telefonando allo 039.27311”.

 

La voglia di esserci da parte del sindacato di via Premuda, anche in un momento così delicato per l’Italia intera e la Lombardia in particolare, è molto forte. Nonostante tutto o, forse, proprio per quello. “Restate a casa, Inca Cgil sarà comunque al vostro fianco – spiega Cappelletti – i nostri sindacalisti della tutela individuale continuano a garantire la funzionalità degli uffici del Patronato Inca Brianza. E’ grazie a loro che stiamo scrivendo una pagina importante di questa organizzazione sindacale”.

La continuità dei servizi forniti dalla Camera del Lavoro di Monza e della Brianza è resa possibile dal fatto che il decreto “Cura Italia”, in nome di una rimodulazione delle misure di contenimento del contagio, ha esteso al patrocinio telematico anche l’operatività delle pratiche urgenti. “Il Dl Cura Italia, in deroga alle disposizioni vigenti, ha consentito agli Istituti di Patronato di immaginare nuove modalità di ricevimento dell’utenza e di ridefinire gli orari di apertura al pubblico degli uffici territoriali” chiarisce il Direttore Provinciale del Patronato Inca Cgil Brianza.

Il segnale che viene dato, in fondo, non è solo quello che si continua a lavorare. Ma, in un certo senso, è far intendere che la vita è più forte di qualsiasi cosa. Anche di un virus, infinitesimale nella sua grandezza fisica, ma incredibilmente devastante nei suoi effetti sanitari, economici e sociali.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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