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Asja Mosconi: da Varedo spicca il volo verso Londra, con il suo violoncello

Asja Mosconi: da Varedo spicca il volo verso Londra, con il suo violoncello

18 Febbraio 2020

“Amo la musica fin da quando ero piccola”. E quando la musica è nel cuore, non esistono confini. In tutti i sensi. È la storia di Asja Mosconi, classe 2000, che da Varedo, con il suo violoncello, volerà a Londra. Alla Royal Academy of Music grazie alla borsa di studio ottenuta.

 

Il rapporto d’amore tra Asja e la musica inizia fin da subito, quando lei aveva appena 4 anni. “È in questa età – spiega – che ho iniziato a suonare il pianoforte, ma la verità è che il mio rapporto con la musica inizia quando ancora ero nella pancia della mia mamma, che è musicoterapeuta”. A sei anni Asja inizia a suonare il violino, ma ben presto, racconta, “capisco che non era lo strumento che faceva per me e a 8 anni ho iniziato con il violoncello. Lo strumento che è più vicino alla voce umana e per suonarlo, mi consente di abbracciarlo. È una cosa fantastica, un po’ come poter abbracciare la musica”.

 

Asja cresce e con lei progredisce il bisogno di suonare, del resto “senza musica la vita sarebbe un errore”, diceva Friedrich Nietzsche. Asja viene ammessa al conservatorio di Como e con questo si esibisce in diverse rassegne dedicate alla musica contemporanea fino a quando, all’età di 15 anni incide un disco con musiche di Elena Maiullari: “Shadows, Ombre“.

Altri successi non tardano ad arrivare. Asja inizia a collaborare con il Gruppo d’Archi dell’Accademia Europea di Musica di Erba. Qui inizia una proficua stagione di collaborazioni tra cui: Expo Milano, il teatro Filodrammatici di Milano e presso la Lutherkirche di Fellbach in Germania. In aggiunta, grazie alla collaborazione con l’Accademia Concertante d’Archi di Milano, Asja si è esibita dentro il Duomo di Milano.

“Suonare è per me un momento tramite cui mi distacco dalla realtà e dove riesco ad entrare maggiormente in contatto con me stessa. Quando suono – precisa – penso soprattutto all’arte figurativa, ad un quadro che mi dà l’ispirazione e l’energia per suonare.”

 

Un’energia che porta Asja a vincere numerosi premi tra cui: il XXVI Concorso “Riviera della Versilia” (2017, primo premio), XXXVI Concorso Internazionale “Città di Stresa” (2018, secondo premio) e al Concorso Internazionale “Valsesia Musica Juniores” (2018, primo premio), “Premio Crescendo” Firenze (2019, secondo premio) “Virtuoso International Music Competition Paris” (2019, primo premio).

Tanti i successi collezionati. Tutti guidati dalla passione e dal sogno di diventare una musicista. “Comprendo – spiega Asja – che sia difficile diventare una solista, ma sicuramente punto ad entrare almeno in una delle orchestre più importanti”. Qual è il tuo sogno più Grande Asja?  Il mio desiderio più grande sarebbe quello di arrivare a suonare il Lago dei cigni di Tchaikovsky a San Pietroburgo, in Russia”.

Per ora la Russia è una terra ancora “lontana”, ma più in alto dello Stivale, all’orizzonte si configura un grande viaggio, che è prima di tutto una grande opportunità. Nel dicembre del 2019 Asja è infatti stata selezionata per partecipare a cinque audizioni nelle più importanti scuole del Regno Unito. La Royal Academy of Music, la Royal College of Music, la Guidhall School of Music and Dram, la  Trinity Laban Conservatoire e la Royal Northern College of Music.

“Tra queste – spiega Asja – ho scelto la Royal Academy of Music perché durante l’audizione è quella che più di tutte mi ha dato un senso di ansia. Ho perciò dato il meglio di me stessa, capendo per questo che la mia scelta dovesse per forza ricadere sulla Royal Academy”, considerata la più prestigiosa istituzione musicale in Europa.

“Mi preparo per una nuova avventura, che inizierò a settembre. Conoscerò persone nuove in un posto nuovo con una lingua diversa. Non posso dire di non essere spaventata, ma con lui, il mio violoncello, sono certa che vivrò dei momenti unici e meravigliosi” Quello di Asja sarà un percorso di 3 anni, che le rilascerà un titolo equipollente ad una laurea. Hai già pensato ad un dopo Asja? “Ho già in mente di fare almeno un master, per progredire ulteriormente”.

Una storia, quella di Asja, di cui essere felice. Un successo di cui essere fieri ed un percorso che è ancora solo agli inizi.  Per augurarle buona fortuna noi di MBNews l’abbiamo intervistata con un video.

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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