18 Febbraio 2020 Segnala una notizia
Pedibus a Monza in viale Libertà  (finalmente) si parte alla scuola Rodari

Pedibus a Monza in viale Libertà (finalmente) si parte alla scuola Rodari

14 Febbraio 2020

Tanto tuonò che piovve. Non nel senso meteorologico dell’espressione. Anche perché di acqua dal cielo, nell’ultimo mese, ne è arrivata davvero poca. Bensì si tratta di un particolare cammino che ha grandi potenzialità sociali ed educative. E’ il Pedibus alla Scuola primaria G. Rodari di Monza. Che, dopo mesi di preparazione e qualche intoppo di troppo, ha avuto inizio nei primi giorni di febbraio in viale Libertà.

Per l’esattezza il servizio di accompagnamento dei bambini a scuola ha preso il via con la linea verde. Che, il martedì e il giovedì di ogni settimana fino alla fine dell’anno scolastico in corso, prevede una doppia partenza alle 8 da viale Libertà civico 114 e da via Eraclito. Poi, con diverse tappe, si arriverà, in tempo per la campanella delle 8.20, all’ingresso della Rodari in via Tosi.

“Alla linea verde si sono iscritti una decina di bambini – spiega Giuseppe Bergamelli, referente del Controllo di Vicinato e della Consulta di viale Libertà – la linea blu da Viale Libertà e via Gadda è partita, per il momento con un solo bambino, mentre quella rosso da via della Guerrina e Bertacchi presenta ancora problemi organizzativi, che speriamo di risolvere a breve. Naturalmente siamo aperti ad aumentare i partecipanti sempre coadiuvati dai genitori”.

“L’assicurazione relativa alla parte infortuni dei partecipanti al servizio è stata coperta dal Comune di Monza, allo stesso modo di quanto succede, ad esempio, per le ‘Pulizie di primavera’ – continua Bergamelli – perché il servizio del Pedibus, messo in piedi con i finanziamenti del progetto europeo Life Monza (Progetto Life), porta valore alla città”.

Proprio la questione della polizza assicurativa è stato l’ostacolo principale da superare per il Pedibus di viale Libertà. Che, partito in via sperimentale verso la fine dello scorso anno scolastico per i bambini della scuola primaria G. Rodari, sembrava pronto al via già con l’inizio di quest’anno scolastico. E, invece, no. Perché la posizione del Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di via Raiberti, Antonio Prizio e quella dei referenti del progetto sono state per settimane piuttosto divergenti (qui l’approfondimento).

Ora, quindi, tutto sembra risolto. E il Pedibus si apre anche a chiare finalità socio-educative. Tra i volontari del servizio di accompagnamento dei bambini a scuola c’è anche Paolo, un disabile segnalato dalla Cooperativa Lambro.

Un modo per dire che chi ha problematiche psico-fisiche non deve per forza essere soltanto oggetto di assistenza ed attenzione, ma può anche essere soggetto attivo nel dare tempo e supporto agli altri. Una lezione di vita, insomma, per i bambini e gli adulti, che, appena si attiverà anche la linea rossa del Pedibus di viale Libertà, coinvolgerà anche Vittoria, segnalata dalla Cooperativa sociale “L’Iride”.

Camminare insieme verso uno dei massimi luoghi di cultura, la scuola, diventa un esercizio che fa bene al fisico, alla mente e al cuore. Non a caso, in molti Comuni del territorio coperto dall’Agenzia tutela della salute (Ats) Brianza, il Pedibus vede tra i volontari anche i componenti dei gruppi di cammino. Persone, per lo più over 65, che possono portare in dono ai bambini, oltre a parte del loro tempo, anche le loro esperienze di una vita.

Sull’onda anche di questa sorta di scambio generazionale, in un’epoca in cui, travolti dalle velocità imperante, si fa fatica a conservare memoria dei contenuti, nel territorio dell’Ats Monza sono già 7mila i bambini e gli adulti che si dedicano al Pedibus. E, camminando camminando, si potranno raggiungere sempre nuovi traguardi.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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