Economia

Mezzago, crisi Flowserve: spiragli per i lavoratori

Prosegono le azioni per scongiurare 60 licenziamenti alla Flowserve Valbart di Mezzago.

flowserve mezzago mb

Crisi Flowserve Valbart di Mezzago, proseguono le mosse di “soccorso” per i 60 lavoratori che rischiano il posto di lavoro.

Nella giornata di venerdì 31 gennaio si è tenuto, nella sede monzese di Confindustria, l’incontro tra l’azienda e i rappresentanti di FIOM CGIL Monza Brianza e le RSU, che hanno ribadito la loro contrarietà ai licenziamenti, chiedendo all’azienda l’apertura di un tavolo di lavoro per trovare delle soluzioni condivise per la gestione degli esuberi dichiarati dall’azienda. Azienda che si è dichiarata disponibile a proseguire il confronto.

Nel corso dell’incontro la Società ha ribadito le difficoltà che da diversi anni stanno caratterizzando il mercato di riferimento, ovvero quello dell’Oil & Gas e l’impossibilità per la stessa di continuare a sostenere costi strutturali non adeguati alle esigenze di competitività che il Mercato richiede.

Questo ha imposto un ripensamento della strategia e la necessità di riorganizzare le attività produttive.

Ora, martedì 4 febbraio si terranno le assemblee con i lavoratori per riferire agli stessi sull’esito dell’incontro, e definire come procedere nel confronto aperto con la direzione aziendale. I licenziamenti non sono ancora scongiurati, ha fatto sapere la FIOM CGIL in una nota. Ma le associazioni sindacali non sono le uniche interessate alla questione.

L’amministrazione mezzaghese, insieme al senatore della Lega Emanuele Pellegrini, ha infatti portato all’attenzione della politica locale e nazionale la grave situazione dei lavoratori. L’esecutivo ha così ottenuto di poter incontrare i vertici dell’azienda, venerdì 7 febbraio.

La volontà è quella di aprire un dialogo per meglio comprendere le circostanze e contribuire a trovare delle soluzioni che possano evitare decine di licenziamenti.

Articolo aggiornato alle 9.34 di lunedì 3 febbraio 

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