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Giovani e politica, al via a Monza la Scuola di formazione dell’Associazione Alisei

Giovani e politica, al via a Monza la Scuola di formazione dell’Associazione Alisei

5 Febbraio 2020

Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà”. Queste parole di Che Guevara, uno che con i suoi ideali è diventato un mito socio-culturale, possono tornare utili anche oggi. Soprattutto ora che i giovani, dai Fridays for future al movimento delle Sardine, sembrano aver riscoperto la voglia di cambiamento, partecipazione e condivisione.

Passare dagli ideali alle idee e, quindi, ai fatti, però, è sempre una scommessa. Per farlo la teoria non basta, deve essere accompagnata dalla pratica. Ed è quello che cerca di fare a Monza la Scuola di Formazione Politica, organizzata dall’Associazione Alisei e presentata lo scorso 23 gennaio alla presenza di Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia nella scorsa legislatura, Ministro della Sanità dal 1996 al 2000 e Ministro per le politiche per la famiglia dal 2006 al 2008 (leggi l’articolo).

I ragazzi e le ragazze tra i 16 e i 26 anni, iscritti alla Scuola di Formazione Politica (c’è tempo fino al 6 febbraio per candidarsi ad [email protected], la partecipazione è gratuita con la tessera dell’Associazione Alisei), stanno per affrontare, infatti, un percorso in dieci appuntamenti, da due ore ognuno, tra lezioni teoriche in via Premuda a Monza, sede della Cgil di Monza e Brianza e sperimentazioni pratiche (Programma).

Ci saranno, infatti, anche visite a chi si occupa, nel quotidiano, di “Terra! Orizzonti e strumenti per un futuro sostenibile”, significativo titolo dell’edizione 2020 della Scuola di Formazione Politica. Come ad esempio, tra gli altri, l’Associazione di volontariato “Il Mosaico” di Giussano, Legambiente Lombardia , Anpi Monza e Brianza, l’Associazione Minerva di Concorezzo e “Diritti Insieme”.

“I giovani sanno che quando vai in strada, esci dai social e incontri le persone, possono nascere delle cose interessanti e belle” afferma Giorgio Garofalo, presidente dell’Associazione Alisei.

ALISEILAB

Il tema della Scuola di Formazione Politica 2020 è, dunque, la sostenibilità. Che, attraverso gli incontri tenuti da relatori esperti, è legata all’emergenza ambientale e climatica, ma viene intesa anche come questione sociale, lavoro, migrazioni, modelli di consumo ed etica pubblica.

La novità della sesta edizione del progetto dell’Associazione Alisei, sostenuto dalla partnership di dodici realtà associative ed enti, è AliseiLab, il gruppo di ricerca documentale della Scuola di Formazione Politica.

“Al laboratorio parteciperanno gli iscritti, ma solo su base volontaria” spiega Mauro Oggioni, referente di AliseiLab e membro del Comitato scientifico della Scuola di Formazione Politica.

“Gli obiettivi sono la raccolta strutturata del materiale e delle attività svolte durante gli incontri, la diffusione di quanto raccolto per dare a ciascuno dei ragazzi la possibilità di riflettere su quello che è stato fatto – continua infine, vogliamo mettere insieme queste riflessioni per produrre gruppi di lavoro e ricerca per una sorta di saper fare collettivo, un valore aggiunto rivolto a tutta la cittadinanza, che sia superiore alla somma dei singoli contributi”.

L’idea di AliseiLab nasce da una constatazione. “Ci siamo accorti che oggi c’è un problema di sedimentazione delle idee, che hanno bisogno di tempo, sia individuale che collettivo, per avere effetti concreti – sostiene Oggioni – riteniamo, quindi, che il laboratorio sia utile perché i semi lanciati dalla Scuola attraverso le lezioni e le esperienze pratiche possano far germogliare qualcosa di importante per tutta la società”.

SGUARDO VERSO IL FUTURO

La Scuola di Formazione Politica, organizzata dall’Associazione Alisei, ha l’ambizione di calarsi in un’epoca che, nella generale sfiducia in chi ci governa, con un’astensione al voto molto elevata, negli ultimi anni ha mostrato segnali di una ritrovata voglia di far sentire la propria voce e di incidere sulla realtà.

“I recenti movimenti giovanili testimoniano una rinnovata partecipazione politica e devono essere guardati con ottimismo, ma i partiti tradizionali faticano ad incanalare questa passione – afferma Garofalo – la nostra Scuola politica si pone, allora, in maniera aperta e senza voler indottrinare nessuno, lo scopo di rispondere a un bisogno di espressione che, soprattutto dai giovani, viene manifestato anche nel nostro territorio”.

In questa direzione le ormai note Sardine possono costituire una speranza per il futuro. “Hanno stimolato la partecipazione dei cittadini e sembrano animati dalla volontà di occuparsi della cosa pubblica e dallo stare in mezzo ai problemi, nel tentativo di fare un passo avanti ed escludere l’odio dal dibattito” sostiene il presidente dell’Associazione Alisei.

Tra i tanti temi da cui può partire la sfida per un futuro migliore, quello scelto dalla Scuola di Formazione Politica, è sicuramente tra i più cruciali. “Abbiamo scelto la sostenibilità come filo conduttore e abbiamo provato a declinarla nelle sue differenti sfaccettature – spiega Irene Zappalà, curatrice della sesta edizione – siamo partiti da qui perché riteniamo che la definizione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile rappresenti l’unico terreno su cui far germogliare un nuovo e sempre più necessario umanesimo, il luogo privilegiato in cui possano realizzarsi le condizioni per la libertà e la dignità di ogni persona”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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